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Horti dell’Almo Collegio Borromeo
viale Lungo Ticino Sforza, 46 – Pavia

La scultura "Origine" di Maria Cristina Carlini nell'esposizione permanente degli Horti

La collezione artistica di Horti dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia si amplia con la scultura monumentale Origine (2019) della scultrice Maria Cristina Carlini, che entra a far parte del percorso permanente del parco.

L’opera, concessa in comodato d’uso tramite la Fondazione Maria Cristina Carlini ETS, è collocata in prossimità dell’ingresso urbano degli Horti, in un punto di attraversamento e incontro per i visitatori.

L’inaugurazione dell’evento dal titolo “La scultura ‘Origine’ di Maria Cristina Carlini nell’esposizione permanente degli Horti” è prevista domenica 21 giugno alle ore 16, alla presenza dell’artista, di Marco Eugenio Di Giandomenico, direttore artistico della Fondazione Maria Cristina Carlini ETS, e di Alberto Lolli, rettore dell’Almo Collegio Borromeo e direttore di Horti.

L’evento si inserisce nella programmazione di Horti in Estate, rassegna organizzata dal 19 al 21 giugno che offrirà ai visitatori incontri culturali, laboratori, performance musicali e momenti conviviali.

Composta da sette colonne policrome in grès, lavorate a tecnica mista e alte oltre tre metri, Origine si sviluppa verticalmente attraverso il susseguirsi di dischi ceramici modellati singolarmente dall’artista. La superficie vibrante della materia, attraversata da sfumature e variazioni cromatiche, evoca una dimensione totemica e primordiale. La tensione verso l’alto, la fisicità terrosa del materiale e il ritmo modulare delle colonne rimandano a un’idea di origine intesa come esperienza universale, condivisa e profondamente legata alla storia dell’umanità.

«L’opera di Maria Cristina Carlini, opportunamente selezionata» commenta Marco Eugenio Di Giandomenico «si insedia mirabilmente negli spazi espositivi esterni degli Horti, in piena armonia, realizzando un originale dialogo est-etico tra il retentissement dell’osservatore come direbbe Bachelard - e la risonanza ancestrale di opere, monumenti e paesaggio».

Nella ricerca di Maria Cristina Carlini, la materia conserva tracce del tempo, memorie ancestrali e stratificazioni simboliche che dialogano con il presente. Da sempre attenta ai temi della natura, dell’equilibrio e della salvaguardia ambientale, l’artista predilige materiali naturali e di recupero, trasformandoli in presenze scultoree cariche di energia e memoria.

La memoria è infatti uno dei nuclei centrali della ricerca artistica di Maria Cristina Carlini, che si chiede: «Cosa saremmo senza memoria?». Una tensione che attraversa l’intera sua opera e che si traduce in un continuo tentativo di tornare alle origini dell’esistenza attraverso la materia.

Alberto Lolli dà il benvenuto all’opera con queste parole: «Origine respira terra, fuoco e spirito, in un soffio che attraversa tempi ancestrali: lontani, eppure mai conclusi. Negli Horti – luogo sospeso, spazio altro - l’opera si fa presenza di un tempo differente, dove l’incontro tra umano e naturale avviene come nella ceramica: nella terra che accoglie il gesto, nell’acqua che lo rende possibile, nel fuoco che lo trasforma. Un tempo lento e necessario, fatto di gesti pieni e carezze leggere. Il fuoco custodisce e muta, fissa la memoria nella materia, lasciando tracce, fratture, bagliori irrepetibili. È un fare che si deposita nel tempo, ne trattiene i segni e continua a scorrere senza cercare una destinazione. “Origine” ci chiama, in silenzio, a ricordare la materia di cui siamo fatti»

L’installazione si colloca in un punto nevralgico tra il cardo - asse principale di attraversamento del parco - e il percorso che dalla cancellata urbana conduce all’Orto degli Aromi, consentendo ai visitatori di osservare l’opera da prospettive differenti.

Nelle immediate vicinanze di Origine si trova inoltre l’area archeologica con i resti della Chiesa di San Marco in Monte Bertone, risalente al XII secolo, dove sono tuttora in corso attività di scavo in collaborazione con l’Università di Pavia.

L’opera entra così in dialogo con il paesaggio, con le altre installazioni presenti nel parco e con la dimensione etica che caratterizza il progetto Horti, luogo in cui arte contemporanea, inclusione sociale e cura della comunità si intrecciano in un discorso condiviso.

Figura di primo piano della scultura italiana contemporanea, Maria Cristina Carlini è attiva dagli anni Settanta. Dopo gli esordi nella ceramica a Palo Alto, in California, sviluppa una ricerca scultorea fondata sull’utilizzo di materiali come grès, ferro, acciaio corten e legno di recupero, elaborando un linguaggio incentrato sul dialogo tra materia, memoria e trasformazione. Le sue opere sono state esposte in importanti istituzioni pubbliche e private in Europa, Stati Uniti e Asia, dove numerose installazioni monumentali sono collocate in permanenza. Nel 2026 alcune sue sculture sono state selezionate per SUSTART 2026 presso la Camera dei Deputati a Roma, nell’ambito di un confronto internazionale dedicato al rapporto tra arte contemporanea, cultura e sostenibilità. Palazzo Reale di Milano dal 9 luglio al 30 agosto 2026 ospita la mostra “Materie viventi”, nel Cortile d’Onore e nel Giardino, dove si ammirano sue opere monumentali.

Horti dell’Almo Collegio Borromeo è un’oasi naturalistica affacciata sul fiume Ticino, propone un nuovo modello di abitare e fare comunità. Sono nati come progetto di terza missione dell’Almo Collegio Borromeo, il più antico collegio universitario di merito in Italia. Successivamente, il processo di riorganizzazione ha visto nascere la Fondazione Horti ETS, i cui obiettivi sono: tutelare l’ambiente, salvaguardare la biodiversità vegetale e avifaunistica, contrastare la povertà culturale, sostenere la creatività artistica, incoraggiare la responsabilità sociale e la solidarietà, sollecitare l’inclusione e l’aggregazione sociale e favorire la visione di una realtà multiculturale aperta alle diversità. A tal fine è stato creato Horti Bistrot, al fine di accorciare le distanze sociali, far nascere nuove occasioni di lavoro e offrire percorsi professionalizzanti dedicati alle persone più fragili.

Per favorire la diffusione e la comprensione dei linguaggi dell’arte contemporanea, gli Horti accolgono una collezione di lavori di artisti di fama nazionale e internazionale: Accademia di Aracne, Sergio Alberti, Ferruccio Ascari, Nicola Carrino, Salvatore Cuschera, Giovanna Fra, Alberto Ghinzani, ivan, Jannis Kounellis, Marco Lodola, Luigi Mainolfi, Giulia Mangoni, Gianfranco Pardi, Arnaldo Pomodoro, Costantino Ruggeri, Mauro Staccioli e David Tremlett.

Il pubblico può così ammirare, riflettere e dialogare con le opere contemporanee che compongono il percorso artistico permanente, che rende gli Horti un’esposizione, in prevalenza all’aperto, di grandi sculture e wall-drawing.

Coordinate evento

Titolo La scultura "Origine" di Maria Cristina Carlini nell'esposizione permanente degli Horti

Sede Horti, Viale Lungo Ticino Sforza, 46 – Pavia

Data inaugurazione opera in permanenza domenica 21 giugno 2026, ore 16

Orari di apertura del parco, consultabili sul sito www.horti.it

Ingresso gratuito

Info pubblico www.horti.it info@horti.it