Amianto, accordo tra lo Sportello Amianto
Nazionale e il Comune di Casale Monferrato: le buone pratiche di un’eccellenza
italiana diventano patrimonio nazionale Formalizzata una collaborazione istituzionale stabile che va oltre
l’informazione ai cittadini: l’esperienza di Casale Monferrato, città simbolo
della lotta all’amianto, entra nel sistema nazionale di condivisione delle
competenze e delle buone pratiche promosso dallo Sportello Amianto Nazionale.
Il presidente Fabrizio Protti: «Un accordo di particolare valore. Casale ha
saputo trasformare una tragedia in una battaglia di civiltà e, nel tempo, in un
modello di competenza amministrativa e capacità operativa che merita di essere
condiviso con tutto il Paese». CASALE MONFERRATO – Un nuovo e
significativo passo avanti nella costruzione di una rete nazionale di
competenze, esperienze e buone pratiche per la gestione del rischio amianto. Il Comune di Casale Monferrato e lo Sportello Amianto Nazionale
hanno definito uno specifico Protocollo d’Intesa per una collaborazione
istituzionale stabile, finalizzata non soltanto a rafforzare l’informazione e
la sensibilizzazione dei cittadini, ma soprattutto a valorizzare e diffondere
su scala nazionale le esperienze e le procedure operative sviluppate negli anni
dall’Amministrazione casalese. L’accordo, approvato all’unanimità dalla Giunta comunale con
deliberazione n. 353 del 27 agosto 2026, rappresenta un’intesa di particolare
rilevanza in ambito nazionale, e costituisce una milestone importante nella
strategia delle collaborazioni che lo Sportello Amianto Nazionale intrattiene
con le amministrazioni locali italiane. Casale Monferrato non sarà soltanto destinataria dei servizi e
delle attività informative dello Sportello, ma anche protagonista attiva nella
condivisione delle conoscenze e delle strategie per la gestione del rischio
amianto. Il Protocollo prevede infatti la partecipazione del Comune a
convegni, incontri e tavoli tecnici organizzati dallo Sportello Amianto
Nazionale e viceversa, con l’obiettivo di illustrare le buone pratiche
sviluppate durante il programma di bonifica del Sito di Interesse Nazionale
(SIN) di Casale Monferrato e favorirne, laddove applicabili, la diffusione in
altri territori italiani. Casale Monferrato: dalla tragedia dell’amianto a un modello
nazionale di gestione del rischio Casale Monferrato occupa un posto particolare nella storia
italiana della lotta all’amianto. Una città che ha pagato un prezzo umano e sociale drammatico a
causa dell’esposizione all’amianto e che, attraverso cittadini temerari e
amministrazioni coraggiose, ha posto in atto un lungo percorso di mobilitazione
civile, impegno istituzionale, attività di bonifica e costruzione di competenze
ed ha saputo trasformare quella tragedia in un’eccellenza nella gestione del
rischio e in una esperienza di riferimento nazionale. Oggi il Comune riveste il ruolo di Ente Attuatore del programma di
bonifica del Sito di Interesse Nazionale di Casale Monferrato, un territorio
che comprende complessivamente 48 Comuni. Dal 1998, nell’area del SIN sono stati avviati interventi di
bonifica su immobili e aree pubbliche e private, accompagnati dallo sviluppo di
procedure amministrative, strumenti di coordinamento e servizi di informazione
alla popolazione nel pieno rispetto del più ampio principio di precauzione “Nessun
cittadino dovrà mai più essere esposto al rischio” Fra questi, il Centro Informazione Amianto e lo Sportello Unico
Amianto rappresentano strumenti attraverso i quali l’Amministrazione ha
strutturato nel tempo il rapporto con i cittadini e la gestione delle procedure
connesse alla bonifica e che oggi vanno ad amplificare la propria copertura
anche con l’informazione dello Sportello Amianto Nazionale. Un patrimonio di esperienza tecnica, organizzativa e
amministrativa che oggi può assumere un significato ancora più ampio. L’obiettivo della collaborazione è fare in modo che le buone
pratiche maturate a Casale Monferrato non rimangano circoscritte al territorio
del SIN, ma possano diventare un riferimento concreto per altre amministrazioni
italiane impegnate nella gestione della presenza di amianto. Protti: «Casale Monferrato è un valore aggiunto straordinario per
la nostra rete nazionale» Particolare soddisfazione è stata espressa dal presidente dello
Sportello Amianto Nazionale, Fabrizio Protti. «L’ingresso di Casale Monferrato nella nostra rete di
collaborazione istituzionale rappresenta per noi un motivo di grande
soddisfazione, ma anche un’assunzione di responsabilità. Casale non è un Comune
come gli altri quando si parla di amianto. È uno dei simboli italiani di questa
battaglia e, soprattutto, è l’esempio significativo di come una comunità,
colpita da un dramma di proporzioni enormi, abbia saputo reagire, organizzarsi
e costruire nel tempo un patrimonio straordinario di competenze». «Oggi lo Sportello Amianto Nazionale collabora con oltre 4.000
Comuni italiani. Sono amministrazioni che hanno scelto di sostenere i propri
cittadini attraverso una corretta informazione sulla gestione del rischio
amianto, entrando a far parte di un meccanismo di condivisione delle conoscenze
e delle competenze che consideriamo tra i più avanzati e articolati del nostro
Paese». «Non parliamo semplicemente di uno sportello informativo. Parliamo
di un sistema nazionale di integrazione delle competenze nel quale scienza,
ricerca, normazione tecnica, certificazione, professionalità specialistiche ed
esperienze operative delle pubbliche amministrazioni possono dialogare e
mettersi a disposizione delle istituzioni, senza distinzioni politiche, e
soprattutto dei cittadini». Secondo Protti, il valore del modello risiede proprio nella
capacità di mettere in relazione realtà differenti, trasformando esperienze
territoriali spesso isolate in un patrimonio di conoscenze condiviso. «Quando un Comune aderisce o è ammesso al nostro sistema non
riceve soltanto un’opportunità in più per assistere i propri cittadini. Entra
in una rete nella quale le esperienze migliori possono essere studiate,
confrontate e valorizzate, contribuendo a migliorare l’efficacia delle
politiche pubbliche di prevenzione e gestione del rischio amianto». Un Protocollo speciale, non soltanto per la storia di Casale L’intesa con Casale Monferrato si distingue espressamente dagli
accordi ordinari stipulati dallo Sportello Amianto Nazionale con le altre
amministrazioni. Una specificità riconosciuta anche nella deliberazione comunale,
che richiama il ruolo di Ente Attuatore del SIN e il patrimonio di esperienze maturato
nell’ambito del programma di bonifica. «Abbiamo voluto riservare a Casale Monferrato un Protocollo
particolare», prosegue Protti. «E non soltanto per il rispetto profondo che
dobbiamo alla storia della città, alle vittime dell’amianto, alle famiglie e a
tutte le persone che hanno combattuto e continuano a combattere questa
battaglia». «La ragione è anche e soprattutto tecnica e istituzionale. Casale
Monferrato ha saputo sviluppare negli anni procedure, protocolli e capacità
operative che oggi la collocano tra le esperienze più significative d’Italia
nella gestione del rischio amianto». «E questo è un aspetto che ritengo fondamentale. Perché ancora
oggi, nel nostro Paese, incontriamo amministrazioni che, pur trovandosi di
fronte a problematiche legate alla presenza di amianto, non reagiscono, e
certamente hanno sviluppato strumenti adeguati per affrontarle tempestivamente
ed efficacemente. Casale dimostra invece che una gestione strutturata, basata
sulla competenza, sulla programmazione e sull’informazione, è possibile». «Il nostro compito sarà contribuire a portare questa esperienza
fuori dai confini del Monferrato, rendendola disponibile, per quanto
concretamente replicabile, a quelle amministrazioni che hanno bisogno di
modelli già sperimentati, evitando che ciascun Comune debba ogni volta
ripartire da zero». Le buone pratiche di Casale nei tavoli tecnico-scientifici e
istituzionali nazionali È proprio su questo terreno che si svilupperà uno degli aspetti
più qualificanti della collaborazione. Il Protocollo prevede che il Comune di Casale Monferrato
partecipi, sulla base di un calendario concordato, alle iniziative organizzate
dallo Sportello Amianto Nazionale, mettendo a disposizione le esperienze
sviluppate nella gestione del programma di bonifica del SIN. Da parte sua, lo Sportello Amianto Nazionale assume l’impegno di
valorizzare e diffondere a livello nazionale le buone pratiche immediatamente
trasferibili anche al di fuori del territorio del SIN, affinché possano
diventare esempi concreti di buona amministrazione e strumenti di
sensibilizzazione per enti pubblici, professionisti, imprese e cittadini. La collaborazione potrà inoltre favorire la realizzazione di
pubblicazioni divulgative e iniziative comuni, nel rispetto delle competenze
istituzionali del Comune. L’intenzione dello Sportello è valorizzare questo contributo anche
attraverso i propri tavoli tecnico-scientifici, gli incontri di approfondimento
e le occasioni di confronto istituzionale dedicate alla gestione del rischio
amianto. Una condivisione che non si limiterà quindi a raccontare quanto
realizzato a Casale, ma punterà a individuare quali procedure, approcci
organizzativi ed esperienze possano rappresentare modelli utili per il resto
d’Italia. L’accordo si fonda su principi di reciprocità istituzionale,
autonomia organizzativa e assenza di finalità lucrative, con una durata
prevista di tre anni dalla formale ratifica delle parti, rinnovabile secondo
quanto stabilito nel Protocollo. Oltre 4.000 Comuni in rete: quando la conoscenza diventa uno
strumento di prevenzione La collaborazione con Casale Monferrato si inserisce in un
percorso più ampio che lo Sportello Amianto Nazionale porta avanti attraverso
una rete che oggi coinvolge oltre 4.000 amministrazioni comunali. Un modello che considera la corretta informazione uno dei
presupposti fondamentali per prevenire esposizioni improprie, orientare i
cittadini e affiancare le pubbliche amministrazioni nella gestione delle
problematiche connesse alla presenza di materiali contenenti amianto. Ma il valore aggiunto è costituito soprattutto dall’integrazione
delle competenze. La rete dello Sportello Amianto Nazionale punta a mettere in
relazione conoscenze scientifiche, normazione tecnica, procedure
amministrative, professionalità specialistiche, strumenti di valutazione del
rischio ed esperienze territoriali, creando un circuito di scambio informativo
e di miglioramento continuo. Un sistema aperto al confronto con tutte le istituzioni,
indipendentemente dagli orientamenti politici, nel quale l’obiettivo condiviso
rimane la tutela della salute pubblica, della sicurezza e dell’ambiente. Con l’esperienza di Casale Monferrato, questo patrimonio si
arricchisce di una componente particolarmente importante: quella di
un’amministrazione che ha affrontato concretamente, per decenni, una delle più
complesse emergenze ambientali e sanitarie italiane. Un messaggio per tutte le amministrazioni italiane L’accordo rappresenta infine un messaggio preciso rivolto agli
enti locali. La gestione del rischio amianto richiede prevenzione,
organizzazione, conoscenza delle procedure, programmazione e un rapporto
costante e trasparente con i cittadini. «Crediamo profondamente nel principio secondo cui le buone
pratiche non debbano appartenere soltanto a chi le ha sviluppate», conclude
Fabrizio Protti. «Una procedura efficace, un modello amministrativo che funziona,
un sistema informativo che permette ai cittadini di conoscere e gestire
correttamente un rischio sono conquiste che devono poter diventare patrimonio
comune». «Casale Monferrato ha saputo trasformare il dolore in impegno,
l’impegno in competenza e la competenza in capacità amministrativa. Oggi,
attraverso questo accordo, vogliamo contribuire a trasformare quella capacità
in conoscenza condivisa, a beneficio di migliaia di amministrazioni e milioni
di cittadini». “Questo dato è ‘fondamentale’ e non è per nulla scontato. Spesso
ci siamo trovati di fronte a una scelta, verso sindaci che, non muovendosi in
un perimetro volto a questa dinamica, ci hanno costretto a revocare le
affiliazioni perché, di fatto, non esaudivano neppure con il nostro aiuto i
loro obblighi di legge per la gestione del rischio amianto. È spiacevole da
constatare, ma ci sono alcuni comuni che ancora , dopo 5000 morti all’anno per
patologie asbesto-correlate e 34 anni di agonia, utilizzano l’amianto come un
pretesto “politico” e non con la serietà che meriterebbe per rispettare ogni
anima che ne ha sofferto e preservare il futuro delle giovani generazioni.” Lo Sportello Amianto Nazionale continua e, da Casale Monferrato,
arriva al resto d’Italia: un modello di collaborazione nel quale l’esperienza
di chi ha già affrontato il problema diventa una risorsa per chi deve ancora
imparare a gestirlo. È il mantra del nostro operato e della collaborazione con le
amministrazioni pubbliche periferiche. |