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Mauro
Morellini Gorizia – con Nova Gorica, Collio, Brda e Grado 131 pp - 16 euro Collana Italia
da scoprire
In libreria e in tutti gli store online
dal 30 gennaio. Grazie alla nomina a Capitale Europea
della Cultura 2025, milioni di persone hanno potuto finalmente scoprire il
fascino irresistibile di un territorio rimasto a lungo fuori dalle grandi rotte
turistiche. L’unione storica tra Gorizia e Nova Gorica non ha
solo abbattuto confini ideologici, ma ha acceso i riflettori su una terra di
rara bellezza e complessità. Per orientarsi in questo nuovo scenario di
scoperta, arriva in libreria la guida “Gorizia” di Mauro Morellini. Molto più di una guida turistica,
l'opera si propone come un viaggio emozionante attraverso una città che ha
saputo trasformare secoli di tensioni in un messaggio di pace e cooperazione.
È lo strumento indispensabile per comprendere l'anima profonda di un territorio
unico, dove la diversità è diventata ricchezza. Dalla preistoria ai giorni nostri,
Morellini accompagna il lettore attraverso duemila anni di eventi: dalle
fortificazioni romane alle trincee della Grande Guerra, fino all'eleganza
asburgica che valse alla città il soprannome di Nizza austriaca. Il
libro affronta con sensibilità la drammatica divisione della Guerra Fredda,
raccontando come la ferita del muro sia oggi sanata nella Piazza della
Transalpina, luogo simbolo che unisce Italia e Slovenia. Il boom di visitatori è stato trainato
anche da un’enogastronomia senza eguali: dalle cantine del Collio,
eccellenza mondiale dei bianchi, alle ricette dove si fondono tradizioni
italiane, austriache, slovene e balcaniche. Morellini conduce il lettore tra i
segreti della Rosa di Gorizia (presidio Slow Food), la jota, il frico
e lo strucolo, testimonianze di una cucina di confine ricca di
contaminazioni. Arricchita da testimonianze di
produttori locali, chef ed esperti, la guida offre informazioni
pratiche dettagliate su ospitalità, ristorazione e itinerari.
Si rivolge agli appassionati di storia, agli enogastronauti e ai viaggiatori
sostenibili, ma soprattutto a chi vuole capire come l'Europa possa
costruire ponti dove un tempo c'erano muri. |
