BACCO
ARTIGIANO, IL VINO CHE ARRIVA A FIRENZE SUL “CARRO MATTO” Dal 24
al 27 settembre Rufina celebra il Chianti Rufina tra degustazioni, tradizioni e
artigianato
C’è un modo decisamente originale per
celebrare il vino in Toscana: trasportarlo a Firenze su un enorme carro carico
di oltre mille fiaschi, disposti in una perfetta piramide. È la tradizione
del Carro Matto, protagonista di Bacco Artigiano, la festa che dal 24 al 27 settembre 2026 torna a Rufina per celebrare il Chianti Rufina, l’artigianato e le
eccellenze del territorio. Un
appuntamento che permette di vivere due anime della stessa tradizione, dalla
scoperta di Rufina e delle sue colline fino all’arrivo del Carro Matto nel
cuore di Firenze. Proprio per questo, l’FH55 Grand Hotel Mediterraneo rappresenta una base ideale per il soggiorno: situato in
posizione strategica sul Lungarno, consente di muoversi comodamente tra il
centro storico e il territorio circostante, alternando la partecipazione alla
manifestazione alla scoperta delle bellezze di Firenze. Quattro giorni in cui il vino diventa
il filo conduttore di un programma che intreccia degustazioni,
incontri, mostre, laboratori, musica e tradizioni locali, con
alcuni degli appuntamenti ospitati anche negli spazi di Villa Poggio
Reale, sede del Museo della Vite e del Vino. Il vero protagonista di Bacco
Artigiano è però il Carro Matto, una delle tradizioni
più curiose e spettacolari della Toscana. La sua particolarità è immediatamente
evidente: sul carro viene costruita una gigantesca piramide composta da circa 1.500 fiaschi di
vino, sistemati uno sull'altro con una tecnica artigianale che
permette alla struttura di rimanere stabile durante il trasporto. Quella che oggi appare come una
spettacolare rievocazione nasce in realtà da una necessità molto concreta. Per
secoli il vino prodotto nelle campagne della Val di Sieve doveva essere
trasportato verso Firenze e i fiaschi venivano organizzati in modo da poter
sfruttare al massimo lo spazio disponibile sul carro. La piramide non
era quindi soltanto scenografica, ma un ingegnoso sistema di trasporto,
frutto della maestria dei vignaioli e degli artigiani locali. A trainarlo sono
tradizionalmente i buoi di razza Chianina, mentre il corteo che accompagna
il carro rievoca l'antico viaggio del vino dal contado alla città. Una volta
arrivato a Firenze, il vino veniva offerto simbolicamente alle autorità
cittadine, trasformando il trasporto in un vero e proprio rito collettivo. Il
legame con Firenze è infatti parte integrante della storia di Bacco Artigiano.
L'antica tradizione prevedeva che il vino nuovo proveniente dalle campagne
fosse portato in città e offerto alla Signoria di Firenze, in un rituale
che celebrava il rapporto tra il capoluogo e il suo contado. Ancora oggi questa storia rivive nel
centro di Firenze. Sabato 26 settembre 2026 il Carro Matto sarà
protagonista della tradizionale sfilata nel centro storico, accompagnato dal Corteo Storico
della Repubblica Fiorentina e dal Corteo Storico del Vino e del
Contado di Rufina. È un appuntamento dal forte impatto scenografico: il carro
attraversa le vie del centro con la sua incredibile piramide di fiaschi,
riportando per qualche ora nel cuore della Firenze contemporanea un'immagine
che appartiene alla storia della città. Bacco Artigiano è anche l'occasione
per conoscere più da vicino il Chianti Rufina, una delle più
piccole e antiche denominazioni del territorio chiantigiano. Il suo legame con
la storia vitivinicola toscana è particolarmente antico: il Chianti Rufina era
già riconosciuto nel celebre bando di Cosimo III de' Medici del 1716,
considerato uno dei primi provvedimenti al mondo a stabilire e proteggere le aree
di produzione di alcuni vini. Il vino diventa così una chiave per leggere il
territorio: le colline della Val di Sieve, le cantine, le ville storiche e i
piccoli centri che circondano Rufina raccontano una Toscana forse meno
conosciuta rispetto al Chianti più celebre, ma profondamente legata alla
cultura del vino. Durante Bacco Artigiano, Rufina si
anima e diventa un punto di incontro tra produzioni vinicole, artigianato e cultura
contadina. Tra i luoghi centrali della manifestazione c'è Villa
Poggio Reale, elegante complesso storico che ospita il Museo della Vite e del
Vino e che offre un'interessante occasione per approfondire la storia della
viticoltura del territorio. È anche il momento ideale per
scoprire la Val di Sieve in un periodo particolarmente suggestivo: settembre
coincide con la vendemmia, quando le colline cambiano ritmo e
le vigne entrano nella fase più importante dell'anno. Un viaggio a Rufina
permette così di associare alla degustazione dei vini l'esperienza diretta di
un paesaggio ancora profondamente modellato dalla viticoltura. Per inserire Bacco Artigiano in un
soggiorno alla scoperta della Toscana, l'FH55 Grand Hotel Mediterraneo
rappresenta una base ideale. Affacciato sul Lungarno del Tempio, a pochi minuti
dal centro storico di Firenze, permette di vivere comodamente la città e di
raggiungere in auto Rufina per immergersi nell'atmosfera della manifestazione. Bacco Artigiano diventa così molto
più di una festa del vino: è un viaggio nella storia del rapporto tra Firenze e
le sue campagne, un'occasione per scoprire un'antica tradizione
artigianale e, soprattutto, per vedere sfilare nel cuore della città una
piramide di 1.500 fiaschi che, ancora oggi, sembra sfidare ogni legge
dell'equilibrio. Foto: https://we.tl/t-mWjrNq5Nkr9qdMqR FH55 Grand Hotel Mediterraneo È un hotel 4* in stile contemporaneo
sul Lungarno in una posizione strategica per esplorare la città e le principali
attrazioni, come Piazzale Michelangelo, Piazza Santa Croce, Ponte Vecchio, Galleria degli
Uffizi. Offre spazi ampi e accoglienti caratterizzati da
comfort e funzionalità che si prestano perfettamente ad un soggiorno sia di
piacere che di lavoro. Ricca è anche l’offerta gastronomica grazie al ristorante
dell’hotel Arno, che propone una cucina di tradizione toscana con un’offerta di
piatti del giorno e l’American Bar “Lounge Bar” che propone piatti della cucina
internazionale abbinabili ai classici cocktails. Durante il periodo estivo è
possibile anche rilassarsi presso la deliziosa Terrazza Bar attigua al Lounge
Bar. Particolarmente sensibile alle tematiche legate all’ambiente,
l’hotel è dotato di impianti efficienti e di tecnologie all'avanguardia per
ridurre l'impatto ambientale, si impegna a razionalizzare l’utilizzo delle
risorse energetiche e ad ottimizzare l'utilizzo della risorsa idrica oltre a
seguire le pratiche di riciclo dei rifiuti. Adotta inoltre una filosofia
eco-friendly offrendo servizi “Green”, come le
biciclette elettriche a disposizione degli ospiti, e si impegna alla riduzione
degli sprechi. L’hotel è anche sensibile al tema del
turismo accessibile offrendo camere e
spazi pubblici accessibili alle persone con disabilità, tra cui rampe di
accesso, ascensori con spazio per sedie a rotelle e bagni appositamente
attrezzati. In aggiunta l'hotel offre servizi di assistenza personalizzata per
garantire il massimo comfort e la massima sicurezza per i viaggiatori con
esigenze specifiche. La cucina del Grand Hotel Mediterraneo inoltre fa parte
del circuito dell’Associazione Italiana Celiachia e propone un’ampia
scelta di alimenti gluten free a colazione, pranzo e cena. La struttura dispone del più grande
centro congressi alberghiero di Firenze, il Globo, con 15 sale
riunioni, perfetto per organizzare piccoli e grandi eventi
corporate, congressi e convegni. Offre inoltre un ampio garage. È pet friendly, ha
specifiche politiche e servizi che permettono agli animali domestici di
soggiornare e di essere accolti nel modo migliore. Un piccolo parco separa
l’entrata dell’hotel dal lungofiume, e un’area pubblica riservata agli animali
si trova a pochi passi, ottime occasioni per fare una passeggiata rilassante
insieme al proprio amico a quattro zampe. FH55 HOTELS È un gruppo alberghiero fondato nel
1955 da Dino Innocenti, pioniere nel settore dell’hôtellerie, che inizia
creando il Grand Hotel Mediterraneo di Firenze. La storia continua nel
1968 con la costruzione del Grand Hotel Palatino a Roma, a due passi dal Colosseo.
Successivamente il gruppo prosegue la sua crescita con l’acquisto dell’Hotel Calzaiuoli, nel cuore di Firenze che apre nel 1982. Alla scomparsa del
fondatore, gli eredi divenuti nel frattempo titolari delle strutture,
continuano la politica di espansione e nel 1995 acquisiscono l’Hotel Villa Fiesole. FH55 HOTELS è oggi un
gruppo alberghiero composto da quattro strutture, ognuna con una propria identità,
ma accomunate da quei valori che la proprietà trasmette quotidianamente a tutto
lo staff e alla direzione degli alberghi. Nel 2025, FH55 HOTELS ha celebrato
con orgoglio il suo 70° anno di attività, un traguardo straordinario che segna
sette decenni di eccellenza nell’ospitalità italiana. Da una visione
pionieristica a una realtà consolidata, il gruppo continua a distinguersi per
innovazione, qualità e un’attenzione costante al benessere degli ospiti. Il Gruppo FH55 Hotels, da sempre
attento al sostegno dei più bisognosi, ha avviato una meravigliosa iniziativa
di solidarietà in collaborazione con l'Istituto delle Piccole Sorelle dei Poveri di
Firenze. Questo progetto è nato dal desiderio di ridurre gli
sprechi alimentari, trasformando le eccedenze del buffet delle colazioni del
Grand Hotel Mediterraneo in una preziosa risorsa per l'istituto, che ospita
oltre 70 anziani, 10 suore e 20 dipendenti.
Prima di questa iniziativa, gli anziani avevano a disposizione pochissimo per
la colazione, ma grazie all’impegno del Gruppo, ora possono godere
quotidianamente di una colazione completa e abbondante. Il progetto, avviato
nel novembre 2023, rappresenta solo l'ultima delle numerose attività benefiche
che il gruppo porta avanti da anni, confermando il suo impegno concreto e
costante nel fare la differenza per chi ha più bisogno. |
