EXPO 2015 –
Milano – Sabato 13 Giugno San Francesco ed i mostaccioli , Michelangelo e la
Casciotta d’Urbino . E Leonardo? I geologi si
trasformeranno in veri chef , cucineranno
alla stampa “la minestra di Michelangelo”
ed i piatti rinascimentali , narrando la storia geologica di quei prodotti e
per la prima volta illustreranno con foto ed immagini le terre che appartennero
al grande artista del Rinascimento, il paesaggio vero de La Gioconda e quei
paesaggi reali ritratti dai grandi del Rinascimento. Con foto e video , i geologi illustreranno alla stampa
i veri paesaggi rinascimentali di Leonardo e Piero della Francesca da loro scoperti
e di recente. Coccioni : “ A San
Francesco piacevano i mostaccioli e lasciò la vita terrena portando con se il desiderio e la nostalgia
del sapore del miele e del profumo degli aranci. I nostri prodotti buoni vanno
narrati e questo manca . Nasce la figura professionale del Narratore del Gusto
e della Cultura”. Sabato 13 Giugno – conferenza stampa con i
Geologi ai fornelli – evento EXPO 2015 – Ore 11 e 30 – Showroom Elica - Via
Pontaccio 8 -
quartiere Brera - Milano “L’innovativa figura professionale del Narratore del
Gusto e della Cultura, Comunicatore del Benessere e Selezionatore delle
Tipicità italiane rivoluzionerà il settore enogastronomico. Tale figura dovrà
narrare il prodotto dalla terra attraverso la sua composizione geologica ed i luoghi
in cui viene coltivato e cresce”. Lo ha affermato Rodolfo
Coccioni , docente dell’Università di Urbino, geologo e direttore del Corso
di Alta Formazione che formerà per la prima volta nel mondo, questa nuova
figura professionale. Quella in programma a Milano, Sabato 13 Giugno, sarà una
conferenza stampa originale. I geologi cucineranno per davvero, sul momento e dal
vivo i prodotti della terra italiana e mentre saranno ai fornelli narreranno la
storia geologica degli stessi prodotti dalla Terra alla tavola ripercorrendone
anche il percorso storico e scientifico. Ed ecco che i piatti rinascimentali saranno
accompagnati dalla presentazione in anteprima delle terre di Michelangelo,
ritrovate dal geologo Rodolfo Coccioni.
La stampa avrà l’opportunità di vedere il paesaggio reale de La Gioconda ritrovato dalle
ricercatrici Olivia Nesci e Rosetta Borchia ed il paesaggio del
Dittico dei Duchi di Piero della
Francesca. Straordinariamente tutti riuniti nel territorio del Montefeltro . “Nel narrare un prodotto
emergono storie interessanti – ha proseguito Coccioni – come quella di San
Francesco . Poco prima di morire, San
Francesco, scrive una lettera alla sua amica madonna Giacoma Frangipane de' Settesoli (conosciuta come Jacopa de'
Settesoli o meglio dei Settesogli), sua ispiratrice per la fondazione del Terzo
Ordine Francescano nel 1221. Ci si aspetterebbe che in questa lettera Le scriva
di chissà quale missione da compiere, Le riveli chissà quale segreto, Le
imponga chissà quale comandamento. Nulla di tutto ciò. Le chiede semplicemente
di portargli un panno cinerino per avvolgere il suo corpo e i ceri per la
sepoltura ma soprattutto di portargli quei dolci tipici della tradizione
enogastronomica dell’Italia centro – meridionale che lei gli faceva quando era
malato a Roma. I mostaccioli! E si
narra che (miracolosamente) Jacopa arrivò ad Assisi prima che la lettera fosse
spedita, portando proprio ciò che Francesco le aveva chiesto di portare. Ecco, questo è l'addio di San Francesco, pieno d'amore, alla sua
vita terrena. Il messaggio che lanceremo sarà legato anche all’importanza che
dobbiamo dare al territorio . Un territorio sicuro , rispettato, ben mantenuto
, porta benessere sulle nostre tavole e tutela la produzione italiana”. “Ricordiamo cosa
scrive Francesco - ha concluso Coccioni - nel suo cantico delle creature: “Laudate si', mi'
Signore per sora mostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et
produce diversi fructi con coloriti fiori et herba”. Proprio attraverso il cibo
San Francesco ci indica quale dovrebbe essere il nostro sereno atteggiamento con
“sora nostra morte corporale”. Oggi ciò che manca è la capacità di saper
narrare il prodotto buono dell’Italia e capire che quei prodotti di qualità li
abbiamo grazie al terreno , alla sua composizione geologica . Ogni giorno
quando tutti noi pranziamo , stiamo mangiando la nostra buona porzione
quotidiana di geologia”. Per Interviste : Rodolfo Coccioni – Università di Urbino – Tel 347 3520122 e-mail:
rodolfo.coccioni@uniurb.it Giuseppe
Ragosta – Addetto Stampa del Corso di
Alta Formazione – Tel 392 5967459
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