Disfonia per 1 persona su 3. Laser,
medicina rigenerativa e chirurgia hi-tech rivoluzionano la cura delle corde
vocali La
voce è il più prezioso strumento di partecipazione alla vita. Che sia una
chiacchierata tra amici, una telefonata di lavoro o una performance sui palchi
più prestigiosi del mondo, con la voce lavoriamo, comunichiamo e diamo corpo
alle nostre emozioni. E troppo spesso ci accorgiamo del suo valore solo quando
viene a mancare. In occasione della Giornata Mondiale della Voce, gli esperti
accendono i riflettori sulle innovazioni tecnologiche – laser a fibra ottica,
rigenerazione tissutale, interventi endoscopici a paziente sveglio in anestesia
locale – che stanno rivoluzionando la medicina della voce. Un futuro che è già
realtà. La voce è l'essenza
stessa della nostra umanità e, in quanto tale, la sua tutela riguarda ognuno di
noi. “Si stima che fino a 1 persona su 3 possa incorrere in un’alterazione
della voce (disfonia) transitoria o permanente almeno una volta nella
vita”, spiega
il professor
Francesco Mozzanica, Direttore dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria presso
l’Ospedale San Giuseppe di Milano - Gruppo MultiMedica. “Questo rischio sale
fino a ben oltre il 50% per le categorie di professionisti che hanno un più
intenso utilizzo vocale, lavorativo o artistico, come insegnanti, commercianti,
impiegati, istruttori di fitness, centralinisti, attori e cantanti.
Ciononostante, gli studi condotti sui pazienti disfonici ci suggeriscono che solo
un quarto dei soggetti con problematiche vocali si rivolge agli specialisti, per
inquadrare il disturbo e intraprendere un percorso di cure adeguato”. La Giornata Mondiale
della Voce (World Voice Day), che ricorre ogni anno il 16 aprile, diventa così
un’occasione per ricordare come sia fondamentale riconoscere i campanelli
d'allarme – cali di voce, alterazioni del timbro, oppure affaticamento a fine
giornata – per evitare che uno stress funzionale si trasformi in lesioni
permanenti. “L’innovazione
tecnologica degli ultimi decenni ha rivoluzionato sensibilmente il modo in cui
diagnostichiamo e gestiamo le patologie della voce”, afferma il dottor Carlo
Robotti,
laringologo presso l’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale San
Giuseppe di Milano - Gruppo MultiMedica. “Con strumentazione diagnostica ad
alta definizione possiamo valutare le più fini alterazioni delle corde vocali”.
E, quando
il riposo vocale e la terapia medica non sono sufficienti, la moderna
tecnologia viene in soccorso degli specialisti con soluzioni minimamente
invasive. “Ad
esempio – prosegue Robotti –, utilizzando strumentazione endoscopica
flessibile, possiamo eseguire procedure diagnostiche e terapeutiche complesse
in anestesia locale, con massimo confort per il paziente e garantendo livelli
di precisione paragonabili alla chirurgia tradizionale”. Una
delle innovazioni più significative è l’introduzione nella pratica chirurgica dei laser a fibra
ottica. “Oggi
abbiamo a disposizione il blue laser – racconta il dottor Stefano Righini, Direttore dell’Unità
Operativa di Chirurgia Cervico-Facciale dell’Ospedale San Giuseppe - Gruppo
MultiMedica –, che ci permette di operare con una precisione millimetrica,
minimizzando il danno ai tessuti sani circostanti e accelerando sensibilmente i
tempi di guarigione. Inoltre, il futuro vedrà sempre di più l’applicazione
della medicina rigenerativa alla cura delle corde
vocali, utilizzando ad esempio le iniezioni di Plasma Ricco di Piastrine (PRP),
molto utili nei casi di cicatrici congenite o esiti di precedenti interventi
chirurgici, in quanto possono restituire elasticità e funzionalità a questo
organo, tanto fragile quanto prezioso”. Gli specialisti
sottolineano come la prevenzione abbia sempre e comunque un ruolo
centrale. Con alcune semplici “regole di igiene vocale”, è possibile
mantenere in salute la nostra voce, riducendo sensibilmente il rischio di
sviluppare lesioni organiche. 1. Idratazione – Bere 1,5-2 litri di
acqua al giorno permette alle corde vocali di rimanere lubrificate. 2. Evitare di
raschiare la gola –
Provoca uno sfregamento traumatico delle corde vocali, che crea irritazione e
stimola la produzione di muco. Bere piccoli sorsi d’acqua può aiutare ad
evitare questo comportamento dannoso. 3. Smettere di fumare – Abolire le sigarette
(comprese quelle elettroniche) riduce irritazione, disidratazione, il rischio
di lesioni benigne e addirittura tumori. 4. Evitare traumi e
abusi vocali – Urlare o sforzare la voce in ambienti rumorosi può danneggiare le
corde vocali. Meglio avvicinarsi all’interlocutore anziché alzare il volume. 5. Non parlare
durante uno sforzo fisico – Gli sforzi fisici importanti (allenamento
sportivo, corsa, salire le scale, sollevare pesi) causano un’interferenza sulla
coordinazione tra respirazione e vibrazione. 6. Non sussurrare – Il sussurro costringe
le corde vocali a chiudersi strettamente e le sottopone a uno sforzo
importante. Se la voce è stanca, è meglio restare in silenzio per un po’. 7. Attenzione
all’ambiente – L’aria secca e gli ambienti polverosi irritano la voce. Usa un
umidificatore ambientale o un nebulizzatore portatile, specialmente in inverno
o in climi secchi. 8. Controllare la
postura – Tensioni eccessive a livello del collo e delle spalle possono
affaticare la voce. Se parli molto al telefono, non tenerlo fra la testa e la
spalla ma utilizza gli auricolari. 9. Alimentazione e
reflusso – Cibi piccanti, acidi o grassi possono causare reflusso
gastroesofageo e faringolaringeo, irritando le corde vocali anche in assenza di
sintomi evidenti. È inoltre consigliabile evitare pasti abbondanti prima di
coricarsi. 10. Riposo vocale e
prevenzione – Se parli molto durante il giorno, programma 10-15 minuti di riposo
vocale per permettere alla tua voce di recuperare le energie. Se canti o
reciti, riscalda e defatica la voce rispettivamente prima e dopo una
performance. 11. Non cantare o
parlare sopra il dolore – Il dolore è un segnale di stop. Se la gola fa male o se devi sforzarti
per far uscire la voce, fermati immediatamente e considera di rivolgerti a uno
specialista. E a quali sintomi è
bene prestare attenzione, perché potrebbero segnalare un possibile
problema? È consigliabile rivolgersi a un otorinolaringoiatra specializzato in
disturbi della voce o a un logopedista in presenza di: ·
Disfonia persistente – la voce è rauca,
sfiatata o indebolita per più di due settimane (specialmente se non associata a
un raffreddore). ·
Dolore o sforzo – qualsiasi dolore
fisico alla gola durante o dopo l’uso della voce, oppure la sensazione che
parlare richieda uno sforzo maggiore del normale, oppure ancora la sensazione
che, parlando, ti manchi il fiato. ·
Rotture della voce – la voce che “salta” o
“si spezza” inaspettatamente o che si incrina di frequente. ·
Sensazioni fisiche – uno strano “nodo” in
gola, difficoltà a deglutire, presenza di muco che non si riesce a eliminare. ·
Perdita di estensione vocale – per i cantanti,
l’impossibilità di raggiungere note alte che prima erano facili, o una voce che
improvvisamente suona più profonda del solito. ·
Tosse con sangue – se tossisci sangue
dopo uno sforzo vocale estremo (come un urlo), potresti avere un’emorragia
cordale, che rappresenta un’emergenza vocale e richiede il silenzio assoluto. |