Note sugli autori
Karel Cudlín (*1960) si è occupato di fotografia documentarista
ed è noto soprattutto per essere il fotografo personale del presidente
VáclavHavel. Dopo il 1989 si è concentrato anche sul tema dei profughi edel ritiro
delle truppe sovietiche dalla Cecoslovacchia. Dal 1996 ha seguito la vita
quotidiana sullo sfondo del conflitto militare in Israele. Molte sue fotografie
provengono da viaggi (Russia, Israele, Caucaso, Moldavia, Romania, Slovacchia,
Ucraina). È autore di sei libri e ha vinto il premio Czech press per le foto 17
volte.
Pavel Dias (*1938) collabora con molte riviste e film
documentaristici. Ha fotografato anche cavalli e gare sportive. Nel 2008 ha
ricevuto il premio Personalità della fotografia ceca per il suo lungo lavoro.
Jiří Hanke (*1944) si è occupato di ritratti e foto
concettuali. Dal 1968 ha lavorato con i collage, per poi dedicarsi pienamente
dal 1973 alla fotografia. È autore di ritratti di cantanti jazz e rock dal
titolo Stop Time, di opere concettuali come Impronte delle generazioni,
Imprenditori e TV Image e di progetti documentaristi sul paesaggio come
Periferia e Echi. Il progetto più celebresono le immaginiscattate dalla
finestra della propria abitazione.
Dagmar Hochová (1926 – 2012) ha realizzato reportage e ritratti.
Ha collaborato con varie case editrici per bambini, diventando nota per i suoi
cicli Bambini, Forza dell´età, Copie, Feste ed eventi. Con molta sensibilità ha
ripresola realtà quotidianadisoggetti come piccoli bambini, persone anziane o suore.
La parte più sostanziosa del suo lavoro è dedicata agli avvenimenti politici e
culturali della Cecoslovacchia. Ha ripreso l´élite intellettuale e culturale e
i temi connessi all’identità nazionale e ai momenti storici importanti. Il suo
lavoro è unico per la non-conformità dei soggetti, il capovolgimento delle
convenzioni, la ricerca di momenti umani. Per lei la cosa più importante non è
stata la precisione della tecnica o la composizione della scena, ma la testimonianza
sulla condizione umana. Ha pubblicato la Trilogia dei libri di fotografia –
Dieci, Venti, Trenta, Sto arrivando; La forza dell´età; Il tempo ha spostato il
sipario – e altri libri come La fine del pane, l´inizio delle pietre. Dal 1990
al 1992 è stata deputato del Consiglio nazionale ceco. Nel 2000 ha ricevuto la
medaglia per il merito.
Viktor Kolář (*1941) è considerato uno dei migliori fotografi
documentaristi cechi. Ha vissuto anche in Canada, dove ha fotografato i
supermercati di Montreal. Dopo il ritorno in Repubblica Cecaha immortalatogli
ambienti teatrali e documentato la vita nelle miniere di carbone della città di
Ostrava. Il suo obiettivo principale è riprendere la vita reale delle persone
ordinarie. Nel 1991 ha ricevuto il premio della fondazione Mother Jones a San
Francisco.
Jaroslav Kučera (*1946) è stato arrestato, torturato e
imprigionato nel 1969 durante l´occupazione della Cecoslovacchia da parte
dell´Unione Sovietica. Dopo la laurea in ingegneria (1973), ha iniziato subito
a lavorare come fotografo. Dopo il 1989 ha fondato il gruppo fotografico Signum
e nel 1996 è diventato membro dell´agenzia Bilderberg Hamburg.
Dana Kyndrová (*1955) èuna fotografa documentarista con
specializzazione nella fotografia umanista. Nel 2008 ha ricevuto il titolo di Fotografo
dell´anno. Dagli anni Novanta si è occupata di vari temi – il ritiro delle
truppe sovietiche, gli immigrati, le donne, i senza tetto – e ha documentato la
vita su tutti e due i versanti della cortina di ferro. Ha curato svariate
mostre in bianco e nero(Jan Palach, la Liberazione nel 1945,etc.).
Zdeněk Lhoták (*1949) ha conquistato il secondo posto al premio
World Press Photo del 1986 e il titolo Qualified European Photographer. Nel suo
lavoro si è dedicato soprattutto all´autoritratto e al corpo umano. Le sue
fotografie affrontano il significato della bellezza e i simboli di femminilità
e mascolinità. Le installazioni sono caratterizzate da umorismo, parodia,
ironia. Il libro "Zdeněk Lhoták/ dis-torza" – pubblicato dalla casa
editrice Kant – è stato premiato nel 2010 come secondomiglior libro fotografico
dell´Europa centrale e orientale.
JánRečo (*1948) ha realizzato cicli di fotografia
sull´assistenza sociale in vari istituti sanitari.
Pavel Štecha (1944 - 2004)
ha insegnato fotografia al FAMU di Praga dal 1974 al 1994. Nel 1989 è
diventato il fotografo ufficiale del Foro Civile. Nel 1992 ha ottenuto il
secondo premio al World Press Photo per la fotografia di VáclavHavel che "ascolta"
il quadro del Maestro Teodorico. Dal 1970 al 1972 ha affrontato il tema dei
proprietari di chalet, che ha ripreso dopo dieci anni per catturarne i
cambiamenti. Negli anni Novanta si è dedicato alla fotografia
dell´architettura. Dal 1993 ha insegnato all´Università di arte applicata e
design a Praga, fondando l´atelier di fotografia.
JindřichŠtreit (*1946) si è dedicata alla fotografia della vita nella
campagna ceca, al lavoro nelle fabbriche e a temi sociali come la dipendenza dalla
droga, la condizione dei non vedenti, degli anzianie delle persone con
handicap. Dal 1991 ha lavorato su vari progetti all´estero (Francia, Brasile,
Inghilterra, Russia, Ungheria, Giappone, Cina). Nel 2006 ha ottenuto la
medaglia per il merito e nel 2014, primo fotografo ceco, ha ricevuto la
laureahonoris causa all´Università d´arte di Bratislava.
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