Memorie
celate nella pietra: le incisioni rupestri più alte d'Europa si trovano a
Bormio, tra i ghiacci del Tresero A Punta
Segnale, 3.000 metri di quota nell'Alta Val di Gavia, c’è un segreto che pochi
escursionisti conoscono: tredici incisioni dell'età del Rame e del Bronzo,
risalenti a più di tremila anni fa, restituiscono uno straordinario capitolo
della storia umana nelle Alpi. Un patrimonio storico di immenso valore
visitabile tutta l’estate Ci sono scoperte che il tempo custodisce e il ghiaccio rivela.
Nell'agosto del 2017, durante un'escursione alla Punta Segnale,
nel circo del ghiacciaio del Tresero in Alta Val di Gavia, uno
studente comasco si chinò a raccogliere un oggetto caduto e notò alcuni segni
insoliti sulla roccia. Erano petroglifi, comunemente conosciuti
come incisioni rupestri, ed erano i più alti
d'Europa.
La scoperta, avvenuta casualmente a circa 3.000 metri di
quota nel comprensorio di Bormio, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, è stata oggetto di indagini scientifiche condotte dalla
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e dall'Istituto Archeologico
Valtellinese, fino al loro ufficiale riconoscimento nel 2024 presso la sede di
Regione Lombardia. Le tredici figure identificate –
incise su superfici di micascisto levigate dall'azione millenaria dei ghiacci –
costituiscono oggi un sito di eccezionale valore per l'archeologia alpina
e la comprensione della presenza umana in alta quota nell'età preistorica.
Un’escursione da non perdere se ci si trova nei pressi di Bormio, in
Valtellina. UN SANTUARIO RUPESTRE A 3.000 METRI
I petroglifi del Tresero sono incisi su rocce levigate dal ghiaccio — superfici lisce
come marmo, scolpite da millenni di pressione glaciale. Il ghiacciaio le ha
abbandonate solo negli ultimi decenni: senza il riscaldamento climatico, questi
segni sarebbero probabilmente ancora sepolti. Le figure, databili all’epoca del
Rame
(3000 a.C.) e Bronzo Medio-Recente (1500–1200 a.C.),
comprendono figure antropomorfe dette "oranti" (con braccia sollevate
in gesto rituale), una spirale destrogira, un modulo geometrico, figure di
difficile interpretazione e un probabile ovino. Le più antiche presentano una
picchiettatura così lieve da risultare visibile soltanto alla luce radente
dell'alba. Il confronto stilistico con l'arte rupestre del complesso
camuno-tellino – di cui la Valtellina costituisce uno dei
distretti più ricchi, con la Rupe Magna di Grosio e le statue-stele di Teglio
– colloca le incisioni del Tresero in un dominio cronologico
ben preciso, quello del Rame e del Bronzo medio-recente. Ciò che rende questo sito unico nel panorama europeo non è solo
la quota: è il fatto di essere l'unico complesso rupestre noto ad essere stato
ripetutamente ricoperto e poi svelato dal ritiro dei ghiacci nel
corso dei millenni, permettendo di comprendere come le oscillazioni climatiche
abbiano influenzato la frequentazione antropica dell'alta montagna. COME RAGGIUNGERE IL SITO: L’ESCURSIONE
Le incisioni sono raggiungibili con un'escursione di poco più di due ore di media difficoltà (T3) nel cuore del Parco Nazionale
dello Stelvio, che unisce interesse naturalistico, storico e archeologico in
un unico percorso. Il momento perfetto per osservarle è al mattino entro
le 10, quando la luce radente del sole ne esalta ogni piccolo
dettaglio. Il punto di partenza è il Rifugio Berni, al Passo Gavia
(2.621 m), raggiungibile in auto o tramite la navetta estiva Gavia Express da Santa Caterina Valfurva. Da lì si segue il sentiero in
direzione della Punta Segnale, risalendo i pendii morenici ai piedi del
ghiacciaio del Pizzo Tresero. Poco prima della Capanna Bernasconi si
raggiunge l'area dove sono visibili le incisioni rupestri. Il rientro avviene
lungo lo stesso percorso. La distanza da percorrere è di circa 4,6 km
con un dislivello positivo di 472 m, che porterà a una quota di 2.987 m.
L'itinerario offre panorami spettacolari sul Gruppo Ortles-Cevedale e
permette di avvicinarsi alle rocce istoriate, levigate dai ghiacci e riportate
alla luce dal recente ritiro glaciale. Le figure sono visibili direttamente
sulle superfici di micascisto lungo il percorso. LA STORIA DI UNA SCOPERTA Il merito della scoperta va a Tommaso Malinverno,
che intuì immediatamente l'importanza dei segni e informò la Società
Archeologica Padana (SAP). Il sopralluogo tecnico dell'autunno 2017 confermò il
valore scientifico del sito. Gli studi successivi, condotti da Giuseppe Cola
dell'Istituto Archeologico Valtellinese e pubblicati sul Bollettino
Storico Alta Valtellina (n. 22, 2019), hanno permesso di
ricostruire con precisione il periodo in cui i ghiacci hanno abbandonato gli
affioramenti rocciosi: il fronte settentrionale del ghiacciaio si era
definitivamente ritratto da quei luoghi tra la fine degli anni Cinquanta e i
primi anni Sessanta. I petroglifi del Tresero si collocano idealmente tra due dei
comprensori più ricchi di arte rupestre delle Alpi: le incisioni camune,
patrimonio
UNESCO dal 1979, e le testimonianze valtellinesi di Grosio,
Teglio e Berbenno. In questo contesto, il sito di Punta Segnale rappresenta
l'anello più alto — e più fragile — di questa catena di memoria. BORMIO: UNA DESTINAZIONE CHE RACCONTA IL TEMPO I petroglifi di Punta Segnale arricchiscono un territorio già
straordinariamente stratificato. La stessa Valle del Gavia e il Parco Nazionale
dello Stelvio conservano tracce della Prima Guerra Mondiale combattuta a
oltre 3.000 metri – trincee, villaggi militari, sentieri storici che compongono
gli Stelvio Historical Trek – oltre a documentazione di comunità mesolitiche presenti nella
zona già 10.000 anni fa. Bormio, a meno di due ore da Milano, è
la porta d'accesso a questo archivio di storie: una destinazione in cui a ogni
quota è possibile esplorare un'epoca diversa. Durante la stagione è possibile partecipare a escursioni
guidate con accompagnatori di media montagna, che permettono di
scoprire tutti il contesto naturalistico, archeologico e storico del
territorio. Per maggiori informazioni è possibile contattare Bormio Tourism
all'indirizzo info@bormio.eu oppure
al numero +39 0342 903300, www.bormio.eu |


