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Smettere di fumare consente di recuperare la fertilità?

Nel 2025 si stimava la presenza, in Italia, di circa 13 milioni di fumatori tra consumatori di sigarette tradizionali con tabacco (circa l’80%) e di prodotti alternativi (sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e simili). Un dato in calo, ma comunque sopra la media degli altri paesi europei. Si stima che circa il 90% di queste persone conosca i rischi associati al fumo per quanto riguarda le patologie oncologiche, mentre si sa molto poco della relazione fumo-fertilità e della possibilità di recuperare almeno in parte la fertilità abbandonando le sigarette. Approfondiamo l’argomento con il Professor Mario Mignini Renzini

Milano, 30/9/2026

In Italia, nel 2025, la quota di fumatori si attesta intorno al 26%. Un’abitudine più diffusa tra gli uomini rispetto alle donne. I principali rischi legati al consumo di tabacco, come malattie cardiovascolari, patologie respiratorie e oncologiche, sono noti. Meno conosciuto è, invece, il rapporto tra fumo e fertilità femminile e maschile. Si stima che circa il 90% dei fumatori sia cosciente del rischio di patologie oncologiche mentre solo 1/3 dei fumatori associa il fumo all’infertilità.

Il fumo causa infertilità?

Il consumo di tabacco non rappresenta in senso stretto una causa di infertilità, ma si tratta di un fattore che contribuisce a innescare meccanismi biologici che influenzano negativamente la salute riproduttiva di uomini e donne.

“Stress ossidativo, alterazioni genetiche agli spermatozoi e riduzione della riserva ovarica sono solo alcuni degli effetti che le sigarette possono avere sulla fertilità. Si stima, secondo recenti studi, che le donne fumatrici abbiano una probabilità di circa il 60% di riscontrare problematiche di infertilità rispetto alle non fumatrici.” spiega il Professor Mario Mignini Renzini, referente medico per gli aspetti clinici dei Centri Eugin in Italia e professore di ginecologia e ostetricia presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca.

“Il consumo di tabacco ha conseguenze sull’apparato riproduttivo femminile quali menopausa precoce, scarsa qualità ovocitaria, alterazioni ormonali, ciclo mestruale irregolare o assente, aumento delle gravidanze ectopiche e ritardo nell’impianto. Negli uomini, invece,” prosegue il Professor Mignini Renzini, “Il fumo agisce sulla qualità del liquido seminale. Non è infrequente osservare nei fumatori alterazioni alla morfologia, soprattutto di testa, collo e coda, degli spermatozoi (teratozoospermia) oppure una concentrazione scarsa o inferiore alla norma di cellule riproduttive (oligospermia).”

 

Smettere di fumare consente di recuperare completamente la fertilità?

Per molti fumatori, la sigaretta è un’abitudine che fa stabilmente parte della routine quotidiana o che viene utilizzata per gestire e ridurre lo stress nei periodi particolarmente critici o carichi di emotività. “Se da un lato ci si convince che la sigaretta possa concedere qualche beneficio a livello psicologico, fumare è un’abitudine molto dannosa per la salute,” spiega il Professor Mignini Renzini.

Smettere di fumare potrebbe consentire agli uomini di migliorare la qualità dello sperma nel giro di alcuni mesi e di effettuare un “reset” quasi completo degli spermatozoi esposti al fumo nel giro di 6-12 mesi. Per la donna, invece, la questione è più complessa, in quanto la riserva ovarica è determinata sin dalla sua nascita e non vi è possibilità di generare nuovi ovociti.

“Il beneficio derivante dall’interruzione del fumo, però, può venire compromesso da altri fattori, quali il consumo eccessivo di alcol, che incide sulla qualità dello sperma e sull’attività ovulatoria della donna; l’obesità, che può generare stress ossidativo testicolare, ridurre qualità e quantità degli spermatozoi e influenzare l’ovulazione; lo stress cronico, che può influenzare la spermatogenesi e alterare l’ovulazione; il consumo di droghe; l’inattività e la sindrome metabolica,” continua Mignini Renzini. “Vi sono poi abitudini scorrette quali, per gli uomini, l’eccessivo uso della bicicletta e di pantaloni molto aderenti, la sauna frequente e l’utilizzo del laptop sulle gambe, che aumentano il calore dei testicoli e possono causare problemi nella spermatogenesi e nella qualità dello sperma”, spiega Mignini Renzini. “Per preservare una buona condizione di salute e favorire la fertilità è necessario quindi smettere di fumare e seguire alcune regole di buon senso legate allo stile di vita.”