L’abbraccio di Papa Leone XIV ai piccoli pazienti del CNAO di Pavia Il Santo Padre,
in visita a Pavia, si è recato al Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica,
dove ha incontrato i vertici della struttura, una delegazione dei
rappresentanti della sanità pavese e dieci pazienti pediatrici con le loro
famiglie. Tra i momenti più intensi della visita, proprio l’incontro con i
bambini, che gli hanno donato un cuore di stoffa realizzato da frammenti delle
loro magliette. Il Presidente CNAO,
Gianluca Vago: “La visita del Pontefice ci onora e ci ricorda che la ricerca
scientifica trova il suo senso più autentico quando incontra ascolto,
compassione e speranza. I fasci di particelle subatomiche che qui impieghiamo
ogni giorno contro i tumori sono, simbolicamente, anche raggi di speranza,
espressione di una tecnologia che si mette al servizio della vita e della
dignità della persona”. Il Centro
Nazionale di Adroterapia Oncologica è stato la prima tappa della
visita pastorale di Papa Leone XIV nella città di Sant’Agostino: una
scelta che riflette la grande attenzione del Pontefice al dialogo tra scienza,
progresso e sofferenza umana. Accolto, al suo arrivo a Pavia, dal Vescovo
Corrado Sanguineti e dalle Istituzioni, il Santo Padre si è diretto subito al
CNAO, per incontrarne i vertici e il Consiglio di Indirizzo, insieme ai
rappresentanti della sanità pavese e ai giovani pazienti. Qui, a
riceverlo, sono stati il Presidente Gianluca Vago e il Direttore
Generale Sandro Rossi, che hanno illustrato a Sua Santità le
caratteristiche distintive del Centro: una realtà unica in Italia e tra le
pochissime al mondo in grado di erogare adroterapia sia con protoni che
con ioni carbonio. Cuore tecnologico del CNAO è il sincrotrone,
un acceleratore di particelle subatomiche che genera fasci ad altissima
precisione, per il trattamento di tumori complessi, inoperabili o
radioresistenti. Questa tecnologia consente di colpire con estrema precisione
le cellule malate, preservando i tessuti sani circostanti e contribuendo al
miglioramento della qualità di vita dei pazienti. A oggi, oltre 6.000
persone – di cui circa 300 bambini e adolescenti - hanno beneficiato
di queste cure nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale. Papa Leone
XIV ha incontrato anche il Consiglio di Indirizzo di CNAO, che vede riunite
Università, Istituzioni cliniche e di ricerca di interesse nazionale e una
rappresentanza delle Istituzioni sanitarie pavesi, con le quali il Centro ha
sviluppato una rete di collaborazioni per garantire ai pazienti una qualità
della cura ottimale. Ha inoltre
salutato i 200 dipendenti del CNAO: medici, fisici, ingegneri, tecnici e
ricercatori che, ogni giorno, garantiscono il funzionamento del sincrotrone e
delle tecnologie più avanzate e il loro utilizzo al servizio del malato
oncologico. Il momento
più intenso della visita è stato l’incontro con dieci bambini in cura al
Centro. Accompagnati dalle loro famiglie, i piccoli pazienti hanno
consegnato al Santo Padre un dono speciale, realizzato con le loro
stesse mani. L’opera, intitolata “Ti ascolto”, è un cuore di stoffa
composto da frammenti delle loro magliette, al quale è collegato un piccolo
stetoscopio. Un simbolo semplice e al tempo stesso potente, che richiama il
desiderio di ascolto, vicinanza e condivisione espresso dai bambini. I diversi
tessuti si uniscono in un unico cuore, rappresentando le loro storie che si
intrecciano nell’abbraccio e nell’attenzione del Santo Padre. Al dono è stato
affiancato un libretto, che racconta il percorso creativo e umano che ha
portato alla sua realizzazione con la guida dell’artista pavese Stefano
Bressani. Anche i
vertici del CNAO hanno voluto consegnare a Papa Leone XIV un’opera capace di rappresentare
l’identità e la missione del Centro. Si tratta di una scultura, “Il Segno
della Cura”, che interpreta il viaggio invisibile delle particelle
accelerate a velocità straordinarie per trasformarsi in strumento di cura.
L’opera riprende il logo di CNAO – un cerchio aperto proiettato verso l’esterno
– e lo arricchisce con una sfera sospesa, evocazione del nucleo atomico,
circondata da un sistema di orbite. Sfruttando un originale gioco di luci e
riflessi, emerge il segno di una croce, simbolo dell’incontro tra dimensione
scientifica e spirituale, tra ricerca della conoscenza e servizio al bene della
persona. La realizzazione dell’opera è stata curata dall’artista Fabio Lissi. “La visita
di Papa Leone XIV ci onora e rappresenta per il CNAO un momento di
straordinario valore umano e istituzionale, che ricorderemo per sempre”, ha
dichiarato il Presidente del Centro, Gianluca Vago. “Nella sua
enciclica Magnifica Humanitas, il Santo Padre richiama la necessità di una
scienza capace di custodire sempre la centralità della persona e di orientare
il progresso tecnologico al bene comune. È un messaggio che sentiamo
profondamente nostro. In un tempo segnato da guerre, tensioni internazionali e
logiche di potenza, il CNAO testimonia ogni giorno come la forza dell'atomo
possa essere impiegata non per distruggere, ma per curare. I fasci di protoni e
ioni carbonio che utilizziamo contro la malattia sono, simbolicamente, anche
raggi di speranza: ‘Rays of Hope’ è un progetto proposto dall’agenzia
internazionale IAEA, che CNAO sostiene, per promuovere l’uso pacifico
dell’energia nucleare. Grazie al costante sostegno delle Istituzioni, stiamo
inoltre ampliando la nostra struttura e le possibilità terapeutiche,e
ottimizzando anche i trattamenti dedicati ai pazienti pediatrici. L'abbraccio
che oggi il Santo Padre ha riservato ai bambini e alle loro famiglie –
ha concluso Vago - ha dato un significato ancora più profondo a questa
missione, ricordandoci che la ricerca scientifica trova il suo senso più
autentico quando incontra l'ascolto, la compassione e la speranza”. In CNAO è
in fase di completamento un importante progetto di espansione, che candiderà la
struttura a diventare l’unico centro di adroterapia al mondo dotato di un
sincrotrone per ioni multipli (protoni, ioni carbonio e nuove specie ioniche),
di una protonterapia con gantry a fasci rotanti e dell’innovativa metodica
sperimentale BNCT (Boron Neutron Capture Therapy |