L'estate futurista
sbarca a Caorle Balla, Boccioni,
Carrà, Russolo, Depero, Ambrosi, Fasullo, Tato e molti altri protagonisti della
grande avanguardia storica saranno esposti in “Futurism: prophecy and
revolution” fino al 6 settembre 2026 al Centro Culturale A. Bafile di Caorle
(Ve) Una mostra di oltre 60 opere,
promossa dal Comune di Caorle e curata da Matteo Vanzan di MV Arte, che vuole
raccontare il Futurismo come la vera grande rivoluzione che fu, in grado di rinnovare
non solamente le arti visive, ma, per certi versi, anche la vita stessa. Le opere, provenienti da prestigiose
collezioni private e pubbliche come il Patrimonio artistico Banco BPM e il
Museo dell'Aeronautica G. Caproni di Trento, si alterneranno in un percorso di
pittura, scultura, fotografia, manifesti e arte applicata con una particolare
attenzione per le pubblicazioni futuriste come nel caso di “Mafarka il
futurista” del 1911 e “Zang Tumb Tumb” di Filippo Tommaso Marinetti del 1914
oppure “Guerrapittura” di Carlo Carrà del 1915 e “L'Arte dei rumori” di Luigi
Russolo del 1916. Nel mezzo opere iconiche o riscoperte
come la “Battaglia di Sassabaneh” di Italo Fasolo (Fasullo) esposta nella
Biennale di Venezia del 1938, “Scendendo in città dal cielo” di Alfredo Gauro
Ambrosi, tra le massime espressioni di aeropittura datato 1933, che si
affiancheranno a quelle di Cesare Andreoni, Luigi Bonazza, Bot, Anselmo Bucci,
Tullio Crali, Giulio D’Anna, Renato Di Bosso, Michele Falanga, L. R. Johannis,
Marisa Mori, Francesco Balilla Pratella, Fides Testi Stagni, Osvaldo Toschi,
Tato e molti altri. “La mostra Futurism: Prophecy and
Revolution” afferma il Vice Sindaco e
Assessore alla Cultura Luca Antelmo “rappresenta un’occasione preziosa per
avvicinarsi a uno dei fenomeni più dirompenti della storia dell’arte
contemporanea. Il percorso espositivo invita il pubblico a scoprire la forza
visionaria di artisti che seppero anticipare temi ancora attuali: il dinamismo
urbano, il rapporto con la tecnologia, la trasformazione dei linguaggi e la
continua tensione verso il nuovo. Portare a Caorle un progetto di tale valore
significa offrire un’esperienza capace di unire approfondimento scientifico e
coinvolgimento emotivo”. “Profezia e rivoluzione”, dichiara il
curatore Matteo Vanzan, “intende offrire uno spaccato del Futurismo
presentandolo come un movimento coerente e compatto che, dal Manifesto di
Marinetti, attraversa la prima metà del Novecento fino al secondo dopoguerra.
Il titolo trae ispirazione da una lettera di Umberto Boccioni, esposta in
mostra, dal tono sorprendentemente profetico e scritta un anno esatto prima
della sua morte. Profezia e rivoluzione sono, del resto, due anime fondative
del Futurismo, capaci di intrecciarsi con le visioni e i radicali mutamenti che
il movimento introdusse non solo nelle arti, ma anche nella moda, nella musica,
nella poesia, nell’editoria e perfino nella cucina”. Più che un’avanguardia artistica, il
Futurismo fu infatti una vera rivoluzione culturale: un movimento capace di
travolgere persino il modo stesso di vivere la modernità, trasformandosi in una
chiamata collettiva all’azione, al cambiamento e alla velocità. «Noi affermiamo
che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la
bellezza della velocità», proclamava Filippo Tommaso Marinetti nel Manifesto
del Futurismo, dando voce a una generazione decisa a rompere definitivamente
con il passato. Non soltanto una nuova estetica, ma una nuova idea di società,
fondata sul dinamismo, sull’energia e sulla volontà di rinnovamento. Con le sue
intuizioni radicali, il Futurismo anticipò molti dei linguaggi che avrebbero
caratterizzato il secondo Novecento, dalla Pop Art alla poesia sonora, dalla
comunicazione pubblicitaria al design contemporaneo. Ancora oggi il movimento
appare sorprendentemente attuale nella capacità di interpretare temi come la
velocità delle immagini, la contaminazione tra discipline e il rapporto tra
arte e vita quotidiana. “Futurism: Prophecy and Revolution” propone così un
ampio sguardo sul Futurismo come fenomeno unitario e trasversale, raccontandone
non solo la portata estetica, ma soprattutto la forza visionaria e
rivoluzionaria che ne fece uno dei movimenti più influenti e controversi del XX
secolo. La mostra, promossa dall'Assessorato
alla Cultura del Comune di Caorle (Ve) e organizzata da MV Arte, è aperta tutti
i giorni dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 18:30 alle 22:00 con ultimo accesso 30
minuti prima della chiusura. |