Tra arte e design al via la nona edizione di Argillà
Italia A Faenza, città creativa Unesco per l’artigianato ceramico, dal 4
al 6 settembre oltre 250 espositori da tutto il mondo e oltre 90 eventi per
scoprire la ceramica tra mostre, workshop e spettacoli Oltre
duecentocinquanta ceramisti e operatori tecnici provenienti da oltre trenta
paesi di tutto il mondo si danno appuntamento dal 4 al 6 settembre a Faenza per
la nona edizione di Argillà Italia, uno dei principali festival e mostra
mercato della ceramica a livello europeo organizzato dal MIC Faenza (Museo
Internazionale delle Ceramiche) insieme al Comune di Faenza, con il supporto di
AiCC (Associazione Italiana Città della Ceramica) e European Route of Ceramics
ed Ente Ceramica Faenza. Un fine
settimana speciale dove la ceramica sarà la protagonista indiscussa in una
delle città della ceramica più importanti in Europa per tradizione e
contemporaneità. Faenza è infatti coordinatrice dell’European Route of
Ceramics, un Itinerario Culturale dal Consiglio d’Europa certificato dal 2012 e
dall’ottobre del 2025 è stata insignita del prestigioso riconoscimento di
“Città Creativa UNESCO per l’Artigianato e le Arti Popolari”. Quest’anno lo
stesso MIC Faenza è entrato a fare parte della Strada Europea dell’Art Nouveau
(RANN). Oltre
novanta gli eventi che accompagneranno il visitatore a toccare con mano, a
conoscere e a vivere, in prima persona, l’esperienza di una delle arti più
antiche del mondo. Così sarà possibile curiosare e fare acquisti tra gli stand,
visitare mostre, ma anche partecipare a laboratori per bambini, workshop,
incontri, conferenze, assistere a dimostrazioni spettacolari di formatura,
cottura e performance d’arte contemporanea o visitare i Musei e i monumenti
della città che effettueranno aperture straordinarie e visite guidate. Al
diciottesimo anno di vita Argillà Italia è diventata un appuntamento del
settore imperdibile in tutta Europa, un momento di riflessione e analisi sul
futuro dell’artigianato ceramico sempre in bilico tra arte e design. Così il
programma ufficiale delle mostre e degli eventi collaterali - prevede una
proposta diversificata molto centrata sulla proposta contemporanea, che vede la
collaborazione delle principali istituzioni e associazioni in città che si
occupano di ceramica, arte e formazione. Sono circa trenta le mostre ufficiali,
trentacinque le mostre off, oltre trenta gli eventi tra concerti, conferenze,
incontri, laboratori, proiezioni, workshop e visite guidate. Un’attenzione
particolare è stata riservata alle produzioni provenienti dall’Austria, che
quest’anno è il Paese ospite e saranno presenti con quindici espositori alla
mostra mercato e due interessanti mostre al Ridotto del Teatro Masini a cura di
Cristina D’Alberto e Daniel Wetzelberger con il supporto di Eva Fürtbauer
(inaugurazione venerdì 4 settembre, ore 11:30). La prima dal titolo “State of
Becoming” presenta i lavori di quattro giovani talenti (Paula Arnold, Veronika
Hofer, Katharina Schmid, Tom Marseiler) provenienti da due importanti
istituzioni formative austriache per l’arte ceramica: la Ortweinschule di Graz
(Masterclass di Modellazione ceramica) e la Kunstuniversität Linz (Università
delle Arti di Linz – Concezioni scultoree / Ceramica). L’esposizione testimonia
la profonda connessione e la continuità formativa che spesso unisce queste due
realtà, in un percorso sinergico in cui gli studenti scelgono l’Ateneo di Linz
a completamento degli studi intrapresi a Graz. La seconda dal titolo “Grow:
Decay: ceramica contemporanea austriaca”. Due fasi dello stesso, incessante
processo biologico ed esistenziale. In mostra le opere di 24 artisti che
interpretano questa trasformazione attraverso l’argilla che, per sua natura,
conserva la memoria di ogni passaggio. La ceramica qui si fa carne, radice,
riflessione storica, poesia o astrazione. Cattura il momento della fioritura
così come il fascino della dissoluzione. Argillà è
una grande festa alla scoperta della ceramica passeggiando per le vie del
centro storico di Faenza, addentrandosi anche in cortili e spazi privati che,
solo in questa occasione, aprono le porte al pubblico grazie alle tantissime
proposte spontanee del circuito di Argillà OFF di mostre, concerti e
inaugurazioni fino ad arrivare agli eventi spettacolari organizzati nelle
piazze principali della città attraverso i quali si potrà ammirare il processo
creativo della ceramica. Da non perdere il Mondial Tornianti, l’avvincente
competizione di tornio a cui parteciperanno vasai provenienti da tutto il mondo
nella suggestiva location di fronte al Duomo, la performance “I creatori di
maschere”, che consiste nella costruzione di un mega forno a legna e di una
spettacolare cottura all’aperto di maschere in ceramica curata dal collettivo
Ceramicoscopio in cui si intrecciano arti diverse, in cui la creazione e la
cottura a legna di maschere in argilla diventa metafora dell’umanità e del fare
collettivo ed infine la musica della Brass Band Faentina che suonerà per le vie
del centro storico la mattina del 5 settembre. Novità di
questa edizione sarà lo spazio di Piazza Nenni dedicato esclusivamente alle
attività didattiche rivolte sia agli adulti che ai bambini nel quale i
visitatori potranno mettere le mani nell’argilla partecipando a workshops di
tornio, decorazione e modellazione curati dall’Unione delle Fornaci della
Terracotta di Montelupo Fiorentino, dal laboratorio Giocare la Ceramica del MIC
Faenza e da Mondial Tornianti - Ass. Gino Geminiani. La
cerimonia di inaugurazione della mostra mercato è il 4 settembre, alle 15.30,
davanti al MIC di Faenza (viale Baccarini 19). Orari di
apertura della mostra mercato 4 settembre, ore 16-22; 5 settembre, ore 10-22; 6
settembre, ore 10-20. Durante
Argillà è disponibile il GreenGo Bus, il servizio di navetta ecologico e
gratuito per raggiungere comodamente il centro storico dai principali parcheggi
della città. Info: 0546697311, argilla@micfaenza.org, www.argilla-italia.it Le mostre
ufficiali, le inaugurazioni Le
presentazioni/inaugurazioni delle mostre del circuito ufficiale hanno preso il
via già da lunedì 31 agosto, ma tutte le esposizioni sono visitabili durante il
periodo di Argillà e, in alcuni casi, anche a seguire. 1°
settembre, alle ore 18, al MIC Faenza inaugura il II Atto della mostra di
Giorgia Severi “Losing cultural landscape” a cura di Giovanni Gardini dedicato
al paesaggio alla terra d’origine dell’artista, la Romagna. Dopo il I Atto, che
aveva puntato lo sguardo sulla Vitis Vinifera e sui Capanni e Colombaie, nel II
Atto l’attenzione va ai Pini, una presenza caratteristica della terra
romagnola. In queste ultime opere le secche cortecce dei pini si mostrano
trasfigurate nei colori dell’indaco e del bianco, del giallo e dell’azzurro. Il 2
settembre, alle ore 18, alla Galleria Comunale della Molinella prende il via
“Voci diverse. Dialoghi tra ceramica e mosaico” di Luca Freschi e Sara Vasini,
a cura di Claudia Casali e Giovanni Gardini: entrambi i giovani scultori di
origine romagnola utilizzano e mettono insieme le due arti, quella della
ceramica e quella del mosaico. Il 3
settembre, alle 12:30 all’ISIA Faenza Design (ingresso monumentale di Palazzo
Mazzolani) inaugura “Co-inhabited Landing” con la presentazione dei progetti
dei corsi biennali di specialistica in “Design del prodotto con materiali e
processi sostenibili e innovativi” e in “Design Comunicazione”. Nel pomeriggio
alle ore 17:30, al MUST – Museo Settore Territorio l’opening di
“Attraversamento Meridiano. Una transumanza di mucche in ceramica” promosso dal
Comune di Castellamonte e da AiCC – Associazione italiana Città della Ceramica.
La mostra espone mucche in ceramica realizzate dai ceramisti di Castellamonte e
della Baia della Ceramica con l’obiettivo futuro di collegare fisicamente ed
idealmente tutte le città aderenti ad AiCC – Associazione italiana Città della
Ceramica – grazie ad una mandria di mucche in ceramica, elaborate sullo stesso
modello di bovino podolico ma rese uniche dall’estro e dalla personalità di
ogni singolo artista. La giornata termina alle 18:30 al Palazzo del Podestà con
l’apertura della mostra “Creative Clays - Ceramic Connections across Unesco
Creative Cities”, un progetto del Comune di Faenza e European Route of
Ceramics. a cura di Matteo Zauli che presenta tre artisti che simboleggiano
l’ingresso della città di Faenza tra le Città Creative UNESCO: Carlo Zauli –
nell’anno del centenario dalla nascita per Faenza; Zhu Legeng per Jingdezhen e
Auréline Caltagirone per Limoges. Il 4
settembre, alle 11:30, al Teatro Masini, oltre all’inaugurazione delle due
mostre dedicate all’Austria come paese ospite (di cui abbiamo parlato sopra),
aprono altri tre progetti espositivi: “Stille Keramiken. Un messaggio
universale di Pace attraverso l’interpretazione della ceramica” a cura di Maria
Cristina Hamel per Milano Makers. Onka Allmayer.Beck, Ana Maria Alonso, Paola
Bandini, Teresa Berger, Chiara Campiotti, Gianni Cella, Anna Mansel-Pleydell,
Paola Ponzellini, Anna Riess interpretano il tema del silenzio e della
natività, poi “Il fuoco dell’arte” con tre esempi di stufe d’autore di Mirco
Denicolò, Gabriele Bucci e Adriano Design, tutte firmate La Castellamonte e
infine “Ceramica. La prima arte. Un viaggio tra tecniche, materiali e linguaggi
della ceramica” a cura dell’Associazione Arte della Ceramica che presentano
dieci pannelli didattici, realizzati con finalità divulgative, per raccontare
in modo semplice e rigoroso le principali tecniche della ceramica. Si prosegue
alle 12:30 al Salone delle Bandiere della Residenza Municipale con
l’inaugurazione della mostra “Francesco. L’Impronta Della Ceramica” dove le
Città della Ceramica italiane raccontano San Francesco in una mostra collettiva
realizzata per celebrare l’800° anniversario della morte di San Francesco
d’Assisi e la mostra “L'equilibrio delicato dei servizi da tè” a cura di KWCA -
Korean Women Ceramicists Association. In tarda serata, alle 18, alla Chiesa di
Santa Maria dell’Angelo inaugurano due mostre a cura di Giovanni Gardini
“Instabile inevitabile” di Renata e Cristina Cosi, una serie di opere in grès
nate da riflessioni che prendono in esame la capacità dell’uomo di mettersi in
relazione con i propri simili riuscendo a creare relazioni complesse e sarà
visitabile in anteprima (la mostra inaugura il 12 settembre) “Soglie.
Connessioni e lagami” con opere di Massimiliano Fabbri, Francesca Dondoglio,
Michele Parisi, David Berkovitz, Paolo Migliazza, Patrizia Novello, Luca
Piovaccari. La giornata si chiude, alle 19, al Museo Carlo Zauli dove si
proseguono le celebrazioni per il Centenario dalla nascita di Carlo Zauli con
l’installazione collettiva “Omaggio alla Ruota Strappata” con opere di Carlo
Zauli, Jeff Shapiro, Akio Niisato, Wei Bao, Andrea Francolino, Stefano
Comensoli_Nicolò Colciago e il progetto “A Party for Betty” di Paolo Porelli a
cura di Matteo Zauli e Lori-Ann Touchette dove è esposto un eclettico gruppo di
figure a bassorilievo in maiolica nate nel 2021 nella straordinaria atmosfera
dello studio di Betty Woodman. E poi una mostra “Fedeltà alla materia” di
Pierfrancesco Solimene dove il giovane ceramista reinterpreta e adatta i saperi
tradizionali ad un contesto contemporaneo. Il 5
settembre si comincia, alle ore 10, al Museo del Risorgimento e dell’Età
Contemporanea con la mostra “Il sonno della ragione genera...” personale di
Fabrizio Lucchesi a cura di Antonella Gulli e Domenico Iaracá. Prosegue, alle
ore 11, al Museo Diocesano dove inaugurano due mostre a cura di Giovanni
Gardini: “Pico, Tutto il tempo necessario” di Giovanna Compagnoni e Daniele
Piancastelli e “Terzo Paesaggio” di Andrea Salvatori. Il primo è un progetto
che partendo dalle radici del passato si interroga sul tempo e sulla bellezza,
il secondo mette in mostra dodici zolle di paesaggio residuale a testimoniare
il passaggio silente e distruttivo dell’acqua alluvionale e la potenza della
natura. Alle ore 12 ci si sposta al Liceo artistico Torricelli-Ballardini per
l’opening di “SchoolBoys- Carlo Zauli” a cura di Viola Emaldi che omaggia Carlo
Zauli, in occasione del Centenario dalla sua nascita, attraverso disegni
inediti della sua formazione all’Istituto d’Arte di Faenza. Alle ore 16, a Casa
Bendandi si presenta “A casa Bendandi si accende una stella” di Giovanni
Cimatti che mostra una scultura in grès bianco con applicazioni di stampe e di
disegni originali di Bendandi, infine, alle 17, allo Spazio Ceramica Faenza (Via Pistocchi 16) viene
presentato “Organico” un progetto di Faenza Art Ceramic Center, Keramos
Association e Ente Ceramica Faenza. La
Pinacoteca Comunale propone una piccola ma importante mostra: “Domenico
Baccarini e le sue terrecotte”. Il grande artista faentino, genio dai molti
talenti, fu uno dei protagonisti sulla scena culturale italiana all’inizio del
Novecento. Negli spazi della Pinacoteca, accanto ai suoi dipinti verranno
esposti alcuni suoi capolavori normalmente non visibili al pubblico, opere in
terracotta che toccano temi profondamente attuali. Visite guidate il 5
settembre, alle ore 17 e il 6 settembre alle ore 11. Mentre, a
Palazzo Milzetti, è allestita ”Presenze” di Alessandro Roma a cura di Domenico
Iaracà. Filo conduttore della mostra è la natura che attraversa le sale del
palazzo e instaura un dialogo inedito con la dimora neoclassica. L’artista
milanese attivo in Italia e all’estero, nasce come pittore per poi
progressivamente aprirsi alla ceramica, al collage, alla scultura, alla stampa
su tessuto e alla sperimentazione di differenti tecniche e materiali. E’
prevista una visita guidata il 5 settembre, alle ore 18. Infine al
MIC Faenza è possibile visitare la collezione permanente con il biglietto
ridotto e si possono ammirare le mostre: ”Nordic Table Design 1900-1970. Una
Silenziosa Rivoluzione Femminile” a cura di Fabia Masciello, un viaggio
attraverso settant’anni di design nordico al femminile, tra emancipazione,
funzionalità e il legame storico con il Premio Faenza e “Abitudini di Argilla”
un progetto del Gruppo Fotografia Aula21 - realizzato in collaborazione con il
MIC - e arricchito dalle opere di Collattiva Barbastella che attraverso
fotografie, immagini grafiche e installazioni esplorano il rapporto tra la ceramica
e i gesti di ogni giorno. Visite
guidate e aperture straordinarie Alcuni
musei effettueranno aperture straordinarie e visite guidate. Il MIC
Faenza, durante le giornate di Argillà, rimarrà aperto straordinariamente fino
alle 20 con biglietto ad ingresso ridotto a 8 euro per tutti e una nutrita
serie di visite guidate: tre alla mostra di Nordic Table Design (4 settembre
ore 10.30 in inglese e 5 e 6 settembre, ore 11 in italiano), una alla nuova
Sezione Asia Orientale (5 settembre, ore 18.30) e due ai Capolavori del Museo
(4 settembre, ore 18:30 e 6 settembre, ore 18:30 in lingua inglese). Lo Studio
d’arte Ivo Sassi (via Bondiolo 11) tiene
aperto il proprio studio e prevede una visita guidata il 5 settembre alle
10.30, mentre propone visite guidate al Giardino della scultura ceramica e Casa
Museo Ivo Sassi (via San Biagio antico 20) il 5 settembre, alle ore 16, e il 6
settembre alle ore 11. Il Museo e Bottega Goffredo Gaeta (via Firenze 445)
propone visite guidate il 4 settembre dalle ore 16 e il 5 e 6 settembre dalle
ore 10 alle 19. Visite guidate anche alla collezione del MUS.T Faenza Museo
Settore Territorio (Via Zanelli 4) il 4
settembre, ore 18.30 (con Daniele Piazza) e il 5 settembre, ore 20.30 (con
Viola Emaldi). Il 5 settembre Palazzo Muky sarà aperto in visita straordinaria
dalle 17 alle 19. Argillà
OFF, le inaugurazioni Tantissime,
oltre 40, le proposte del Circuito OFF che testimoniano come la città di Faenza
sia un territorio culturale vivissimo e che rendono possibile la visita a spazi
privati della città di solito chiusi al pubblico. In ordine di apertura. 2
settembre, alle ore 19, nello Studio Mirco Denicolò (via Zuffe 6/A) Postcards - Cartoline illustrate una mostra e
l’opening del nuovo studio di Mirco Denicolò. 3
settembre, alle ore 16 alla Bottega Bertaccini - Libri e Arte (Corso Garibaldi
3) apre la mostra Madri che danzano / Mothers Who Dance di Supriya Menon
Meneghetti, a seguire alle 19:30 nelle Cantine Baiocco del Rione Rosso (Via Campidori 28) “Les
Fleurs du mal”, a cura di Viola Emaldi con opere di Heriz Bhody Anam, Marco
Ceroni, Alessandro Placci AKA Pluz. 4 settembre
si comincia, alle ore 12, alla Riunione Cittadina di Faenza (Piazza Nenni 2)
con la mostra “La Pace è quando nessuno ha fame, nessuno ha
sete, nessuno ha freddo” di Monica Merenda, Monica Zani, Paola Nuovo Gomez, Luz
Maria Gonzalez Rodriguez e Fiammetta Ballardini. Alle 18:30 nella Casa delle
ceramiche di Fiorenza Pancino (via XX settembre 33) opening della mostra “Il
caso non esiste. Primo buon proposito: abitare il faro” di Alessia Marchese, in
arte Elio Secondo. Si prosegue, alle ore 19, con tre inaugurazioni: la prima
dal titolo “Gestualità Tubica” di Gian Franco Morini, “il Moro”, la seconda al
Palazzo Colafiglio-Sansoni (Corso Mazzini 75) con
“Cabinet de Merveilles” di Silvia Granata, a cura di Domenico Iaracà e la mostra “Banano art: sulle vie delle argille” con opere di
Pep Boadas I Prats, Naidee Changmoh, Jungwoo Lee, Mirta Morigi, l’ultima
all’Art Deposit (via Nuova 31) con la collettiva Art
Deposit Collection con opere di Olga Buneeva, Paolo Anselmo, Serge van de Put,
Margherita Piccardo, Ennio Nonni, Paolo Vegas, Carla Tolomeo. Alle
ore 20 sono tre le inaugurazioni: la prima alla Casa Studio Raggi & Another
Fucking Gallery (Viale Baccarini 48) con la
mostra “The Brick, c’est Chic. Freak out!” di Luce Raggi, a cura di Viola
Emaldi, la seconda nell’adiacente Frankie (Viale Baccarini 42) con la
mostra “Puzzle” di Karin Putsch Grassi, la terza al Negozio Ceramiche Lega
(Loggia degli Infantini, Corso Mazzini 74/C) di
“Bodies: Torso come paesaggio. Pelle come argilla. Argilla come memoria”.
Infine, alle ore 21, nello Studio Fadina Art Space (Via Fadina 7) opening della mostra
“Refratti” con i lavori di Alceste Neri, Carlo Zauli, Elisabetta Cameli,
Filippo Maestroni, Pluz, Matteo Morini, Monika Grycko, Paolo Migliazza e
Stefania Lucchi. Il 5
settembre si comincia, alle ore 11, allo Spazio espositivo (Corso Baccarini 9/B) con la
mostra Cartografie alla deriva di Evandro Gabrieli e Nathalie Kehrli con
presentazione di Marco Maria Polloniato; alle ore 16 ci si sposta allo Studio
di Valentina Balzarini (via Scaletta 2) per la mostra “Trasparenze” di
Valentina Balzarini. Alle ore 18, sono quattro le presentazioni ufficiali: sul
Sagrato della chiesa di Santa Maria dell'Angelo, Germinale di Robi Renzi,
all’Officina Matteucci (corso Mazzini 62) “Codice Madre” con opere di Marcella
Belleti e Laura Rondinini, nel Cortile di Palazzo Zanelli (Corso Giuseppe Mazzini 52) “Appunti
sul suolo” di Grazialba di Summa, Paola Nuovo Gómez e Juan Esteban Sandoval Arango, infine, allo Spazio espositivo
di via Severoli 12, le mostre
“Spazio Condiviso” di Casadio Evandro, González
Sierra María Soledad, Guez Laurent e Buoso Matteo
e “Raccolto | Harvest” di Etra Masi. A seguire, ore 19, al Cortile dell’Arte (Via Barbavara 19/4) “Mesae
Terrae, opera collaborativa in itinere, a cura di APS Pandora Artiste Ceramiste
Ets. Durante
Argillà sono visitabili anche altre esposizione e studi d’arte: alla Bottega
Gino Geminiani (Via Nuova 37) la mostra “Oggetto
Sensibile” con opere di Adele Mazzali, Tiziano Cortesi, MOG, Nucleo Zero, Clara
Grilanda, Heriz Bhody Hannam, Brio, Sara Suzzi, Michela Montanari, Baragone
Ceramics, Origo Ceramics, l’Archivio Alfonso Leoni- Galleria Marta (Corso Baccarini 8/A) aperto al
pubblico per l’occasione, al Rione Verde la mostra “La memoria della forma” -
"Museo virtuale" all’aperto di Antonella Cimatti e mostra dei “gotti
storici" del Rione Verde; nello spazio espositivo all’aperto di corso Mazzini
da 64b a 66 l’installazione “Immersione umana” di Cristian Cimatti, al Caffè
Nove100 “Vasi Comunicanti” - ceramiche e illustrazioni di Elvira Keller e
Alain Cancilleri, lo Studio Fiorenza Pancino in via San Filippo Neri 2/A; a Le
Botteghe (Via Pistocchi 10) la mostra
“Ceramica senza confini”, dove ogni opera racconta una storia, ogni mano un
talento; allo Spazio 360 (Via Monsignor Battaglia 23) la mostra “360 -
progetto, arte, paesaggio” di Ana Hillar, Oscar Dominguez e Viola Toccafondi,
nella Sala Biblioteca BCC (Piazza della Libertà) la mostra “Premio Vasaio 2026 –
6° edizione” a cura di Associazione Mondial Tornianti Gino Geminiani; alla Casa
Studio Danilo Melandri (Via Pezzi 3/A) la mostra “Cuore e terra” a cura di Mara
Daolio e Rodolfo Gasparelli; al Fontanone la mostra “Divin Actio: Nuovi arcani”
a cura di Francesca Cerfeda di Valentina Angelini e la mostra “Giovanni Oriolo
- Dalla chimica alla ceramica”. Fuori città
a Bagnacavallo, alla Chiesa del Pio Suffragio (via Trento e Trieste 1) è
possibile ammirare “Cenere e Stelle – Il Miracolo Terribile” di Giovanni
Ruggiero, a cura di Davide Caroli e a Solarolo, su appuntamento (whatsapp +39
3391346505) lo Studio Salvatori (Via B.
Zaccagnini 1/3). Incontri,
workshop ed eventi
3 settembre
all’ ISIA Faenza Design, alle ore 11, viene presentata “Clarmony - una nuova
piattaforma digitale europea per la ceramica” a cura di ISIA Faenza Design e
European Route of Ceramics, mentre alle 16.30 alla Residenza Comunale si svolge
l’incontro in lingua inglese, dal titolo Cafè Europa // Ceramics Cafè &
Cultural Routes: the upcoming 40th anniversary of the Cultural Routes of the
Council of Europe as an opportunity for dialogue and reflection”. 4 settembre
all’ISIA Faenza Design, dalle 8.30 alle 12, Tavola Rotonda a Rete Operativa
“Case Museo 2.0” il secondo grande incontro delle Case e degli Studi delle
persone illustri a Faenza. Allo Spazio Quazar - Coworking e spazio eventi, alle
ore 18: opening e presentazione del progetto “Terr.òn” Paesaggi di terra: crea
il tuo!” di Viola Toccafondi. Alle 20.30 alla Riunione Cittadina di Faenza “Il
pranzo di Babette” di Karen Blixen. Lettura a cura di Maria Grazia Ghetti. Al
M’ama interni +(Corso Garibaldi 8) dalle ore
19 alle 20, “Alieno”, performance e presentazione di “Growing apart” di Paola
Bandini. 5 settembre
al Museo Carlo Zauli, alle ore 10, workshop “Arcaico contemporaneo” a cura di
Pierfrancesco Solimene. Con un doppio turno uno alle 11.30 e l’altro alle 15 al
MIC Faenza Irene Carlino tiene un Seminario di introduzione al Kintsugi
tradizionale con esperienza pratica. Allo Spazio Quazar – Coworking, alle ore
10 e alle ore 16: laboratorio-gioco. Alle ore 17 al Caffè Il solito posto
incontro “Le 100 piastrelle belle" e 50 cataloghi sine qua non” a cura di
Rolando Giovannini. Alle 17.30 nella Chiesa di Santa Maria dell’Angelo concerto
del Trio Syrinx per la Rassegna “Faïence in musica. Alle ore 18 in Piazzetta
della Legna, tra Bar Bassi e Bar Rossini, come antemprima del MEI concerto dei
Whimistical Bees che presentano in anteprima nazionale il loro "Forse per
Vizio, Forse per Gioco" prodotto da Materiali Musicali con il sostegno
della Regione Emilia - Romagna e il supporto dell'Emilia - Romagna Music
Commission. Guest e testimonial del concerto sara' Mauro Ermanno Giovanardi,
grande amico di Manuel Agnelli, in un set acustico del suo tour. Presenta
Maurizio Marchesi. Alle 19.30 alla Riunione Cittadina incontro “Il Garofano e Annibale
Il Ferniani”, a cura di Franca Serena Ferniani. 6 settembre, all’ISIA Faenza Design, alle 9.30, incontro
“L'Argilla, la materia sostenibile per il design”, conferenza a cura di ANAB,
ISIA Faenza Design e Ordine degli Architetti di Ravenna. Dalle ore 10 alle
11.30 al Fontanone “Crea il tuo amuleto in argilla”, laboratorio creativo per
bambini di Terro.on. Alle ore 11 al Museo Carlo Zauli “Nio Far – fare insieme.
La ceramica comunitaria delle donne in Casamance” a cura di Stefania Spanedda e
Mattia Bottiglieri. Sempre alle ore 11, alla Riunione Cittadina incontro “La
porcellana dei Medici tra intelletto, potere e alchimia” a cura di Alessandro
Porri. Alle 17.30, Chiesa di Santa Maria dell’Angelo, concerto In Chordis et
organo per la Rassegna “Faïence in musica |