CURE PALLIATIVE PERINATALI: LE NUOVE LINEE DI
INDIRIZZO DI SIEOG, SIMP E SIN Sollievo, dignità e cure mirate e uniformi su
tutto il territorio nazionale per i feti e neonati affetti da patologie
inguaribili La Giornata
Nazionale del Sollievo, celebrata il 31 maggio, richiama l’attenzione sul
diritto di ogni persona a ricevere cure orientate ad alleviare la sofferenza,
migliorare la qualità della vita e all’accompagnamento nelle condizioni di
maggiore fragilità. In questo contesto si inseriscono le Cure Palliative
Perinatali (CPpn), dedicate ai feti e neonati affetti da patologie
inguaribili e al supporto delle loro famiglie. Esiste una forma
di sofferenza spesso poco conosciuta e scarsamente rappresentata nel dibattito
pubblico: quella vissuta dai genitori che, nel corso della gravidanza, ricevono
una diagnosi prenatale di patologia fetale grave o a prognosi infausta. Si
tratta di situazioni cliniche ad elevato impatto emotivo, che possono
determinare disorientamento, senso di isolamento e possono presentare difficoltà
nell’accesso a percorsi assistenziali appropriati. L’evoluzione
della medicina perinatale e neonatale ha reso oggi possibile il trattamento di
numerose condizioni considerate un tempo senza possibilità terapeutiche.
Parallelamente, nei casi in cui non esistano possibilità di guarigione, si è
sviluppato un approccio medico assistenziale specifico rappresentato dalle Cure
Palliative Perinatali, orientato al sollievo della sofferenza in tutte le sue dimensioni,
del feto-neonato e della sua famiglia. In occasione
della Giornata Nazionale del Sollievo, la Società
Italiana di Ecografia Ostetrica e Ginecologica e Metodologie Biofisiche (SIEOG),
la Società Italiana di Medicina Perinatale (SIMP)
e la Società Italiana di Neonatologia (SIN)
richiamano l’attenzione all’importanza di garantire in queste situazioni, percorsi
clinico assistenziali strutturati, multidisciplinari e uniformi sul territorio
nazionale. Le CPpn sono centrate sulla dignità della vita
del feto o del neonato, non mirano alla guarigione, ma alla presa in carico
globale del paziente affetto da patologie a prognosi grave e della sua
famiglia. L’obiettivo non è il prolungamento della vita, bensì la prevenzione
e il controllo della sofferenza fisica, psicologica e relazionale, attraverso
interventi proporzionati e appropriati alla dignità della vita del paziente. Le CPpn prevedono una presa in carico
precoce, già a partire dalla diagnosi prenatale, mediante un’équipe
multidisciplinare composta da specialisti in diagnosi prenatale,
neonatologi con formazione in ambito di cure palliative, pediatri specialisti
d’organo, ostetriche, psicologi, infermieri, assistenti sociali e mediatori
culturali e assistenti spirituali. Tale modello assistenziale consente di accompagnare
la famiglia lungo tutto il percorso della gravidanza e nel periodo postnatale. In Italia la
tutela del diritto alle cure palliative e alla terapia del dolore è sancita
dalla Legge 38 del 2010, primo riferimento
normativo organico a livello internazionale in questo ambito. Tuttavia,
l’applicazione delle cure palliative alla fase perinatale ha necessitato di
maggiore tempo, richiedendo formazione e cultura in questo ambito. Con l’obiettivo
di promuovere omogeneità di accesso e appropriatezza delle cure su tutto il
territorio nazionale, SIEOG, SIMP e SIN hanno elaborato le Linee di
indirizzo per l’applicazione delle cure palliative perinatali nelle “life
limiting conditions”, finalizzate alla definizione di percorsi
assistenziali mirati a queste situazioni. Il documento
fornisce un orientamento pratico ai professionisti sanitari per affrontare con
consapevolezza, rigore scientifico ed empatia una tematica ancora poco definita
nel percorso nascita, fornendo strumenti per migliorare l’assistenza e
sostenere la comunicazione con le famiglie. Innanzitutto, definisce e
classifica le “life-limiting conditions” in epoca prenatale, ribadendo la necessità
di un approccio multidisciplinare e integrato. Stabilisce i criteri di
eleggibilità alle Cure Palliative Perinatali e fornisce indicazioni sulla comunicazione
della diagnosi, il counseling multidisciplinare e il supporto decisionale in
merito alle possibili opzioni assistenziali. Descrive poi il percorso di CPpn, tra
fase prenatale (sorveglianza ostetrica e parto) e postnatale, assicurando
sempre continuità, prevenzione del dolore, comfort globale e sostegno emotivo
alla famiglia. Il documento sottolinea l’importanza di evitare trattamenti sproporzionati,
garantire un supporto psicologico precoce e assicurare che ogni scelta della
donna/coppia sia rispettata e accompagnata da un percorso assistenziale
coerente. Il sollievo dalla
sofferenza costituisce un principio fondamentale della medicina contemporanea e
un diritto della persona, indipendentemente dall’età e dalla prognosi. L’obiettivo
è quello di garantire assistenza sanitaria complessiva, attribuendo valore
clinico e umano ai feti e ai neonati con un tempo di aspettativa di vita breve
e sempre in relazione stretta con i loro genitori. SIEOG, SIMP e SIN anche in
questa giornata ribadiscono insieme che nessun paziente deve essere lasciato
nella sofferenza e che anche la vita più breve va curata e rispettata. |