“Merda d’artista. Indagine sull’opera più scandalosa della storia
dell’arte”. Arte, storia, economia e filosofia si incontrano al Teatrino di Palazzo
Maffei. Presentazione in anteprima nazionale del libro: “Piero Manzoni. Merda
d’artista. Quella scandalosa scatoletta” (Silvana Editoriale) Intervengono gli autori: Luca
Bocchicchio, Rosalia Pasqualino di Marineo, insieme a: Monica Molteni,
Arianna Novega Modera: Valerio Terraroli VERONA Teatrino di Palazzo Maffei - Piazza delle Erbe 38 Lunedì 18 Maggio 2026 ore 18.00
Al Teatrino
di Palazzo Maffei torna ad essere grande Agorà della critica e
riflessione artistica, lunedì 18 maggio 2026 alle ore 18.00, con una
presentazione in anteprima nazionale del libro su uno degli artisti più
discussi del Novecento: “Piero Manzoni. Merda d'artista. Quella scandalosa
scatoletta.” (edit,2026) Nel maggio
1961 Piero Manzoni (1933-1963) realizza 90 scatolette: l’etichetta
riporta in quattro lingue la scritta “Merda d’artista”. Da allora fino ad oggi
l’opera viene criticata, osannata, mistificata, citata e fraintesa come poche
altre nella storia. Ora,
finalmente un libro - edito da Silvana Editoriale e curato da Luca
Bochicchio, storico dell’arte e professore dell’Università di Verona e Rosalia
Pasqualino di Marineo, direttore della Fondazione Piero Manzoni - ne indaga
in modo approfondito i molteplici significati, analizzando il lavoro di Manzoni
dal punto di vista artistico, storico, fisico, filosofico, economico e di
costume, in diciassette saggi, alcuni dei quali presentati dagli autori in
questa serata. In questa
occasione gratuita imperdibile ( fino ad esaurimento posti) interverranno
accanto ai curatori del volume anche Monica Molteni responsabile
scientifica del Museo del Contemporaneo dell'Università di Verona, Arianna
Novaga, Istituto Universitario Salesiano Venezia (IUSVE) di Verona e
Venezia e a moderare sarà il Prof. Valerio Terraroli dell’Università di
Verona. Piero
Manzoni, è stato un agitatore culturale tra i grandi protagonisti dell’arte del
Novecento e questo si riflette sulla sua produzione. Palazzo Maffei ospita
alcune sue straordinarie testimonianze di queste come alcuni Achrome,
apice di sperimentazione dell’Assenza e non-colore e Linee, creato per
superare la bidimensionalità della pittura. |
