LA
GRANDE MOSTRA EVENTO DI CRISTINA MITTERMEIER LA
GRANDE SAGGEZZA È
L’EVENTO ESPOSITIVO DELL'ANNO DEDICATO ALL’AMBIENTE ALL’INTERNO DEL NUOVO
FESTIVAL DI DIVULGAZIONE SCIENTIFICA ORIZZONTI
L’esposizione, in collaborazione con Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo
e National Geographic Society, presenta oltre 80 spettacolari scatti di una
delle più influenti fotografe naturaliste del pianeta. Dal 14 luglio 2026 al
10 gennaio 2027, il Castello di Brescia, nello spazio espositivo del Museo del
Risorgimento Leonessa d’Italia, nel Grande Miglio, ospita la mostra di Cristina Mittermeier
(Città del Messico, 1966) dal titolo La Grande Saggezza, a
cura di Lauren Johnston. La rassegna, promossa dal Comune di
Brescia e dalla Fondazione Brescia Musei, in collaborazione con Gallerie
d’Italia – Intesa Sanpaolo e National Geographic Society prosegue
il percorso intrapreso lo scorso anno, sempre presso il Grande Miglio, con la
mostra Elogio
della Diversità. Viaggio negli ecosistemi italiani, a cura di
Isabella Saggio e Fabrizio Rufo (25 ottobre 2025 – 15 febbraio 2026) dedicato
alla scoperta della straordinaria varietà della vita sul nostro pianeta e alla
complessità degli equilibri che la sostengono. Un progetto importante, che vede al
fianco dell’Istituzione culturale bresciana la prestigiosa organizzazione non
profit internazionale National Geographic Society, che
sostiene le menti più brillanti di tutto il mondo, impegnate a sfruttare il
potere della scienza, dell'esplorazione, dell'educazione e della narrazione per
far luce sulle meraviglie del mondo contemporaneo e proteggerle e a cui si
aggiunge Intesa Sanpaolo, partner d’eccezione in molti progetti
di Fondazione Brescia Musei che torna a Brescia con un progetto che parla di
salvaguardia ambientale, per un futuro più inclusivo e sostenibile. La Grande Saggezza è il primo grande
evento che farà da anteprima estiva al nuovo festival di divulgazione
scientifica “Orizzonti – Ambiente, Clima, Biodiversità, Futuro possibile”,
in programma a Brescia in ottobre, dal 23 al 26 ottobre. Il Festival è promosso
dal Comune di Brescia con il Museo di Scienze Naturali, insieme a Fondazione
Brescia Musei. I partner scientifici del Festival sono Fondazione Unibs e
Ambiente Parco, altri partner sono in via di definizione. Il festival si inserisce
inoltre nella programmazione di Brescia Scienza 2026, promossa da Fondazione
Unibs, Fondazione della Comunità Bresciana e Fondazione Blaumann. Il Festival Orizzonti, alla sua prima
edizione, rappresenta l’appuntamento annuale di divulgazione scientifica del
Comune di Brescia. Ambiente, Clima, Biodiversità e Futuro possibile saranno i
temi principali del Festival, argomenti che sono ormai nell’agenda della città
e chiedono di essere affrontati con rigore metodologico, ma anche con la
capacità di parlare a tutti e a ciascuno. Dopo la esposizioni protagoniste del
Brescia Photo Festival – si pensi soprattutto alle mostre di Axel Hütte (Museo
di Santa Giulia, 24 marzo – 25 giugno 2023) nelle cui opere le vette, veri e
propri monumenti naturali, sospesi fra terra e cielo, sembrano fantasmi che
aleggiano sul nostro tempo, sempre più instabile e incerto; o all’esposizione
dedicata a Martin Chambi (Museo di Santa Giulia, 24 marzo – 25
giugno 2023), fotografo peruviano attivo nei primi decenni del secolo scorso,
le cui immagini inquadrano la vita sociale quotidiana delle popolazioni andine
in un racconto etnografico di valore inestimabile – Fondazione Brescia Musei
sceglie ancora una volta il linguaggio artistico della fotografia,
che è diventata nel nostro tempo uno strumento imprescindibile – di ordine
storico, artistico, scientifico – per rappresentare e indagare la realtà. La mostra trova nel
Grande Miglio del Castello il proprio habitat naturale. Non si tratta semplicemente di una sede espositiva, ma di un
luogo che ne amplifica il significato e ne completa il racconto. Qui può
prendere forma un ecosistema in cui natura, scienza, tecnologia e patrimonio
dialogano in modo organico. Il Grande Miglio diventa così il fulcro di una rete
che comprende il Giardino Botanico della Montagnola, il Parco del Castello, ma
anche dove sono presenti numerose realtà culturali e scientifiche, l'Unione
Astrofili Bresciani per esempio, trasformando il Castello in un laboratorio
aperto di conoscenza, sperimentazione e divulgazione. In questa
visione, la mostra non occupa uno spazio: ne rivela la vocazione, contribuendo
a definire il Castello come un luogo in cui il passato interpreta il presente e
genera nuove prospettive per il futuro. Sponsor della mostra è Palazzoli
S.p.A., un'azienda bresciana specializzata nella produzione di
componenti per impianti elettrici e sistemi di illuminazione ad alto valore
tecnologico e identitario, la cui filosofia si fonda sulla sostenibilità: tutti
i processi produttivi sono certificati secondo criteri ambientali, non vengono
impiegati materiali tossici, non vi sono emissioni nocive per l'ambiente e
l'energia elettrica utilizzata è prodotta attraverso impianti fotovoltaici. Fortemente radicata nel tessuto
sociale della città, Palazzoli S.p.A. ha scelto di sostenere questa mostra
finanziando le attività educative e i laboratori dedicati ai temi
dell'esposizione – dalla tutela dell'ambiente alla biodiversità, fino
all'energia sostenibile – consentendo così agli studenti delle scuole primarie
e secondarie di primo grado di Brescia di partecipare gratuitamente ai percorsi
didattici. LA GRANDE SAGGEZZA: IL
PERCORSO ESPOSITIVO La retrospettiva La Grande
Saggezza, a ingresso gratuito per tutti e per l’intero periodo,
vista la rilevanza sociale e morale dei contenuti proposti dalla mostra,
presenta oltre 80 scatti che rivelano l’importante lavoro di ricerca
della fotografa, biologa marina e attivista messicana che, nel corso degli
anni, ha celebrato la bellezza del nostro pianeta, dai paesaggi alla fauna
selvatica in continua evoluzione, alle diverse culture e tradizioni delle
popolazioni che vivono in simbiosi con la natura. In un momento storico segnato
dall'emergenza climatica e dalla crescente fragilità degli equilibri
ambientali, La Grande Saggezza invita il pubblico a riconoscere nella
natura un patrimonio di conoscenze costruito in milioni di anni di evoluzione.
La "saggezza" evocata dal titolo è quella degli ecosistemi, della
loro capacità di adattamento, cooperazione e rigenerazione, ma anche quella
delle comunità che ancora oggi vivono in profonda relazione con gli ambienti
naturali, custodendone i saperi e rispettandone i ritmi. Attraverso la forza
narrativa della fotografia, Cristina Mittermeier conduce i visitatori in un
viaggio che attraversa mondi remoti e paesaggi sorprendentemente vicini,
mostrando come ogni ambiente, dall'oceano alle foreste, dai ghiacci alle coste,
sia parte di un unico sistema interconnesso. Le sue immagini non documentano
soltanto la straordinaria bellezza del pianeta, ma restituiscono una
riflessione urgente sulla responsabilità collettiva di preservare quella grande
saggezza che la natura continua a offrirci e che rappresenta una delle risorse
più preziose per affrontare le sfide del nostro tempo. Il percorso espositivo si articola
attorno a tre grandi temi – il mondo sottomarino, il mondo terrestre e i
popoli tribali – e traduce in immagini il concetto, elaborato
dalla stessa Mittermeier, di enoughness (quanto basta).
Questo assunto inviterà il pubblico a interrogarsi sul proprio ruolo
all’interno dell’ecosistema e su cosa significhi davvero avere “abbastanza”.
Un’occasione per riflettere sui modelli di vita contemporanei e sulla
possibilità di adottare un approccio più sostenibile e consapevole nei confronti
della Terra. Cristina Mittermeier collabora con
comunità di tutto il mondo, di cui tramanda tradizioni, rituali e conoscenze,
per raccontare la solida relazione che ancora le lega alla natura e la loro
comprensione del delicato equilibrio che sostiene l’ecosistema dell’intero
pianeta. Le fotografie di Cristina Mittermeier
mettono in luce il profondo sentimento tra esseri umani, comunità e ambiente,
evidenziando come ogni elemento sia parte di un sistema interconnesso.
L’utilizzo responsabile delle risorse limitate del globo rappresenta una delle
questioni centrali per il futuro dell’umanità; in questo contesto, la salute
degli oceani riveste un ruolo fondamentale per l’equilibrio climatico, la
qualità dell’aria e la sicurezza alimentare. Ogni comunità contribuisce
all’ecosistema terrestre e le decisioni assunte nel presente influenzeranno il
futuro dell’umanità. Le immagini richiamano, inoltre, il valore delle
conoscenze tradizionali e dei saperi tramandati nel tempo, offrendo spunti di
riflessione per affrontare le sfide contemporanee e di quelle a venire. Cristina Mittermeier è co-fondatrice e
presidente dell’associazione SeaLegacy, nata nel 2014 dall’unione tra
fotografi, registi e scrittori di fama internazionale impegnati da quasi due
decenni nella sensibilizzazione per la difesa degli oceani, dalla cui
salvaguardia dipende la vita sulla Terra. Immergersi negli scatti di Cristina
Mittermeier è un'esperienza in grado di cambiare il nostro modo di vedere il
mondo: rende capaci di percepire la nostra esistenza come parte di un tutto che
deve rimanere in equilibrio. La sua, infatti, è una potenza espressiva che
coinvolge e trasforma. Non poteva esserci modo migliore per dare avvio alla
prima edizione del Festival Orizzonti, iniziativa dedicata alla sostenibilità,
alla biodiversità e alla tutela ambientale fortemente voluta e organizzata
dall'Amministrazione comunale in collaborazione con Fondazione Brescia Musei,
Ambiente Parco, Museo di Scienze naturali e la Consulta per l'ambiente.
Crediamo che le sfide dei prossimi anni richiedano coraggio e visione: per
questo abbiamo voluto che questo percorso espositivo fosse davvero per tutti,
con ingresso gratuito per l'intera durata della mostra. Progetti di grande
portata sono possibili solo attraverso un intenso lavoro di squadra come
questo, che ha visto Fondazione Brescia Musei lavorare al fianco di Intesa
Sanpaolo e National Geographic Society, con il preziosissimo contributo di
Palazzoli Spa. A tutti i partner che hanno reso possibile questo straordinario
risultato va il mio più sincero ringraziamento: ancora una volta, è la capacità
di fare rete a fare la differenza. Laura Castelletti, Sindaca di Brescia Con i suoi scatti di intensa bellezza,
Cristina Mittermeier ci accompagna in un viaggio capace di suscitare emozione e
riflessioni. Dopo l’anteprima a Torino e le tappe a Palermo e Vicenza, la
mostra giunge a Brescia portando con sé un messaggio di attenzione e rispetto
per il pianeta. La fotografia, con la sua straordinaria forza espressiva, è
strumento prezioso per coinvolgere comunità e pubblici diversi, confermando
l’impegno culturale e sociale delle Gallerie d’Italia. Questo progetto è un
invito a riscoprire la meraviglia della natura e a riconoscere la
responsabilità condivisa che abbiamo nel preservarla per il futuro. Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo Siamo orgogliosi di dare vita alla
potente visione di Cristina Mittermeier attraverso La Grande Saggezza. Le sue
straordinarie narrazioni visive rappresentano un forte invito all'azione per la
tutela dell'ambiente. Ci auguriamo che queste immagini ispirino ogni visitatore
a riconoscere, con rinnovata consapevolezza e speranza, il proprio ruolo
all'interno dell'ecosistema globale» Cynthia Doumbia, Senior Director of Business Development della National
Geographic Society. Ospitare negli spazi del Castello di
Brescia la mostra Cristina Mittermeier. La Grande Saggezza costituisce una
tappa molto significativa nel percorso di valorizzazione delle nostre sedi
monumentali come spazi di riflessione contemporanea. Attraverso scatti di una
pioniera della fotografia naturalistica, capaci di generare un profondo impatto
emotivo, Fondazione Brescia Musei ribadisce il proprio impegno civico
nell'affrontare temi cruciali come la sostenibilità e la tutela degli ecosistemi.
Questa operazione non solo arricchisce l'offerta culturale della nostra città
con un evento di caratura internazionale, ma trasforma il Castello in un
palcoscenico in cui l'arte diventa strumento per riscoprire il legame
indissolubile tra l'umanità e il pianeta, offrendo a cittadini e visitatori una
straordinaria occasione di crescita e di consapevolezza. Francesca Bazoli, Presidente Fondazione Brescia Musei Tra gli scopi di un’azienda, seria e
radicata nella propria comunità, oltre a retribuire adeguatamente i
collaboratori e pagare le tasse, c’è anche la restituzione al territorio.
Restituzione che avviene in modo libero. Libero da vincoli e da indirizzi
precostituiti. In questo caso Palazzoli, rispettosa da sempre dell’ambiente e
della sicurezza, è stata affascinata dalle immagini e dagli ambienti,
riprodotti da Cristina Mittermeir e dal concetto di abbastanza col quale
l’artista ha accompagnato la sua opera. La parola abbastanza è sinonimo di
sufficiente, ma è più bella. Perché mentre sufficiente dà una misura, un
livello matematico per indicare uno stato, abbastanza indica un livello di
qualità e quantità che non necessita aggiustamenti, o miglioramenti. E traduce
immediatamente uno stato di soddisfazione e contentezza. Uno stato al quale
tutti, sempre tendiamo. Un insieme di immagini e parole che hanno meritato la
nostra stima e il nostro contributo. Luigi Moretti, Presidente Palazzoli S.p.A. Note biografiche Cristina Goettsch Mittermeier, detta
“Mitty”, è nata a Città del Messico nel 1966; vive sulla Vancouver Island,
nella provincia della British Columbia, in Canada. Considerata una delle
fotografe naturaliste più influenti del nostro tempo, ha dedicato l’intera vita
alla protezione degli oceani del pianeta, convinta che una narrazione visiva sia
la chiave per stimolare azioni concrete volte a risanare gli oceani e salvare
il pianeta. Fin da giovane ha coltivato una forte
passione per la biologia marina e si è laureata all’Università ITESM in Messico
in Ingegneria Biochimica con specializzazione in Scienze Marine. Ha partecipato
a innumerevoli spedizioni per studiare e documentare gli ecosistemi marini in
tutto il mondo e, durante questi viaggi, ha assistito al preoccupante degrado
degli oceani causato dalla pesca eccessiva, dall’inquinamento e dai cambiamenti
climatici. Successivamente, ha frequentato il
programma di Fotografia d’Arte del Corcoran College for the Arts di Washington,
D.C. Nel 2005 ha fondato la International League of Conservation Photographers,
coniando l’espressione “fotografia della conservazione” (conservation
photography), e nel 2014 ha co-fondato l’organizzazione SeaLegacy,
un’agenzia globale dedicata alla conservazione, all’educazione e alla
comunicazione in ambito oceanico. Ha ricevuto numerosi e prestigiosi
riconoscimenti, tra cui il Smithsonian Conservation Photographer of the Year
Award, l’Imaging Award for Photographers Who Give Back, l’Humanity
Photography Content Creator Award conferito da HIPA e l’Humanitarian
Award in Photography della Lucie Foundation. Cristina Mittermeier è stata inserita
tra i 100 latini più impegnati nella lotta ai cambiamenti climatici ed è stata
riconosciuta come una delle 50 migliori relatrici al mondo. Il suo lavoro si
estende a tutti e sette i continenti, mostrando paesaggi, fauna selvatica minacciata
e il profondo legame tra le comunità indigene e l’ambiente naturale che le
circonda. Fondazione Brescia
Musei è una fondazione di partecipazione
pubblico–privata presieduta da Francesca Bazoli e diretta da Stefano
Karadjov. Fanno parte di Fondazione Brescia Musei Brixia. Parco
archeologico di Brescia romana, Museo di Santa Giulia,
Pinacoteca
Tosio Martinengo, Museo delle Armi Luigi Marzoli,
Museo
del Risorgimento “Leonessa d’Italia”, Castello di
Brescia “Falco d’Italia” e Cinema Nuovo Eden.
La Fondazione Brescia Musei è parte della Rete dell’800 Lombardo con
la Pinacoteca Tosio Martinengo e il Museo del Risorgimento “Leonessa d’Italia”.
I Musei Civici di Brescia sono inclusi nell’offerta di Associazione
Abbonamento Musei. CRISTINA MITTERMEIER. La grande saggezza Castello di Brescia (via Castello, 9) Ingresso dal Visitor Center del Museo
del Risorgimento Leonessa d’Italia, presso la Fossa Viscontea 14 luglio 2026 - 10
gennaio 2027 Orari Dal 14 luglio al 30 settembre 2026,
dalle 10 alle 19 Dal 1° ottobre 2026 al 10 gennaio
2027, dalle 10 alle 18 Ingresso libero per
tutti |