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LE DONNE PROTAGONISTE DELLA VACANZA IN BICICLETTA

8 marzo, Giornata Internazionale della Donna: il cicloturismo femminile cresce e diventa protagonista alla Fiera del Cicloturismo di Padova.

 

Cicloturiste, un mondo di idee e racconti sui palchi dell’evento padovano, da Pinar Pinzuti a Paola Giannotti.

Treviso-Ostiglia in Veneto, prima ciclovia del mondo certificata GSTC (Global Sustainable Tourism Council), perfetta per le pedalate “rosa”.

Toscana, Liguria, Calabria ed Emilia Romagna ospitano le ciclovie più amate dalle donne.

L’8 marzo sarà Giornata Internazionale della Donna, celebrata per ricordare le lotte femminili per i diritti e la parità di genere. La data è legata alle rivendicazioni operaie del primo '900, con l'ONU che nel 1977 la riconobbe ufficialmente come giornata dei diritti delle donne.

E le donne cercano sempre più spazio anche nel mondo del ciclismo e del cicloturismo. Uno dei trend del turismo nel 2025 infatti, è stato il cicloturismo femminile, con preferenze al viaggio di gruppo, magari organizzato da community on line, con scelta percorsi sicuri e ben segnalati, utilizzando l’intermodalità bici e treno e come motivazione principale del viaggio la possibilità di immergersi nella natura, nel paesaggio, della cultura locale e magari unire anche qualche percorso di benessere rigenerativo.


Secondo lo studio ISNART – Legambiente Viaggiare con la bici il profilo demografico del cicloturista individua queste viaggiatrici in una fascia di età tra i 30 e 55 anni, con un livello di istruzione medio-alto, di solito professioniste, impiegate, insegnanti, lavoratrici autonome. Sempre di più cercano servizi collegati come viaggi organizzati o trasporto bagagli, anche guide o assistenza per i mezzi. Preferiscono tappe giornaliere tra i 30 e 60 chilometri e fanno un ampio uso delle ebike. Il cicloturismo femminile è in forte crescita in Italia, con le donne che rappresentano circa il 30% dei cicloturisti (29,7% nel 2024), e viaggiano spesso in coppia o con amici, e preferiscono esperienze che combinano natura, sport e cultura, con particolare attenzione al benessere e alle comunità.

Le cicloturiste amano viaggiare lungo i percorsi EuroVelo, ciclabili fluviali o itinerari costieri, ma per le indecise o per chi vuole nuove avventure, un’ampia scelta di destinazioni si potranno trovare dal 27 al 29 marzo 2026 alla Fiera di Padova dove verrà ospitata la Fiera del Cicloturismo, tra le più importanti rassegne mondiali dedicate al turismo in bicicletta. L’evento è organizzato da Bikenomist.

Le Donne alla fiera del Cicloturismo

Le donne saranno protagoniste all’evento di Padova ad iniziare dalla Direttrice della Fiera del Cicloturismo Pinar Pinzuti, che da oltre 15 anni si impegna per migliorare le condizioni di chi si muove in bicicletta, con un’attenzione particolare alle donne, motivo per cui nel 2022 le Nazioni Unite l’hanno insignita del World Bicycle Day Award. Dal 2021 è ambasciatrice dell’iniziativa internazionale Women in Cycling, e dal 2022 membro di EuroVelo Council.


“Puntare sul cicloturismo femminile per noi è sempre stato importante: per una donna, fare un viaggio in bicicletta significa scoprire quanto puoi contare su te stessa e sul mondo intorno. – dice Pinar Pinzuti, Direttrice della Fiera del Cicloturismo – Ogni viaggio in bici ci insegna a decidere un percorso, a fidarti del nostro corpo, a scegliere quando fermarci e quando spingere. Per noi donne, tutto questo assume ancora più valore: imparare a muoversi in autonomia significa rompere barriere culturali e paure che spesso limitano la nostra libertà. La bici diventa così uno strumento di indipendenza, che ci permette di occupare spazio con fiducia, di esplorare senza aspettare il permesso di nessuno, e di riscrivere il nostro modo di stare al mondo”.

Testimonianze e storie di empowerment su due ruote

Alla Fiera del Cicloturismo ci saranno anche altre donne, che attraverso viaggi in bicicletta, progetti innovativi o il lavoro nell’industria ciclistica, dimostrano come due ruote possano cambiare il mondo.

Monica Consolini racconterà il progetto RideSmiles, un viaggio in bicicletta durato oltre due anni e più di 31.000 chilometri attraverso Europa, Asia e Americhe, nato dal desiderio di esplorare il mondo pedalando e di incontrare persone e culture diverse lungo il cammino.

Silvia Camon condividerà l’esperienza di viaggiare in bicicletta con una bambina molto piccola attraverso il progetto Ride with Nina, raccontando come sono nati i primi itinerari su ciclabili italiane e come è possibile integrare la dimensione familiare con il cicloturismo.

Caterina Zanirato viaggia in Italia e all’estero unendo la passione per la bicicletta a quella per il cibo e il vino, raccontando su diverse testate giornalistiche itinerari che intrecciano territorio e scoperta lenta dei luoghi.

Ilenia Zaccaro presenterà il suo lungo viaggio in solitaria in Sud America tra Bolivia, Argentina e Cile, un’esperienza di mesi vissuta con tenda e fornellino che l’ha portata a percorrere migliaia di chilometri immersa nella natura e nell’avventura.

Paola Gianotti coinvolgerà il pubblico la sua esperienza di ultraciclista e speaker motivazionale e il suo impegno per la sicurezza stradale con la campagna “Io Rispetto il Ciclista”. Porterà anche 100 x 100 Donne, l’evento cicloturistico pensato esclusivamente per le donne, dove la bicicletta diventa uno strumento di autonomia, libertà e empowerment femminile.

Ilaria Fiorillo testimonierà il suo percorso di divulgazione legato alla bicicletta come mezzo di mobilità, viaggio e cambiamento culturale, attraverso esperienze personali e progetti di comunicazione dedicati al mondo delle due ruote.

Michela Fenili sarà presente con il suo percorso tra podcast e cicloviaggi, con particolare attenzione alle esperienze in Asia e alle storie di donne che scelgono la bicicletta come strumento di scoperta e libertà.

Raffaella Bonomi condividerà il progetto Ci vado in bici, nato per raccontare il viaggio in bicicletta come esperienza accessibile e quotidiana, attraverso percorsi, consigli e narrazioni personali.

Paola Paonessa introdurrà alla biomeccanica applicata al ciclismo e al cicloturismo, spiegando come migliorare il comfort e la consapevolezza in sella, con un’attenzione particolare al benessere delle donne che pedalano.

Livia Panella spiegherà il Gran Tour della Maremma, un itinerario cicloturistico pensato per valorizzare il territorio della provincia di Grosseto attraverso tappe che uniscono paesaggio, borghi e identità locali.


Destinazioni su due ruote declinate al femminile

Nel Rapporto Viaggiare con bici 2025 (Isnart – Legambiente) si legge che sono in aumento le donne un po’ lungo tutti gli itinerari, ad esempio nella Ciclovia dei Castelli in Toscana sono prevalentemente le donne che pedalano (63%), ottimi numeri anche lungo la ciclovia Arenzano – Verazze in Liguria (43,1%) e nella Ciclovia dei Parchi in Calabria (41,4%).

La ricerca dice anche che la maggior parte delle cicloturiste sono attirate da itinerari legati alla cultura, percorsi che permettono visite a borghi, mostre e siti storici. Preferiscono pedalare con pendenze minime, e amano una logistica semplificata, con noleggio bici o trasporto bagagli. Una grossa importanza nella scelta del cicloviaggio viene data alla sicurezza stradale, preferendo percorsi senza traffico o con traffico limitato.

Tra le più amate nel cicloturismo femminile la Ciclovia Pedemontana in Friuli Venezia Giulia (FVG3), dove tra i viaggiatori in bici 1 su 3 è donna (31%). Il percorso va da Sacile a Gorizia e si snoda per circa 190 km lungo l'arco alpino friulano, collegando borghi storici e aree naturalistiche di pregio. Oltre a Sacile, soprannominata la "Giardino della Serenissima" per i suoi palazzi veneziani che si specchiano sul Livenza e Gorizia, Capitale Europea della Cultura 2025, si tocca Maniago (città dei coltelli), Gemona del Friuli (che il 1° giugno 2026 ospiterà le protagoniste del Giro Women), e Cividale del Friuli (Patrimonio UNESCO). La ciclovia segue in gran parte la linea ferroviaria Sacile-Gemona e in tutte le stazioni si possono caricare la bici sul treno, rendendo facile accorciare le tappe in caso di stanchezza o maltempo.

La Ciclovia dell'Acquedotto Pugliese è considerata la greenway più affascinante del Sud Italia. Entro il 2026, grazie ai fondi del PNRR, l'itinerario passerà dai primi 24 km storici a oltre 192 chilometri totali di percorso attrezzato. Qui 1 cicloturista su 5 (22%) è donna, perché il tracciato offre un'immersione totale nella natura e nella cultura locale su strade protette e sicure. L'itinerario segue la strada di servizio del Canale Principale dell'Acquedotto, attraversando la Val d'Itria tra Cisternino, Ceglie Messapica e Martina Franca, tra muretti a secco, trulli e ulivi secolari. Verranno collegate entro l’anno anche le zone della Murgia Gioiese, il barese (Bitonto) e la costa Sveva, arrivando fino a Castel del Monte e Spinazzola al confine con la Basilicata.

Ciclovie perfette per chi inizia

La Ciclovia Treviso-Ostiglia è probabilmente la scelta migliore per una donna che vuole iniziare col cicloturismo o godersi un’avventura in bici senza stress. Un percorso lungo un'ex ferrovia militare riconvertita in un'autostrada verde, dritta e pianeggiante, è la prima ciclovia certificata al mondo GSTC (Global Sustainable Tourism Council). Questo riconoscimento, attesta che il percorso rispetta i più rigorosi standard globali di sostenibilità ambientale, sociale ed economica stabiliti dall'organismo nato dai programmi dell'ONU. 85 km, dalla città di Treviso fino a Cologna Veneta, ma in totale sono previsti 118 km (realizzati ad oggi 110 fino a Casaleone in provincia di Verona). Gran parte del tracciato è protetto da filari di alberi, e attraversa il Parco del Sile, un'area naturalistica dove si pedala sopra le sorgenti del fiume omonimo.

Tra i percorsi iconici da provare la Ciclovia Alpe Adria che nel tratto italiano va da Tarvisio a Grado, dove si pedala quasi sempre in discesa o pianura su una ex ferrovia riconvertita. Si passa sotto gallerie illuminate e borghi magici come Venzone; è attivo il servizio Mi.Co.Tra (treno+bici).

La Ciclovia del Mincio unisce Peschiera del Garda a Mantova (45 km), attraversa Borghetto sul Mincio, uno dei borghi più belli d'Italia e il percorso è protetto e immerso nel verde, perfetto per una giornata tra natura e degustazioni. Si parte da Peschiera, città fortezza Patrimonio UNESCO, e si arriva a Mantova, dove la ciclabile entra in città costeggiando i laghi e offrendo una vista spettacolare su Palazzo Ducale.

Pedalando la Ciclovia del Sole, si può attraversare uno dei tratti italiani dell'Eurovelo 7 che unisce Capo Nord a Malta. Tra Verona e Bologna, sono circa 150 km prevalentemente pianeggianti e seguono l'ex ferrovia tra le due città. Si passa anche per Mantova, tra paesaggi rurali, ponti storici e borghi.

Percorre uno dei tratti di costa più suggestivi dell'Adriatico, la Ciclovia dei Trabocchi itinerario a pochi metri dal mare, con vista su queste antiche e ingegnose macchine da pesca in legno, fatte di palafitte e passerelle oggi spesso riconvertite in ristoranti.

premio Mariateresa Montaruli

 

Torna per il terzo anno consecutivo alla Fiera del Cicloturismo, il premio dedicato a Mariateresa Montaruli, giornalista, scrittrice e ciclista mancata nel 2023. Il bando "Ho voluto la bicicletta”, cerca donne che promuovono le due ruote e il cicloturismo e si suddivide in due sezioni: "I diari della bicicletta" e "Adesso pedala". Le vincitrici saranno premiate il 28 marzo.