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20 LUGLIO 1826 – 20 LUGLIO 2026

BRESCIA CELEBRA IL BICENTENARIO DELLA SCOPERTA DELLA VITTORIA ALATA

 

Mostre, incontri, concerti, lezioni di archeologia, e molto altro ancora.

Brescia si appresta a celebrare uno dei momenti culturalmente più fondanti della sua storia recente: il bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata, una delle opere più importanti della romanità per composizione, materiale e conservazione, e uno dei pochi bronzi romani proveniente da scavo giunti fino a noi, nonché scultura simbolo della città di Brescia.

Il 20 luglio 1826, durante una campagna di scavi archeologici condotta nell’area del Capitolium, i membri dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia si trovarono di fronte a una straordinaria rivelazione.

In un’intercapedine nascosta, emerse un tesoro inatteso: la Vittoria Alata intatta nella sua grazia, accompagnata da sei teste di età imperiale e da centinaia di reperti in bronzo.

L’entusiasmo suscitato dalla scoperta fu tale da convincere Luigi Basiletti a mettere su carta il progetto per il Museo della città: cominciò così un racconto lungo 200 anni, che dal primo nucleo germinale – il Museo Patrio ospitato nel Capitolium appositamente ricostruito – è giunto fino a oggi, con la nascita dei Musei Civici di Brescia, un sistema museale unico costituito dal Museo di Santa Giulia e da Brixia. Parco archeologico di Brescia romana – riconosciuti sito UNESCO dal 2011 – dalla Pinacoteca Tosio Martinengo, dal Castello di Brescia con il Museo delle Armi “Luigi Marzoli” e il Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia, oltre che dalla sala cinematografica Nuovo Eden, tutti gestiti dalla Fondazione Brescia Musei.

Per ricordare la scoperta e riportare al centro della propria narrazione il cuore del patrimonio culturale cittadino, la Fondazione Brescia Musei ha predisposto una festa lunga quattro giorni: dal 16 al 20 luglio un articolato programma di iniziative animerà la città e inviterà i cittadini a vivere tra danza, performance, laboratori, speciali visite e percorsi esclusivi la storia che ha portato alla luce la statua simbolo della città, simbolo di pace, vittoria e forza.

Le celebrazioni per il Bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata, che vantano il patrocinio dell’Ateneo di Brescia, Accademia di Scienze Lettere e Arti, hanno preso avvio lo scorso dicembre con l’inaugurazione del progetto Idoli di bronzo che comprende due momenti espositivi: il primo a Brescia, al Parco archeologico di Brescia romana, dal titolo Victoria Mater. L’idolo e l’icona, l’altro al Museo Archeologico Nazionale Firenze, Icone di potere e bellezza.

Entrambe le mostre sono state prorogate: L’idolo e l’icona fino al 14 giugno 2026; Victoria Mater fino al 21 giugno.

Per l’appuntamento bresciano, la Fondazione Brescia Musei ha affidato a Francesco Vezzoli il compito di realizzare un’inedita installazione, curata da Donatien Grau, per far dialogare la Vittoria Alata con l’Idolino di Pesaro, esempio raffinato di artigianato classico proveniente dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze.

A Firenze, invece, la mostra, curata dal direttore del Museo fiorentino, Daniele Federico Maras, e dalla conservatrice Barbara Arbeid, è stata concepita per proporre e commentare lo sviluppo storico dell’uso delle immagini per la presentazione, conservazione e trasmissione del potere nell’ambito dell’Impero Romano, in una fase di crisi e di potenziale sfiducia quale quella sperimentata nel III secolo d.C. Il percorso ruota attorno a tre teste in bronzo dorato di imperatori romani provenienti dalle collezioni bresciane e parte anch’esse del deposito bronzeo del Capitolium, poste in dialogo con materiali delle raccolte medicee.

 

Il calendario di iniziative prosegue giovedì 23 aprile con l’installazione nel Viridarium, Parco delle sculture del Museo di Santa Giulia della Nike metafisica di Francesco Vezzoli, una delle opere più celebri e significative dell'artista bresciano che fonde in sé epoche e stili diversi. La scultura raffigura la sagoma della celebre Nike di Samotracia, reinterpretata attraverso gli occhi della pittura metafisica del Novecento, in particolare richiamando i manichini e le atmosfere di Giorgio de Chirico e Alberto Savinio.

Il 23 aprile, Francesco Vezzoli sarà, inoltre, protagonista, in Auditorium Santa Giulia - dell’incontro pubblico con il regista inglese Peter Greenaway, la cui cifra espressiva s’incardina sul dialogo tra il cinema e la storia dell'arte e considerato dallo stesso Vezzoli uno dei punti di riferimento per la definizione della sua poetica.

Lunedì 13 aprile, all’Auditorium del Museo di Santa Giulia ha preso il via lo speciale corso di archeologia Intrecci d’identità: il deposito dei bronzi di Brescia. L’iniziativa che tiene a cadenza settimanale fino al 19 maggio, propone una serie di dialoghi a due voci tra specialisti e studiosi di chiara fama che stimola una riflessione profonda sul patrimonio archeologico inteso come specchio dell’identità collettiva. Il progetto è promosso da Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei, in collaborazione con Ateneo di Brescia, Accademia di Scienze Lettere e Arti; Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Brescia.

Dopo aver visto come il recupero dei bronzi sia stato un evento catalizzatore che ha spinto la città a istituire i propri musei civici e dopo un confronto tra la Vittoria Alata bresciana e quella di Calvatone, oggi conservata all'Ermitage, il corso proseguirà lunedì 27 aprile con l'incontro La memoria che rivive. I grandi ritrovamenti archeologici come specchio d'identità collettiva, nel quale Maurizio Harari e Marina Lostal discuteranno il ruolo politico del patrimonio archeologico

Lunedì 4 maggio, Elena Calandra e Azzurra Scarci saranno impegnate in un’analisi delle teste ritratto maschili del Capitolium e del loro nascondimento per indagare la rappresentazione del potere e la sua intrinseca fragilità attraverso i mutamenti del tempo, mentre, lunedì 11 maggio, Monica Salvadori e Livia Capponi ricostruiranno la complessa tela sociale delle donne romane tra autoaffermazione e vita pubblica.

Il programma si completa martedì 19 maggio, con l’incontro di Anna Patera e Serena Rosa Solano, dedicato alle sfide dell’archeologia contemporanea.

Al termine di questa ultima lezione, i partecipanti avranno l’opportunità esclusiva di visitare l’intercapedine occidentale del Capitolium, luogo simbolo del ritrovamento dei bronzi, insieme agli scavi attualmente in corso nell'area del Teatro romano

Dal 17 luglio al 1° novembre 2026, il Museo di Santa Giulia ospita la mostra La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza. L’esposizione, curata da Giovanna Calvenzi, promossa dalla Fondazione Brescia Musei, organizzata in collaborazione con lo special partner Olimpia Splendid e EWMD - European Women's Management Development Brescia, rappresenta il punto di arrivo di un dialogo avviato negli anni con alcuni tra i più importanti fotografi italiani, chiamati a confrontarsi con la statua come soggetto e fonte di ispirazione. Quaranta autori, tra cui Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin e Franco Fontana, restituiscono attraverso linguaggi, tecniche e sensibilità differenti una pluralità di sguardi che trasformano la Vittoria in un terreno comune di sperimentazione visiva.

La Vittoria Alata è indubbiamente uno delle opere del patrimonio culturale bresciano più ammirate dal pubblico, più amate dalla cittadinanza per i significati che ricopre e, di conseguenza, più fotografate. Le immagini più note restituiscono, tuttavia, solo la sua veste ufficiale, ovvero quella dell’installazione all’interno del Capitolium, ma spesso si fermano alla dimensione della foto-ricordo.

Per intraprendere un piano interpretativo più complesso, la Fondazione Brescia Musei ha promosso il progetto “40 fotografi e un’eterna bellezza” che ha portato alcuni dei nomi più importanti e riconosciuti della fotografia italiana, a confrontarsi con la Vittoria Alata, diventando testimoni del loro incontro con uno scatto.

Gli autori, coinvolti in un percorso condiviso, hanno contribuito alla costruzione di un concept capace di raccontare approcci, linguaggi e interpretazioni differenti, dove ciascuno di essi afferma il proprio stile, la propria sensibilità e la propria identità creativa di fronte a un soggetto, divenuto terreno comune per molteplici visioni artistiche. Le loro opere, riunite in un’unica raccolta, danno vita a un patrimonio visivo di straordinario valore, espressione autentica della cultura dell’immagine contemporanea.

Il 30 ottobre, il culmine delle celebrazioni per il bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata sarà rappresentato dalla grande mostra dedicata ai duecento anni delle collezioni civiche brescianePiù moderni di ogni moderno. Tesori mai visti dei musei bresciani 1826 | 2026, a cura di Roberta D’Adda e Stefano Karadjov, un progetto espositivo che accoglierà 200 storie: di oggetti e di persone, di luoghi e di idee, in un intreccio che ha dato vita ai musei come oggi li conosciamo e ad altri musei possibili. Il percorso, infatti, si baserà esclusivamente sulle opere del patrimonio museale bresciano, custodite nei depositi e sul potere che esse hanno di evocare e rappresentare le aspirazioni, i vanti e le memorie di una comunità intera.

 

Fondazione Brescia Musei è una fondazione di partecipazione pubblico–privata presieduta da Francesca Bazoli e diretta da Stefano Karadjov. Fanno parte di Fondazione Brescia Musei Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, Museo di Santa Giulia, Pinacoteca Tosio Martinengo, Museo delle Armi Luigi Marzoli, Museo del Risorgimento “Leonessa d’Italia”, Castello di Brescia “Falco d’Italia” e Cinema Nuovo Eden. La Fondazione Brescia Musei è parte della Rete dell’800 Lombardo con la Pinacoteca Tosio Martinengo e il Museo del Risorgimento “Leonessa d’Italia”. I Musei Civici di Brescia sono inclusi nell’offerta di Associazione Abbonamento Musei.

 

Tariffe eventi

Visita guidata a partenza fissa: €5,00 a persona più il prezzo del biglietto

Laboratori bambini e ragazzi: €7,00 a persona più il prezzo del biglietto

Aperitivo al Museo: €13,00 a persona più il prezzo del biglietto; per la serata di ferragosto: €15,00