MODENA - Durante il
Festival di Filosofia 16 settembre - 28
novembre 2026 - Il Regno della Quantità
e i Segni dei Tempi - opere di : Nanni Balestrini, Maria
Magdalena Campos, Gianluigi Colin, Kings, Pino Pascali Date: 16 settembre – 28 novembre 2026 Anteprima : 16 settembre ore 18:00 Orari: martedì, mercoledì, venerdì 9.30-13.00 /14.00-18.30,
sabato 14.00-18.00 Sede: METRONOM Via Carteria 10, Modena Tel.059 239501 info@metronom.it In occasione di Festivalfilosofia Caos, Metronom presenta Il
regno della quantità e i segni dei tempi, una mostra collettiva che comprende
opere di Nanni Balestrini, Maria Magdalena Campos Pons, Gianluigi Colin, Kings
e Pino Pascali. La mostra richiama, dal titolo, il saggio di René Guénon,
scrittore e filosofo francese che costruisce e costituisce con il suo pensiero
una implacabile critica al mondo moderno, quell’Occidente che è ‘il punto in
cui il sole tramonta’, svelandone dinamiche e mostra come siano la strada verso
il declino spirituale e cosmico. Le categorie di tempo lineare e tempo storico,
unità e semplicità, ma in particolare quantità e qualità, dove la quantità, il
dato misurabile, replicabile, ha sostituito la dimensione qualitativa
dell’esistenza. Gli artisti selezionati si muovono, con le loro opere, nel
‘regno della quantità’ frammentando e dissolvendo, perfetti interpreti del loro
tempo, un arco storico tra la seconda metà del Novecento e gli anni Duemila. L’arte che praticano non è quella esercitata in un ambito chiuso
e autoreferenziale, ma profondamente intrecciata con l’attività umana, un caos
creativo vissuto e formalizzato in modalità solo in apparenza distanti,
l’astrazione e l’indagine verbo visuale. Non è facile mettere insieme i punti, ci dice Nanni Balestrini
in uno dei suoi Cronogrammi, perché il linguaggio non è mai innocente, come non
lo sono le parole, e non lo è nemmeno lo spezzare e ricomporre frasi, in ciò
che solo apparentemente può sembrare arbitrario. Arte o non-arte? Pino Pascali gioca la partita della vita e
delle opere come un funambolo, la ricerca del nuovo e il rischio della caduta,
gli Alfabeti sono il tentativo di ordinare una complessità ambigua e l’arma non
violenta che egli stesso crea e si mette a disposizione. Se è la storia a costruire il rapporto tra il passato e il
presente, come ci dice John Berger, Gianluigi Colin sceglie di raccontare il
presente leggendone il caos, un caos che sposta piani di lettura e di senso tra
immagini e parola, affidando alla carta, materiale duttile, fragile e qui non
meno simbolico, il ruolo di custode dell’immagine, preservata nel tempo e dal
tempo. Immagini che proliferano nei lavori del collettivo King, con
accostamento, accumulazione e giochi di scala, costruiscono dei moderni
affreschi in bianco e nero, che attirano con la grazia della composizione,
svelando solo poi il dettaglio del collage, unità e semplicità. Semplicità che per Maria Magdalena Campos-Pons porta alla –
apparente- dissoluzione dell’immagine, una eterna ‘forza centrifuga’ che
schiaccia l’uomo con una ‘onda mostruosa’,alzando la natura al ruolo del
divino. ‘Non ho proprio niente da dire/ma ho voglia di dirlo’ sono le
parole di Nanni Balestrini a condurci oltre la quantità, verso quel territorio
più profondo e irrazionale che genera emozioni, non – solo ragionamenti, dove
il fare e il disfare non sono uno sterile esercizio di stile ma una sfida,
quella decontingente verso l’assoluto. Una necessità di creare, un ‘caos
creativo’ che identifica l’opera d’arte come la sintesi di un atto di
resistenza. Titolo: Il regno della quantità e i segni dei tempi Artisti: Nanni Balestrini, Maria Magdalena Campos, Gianluigi
Colin, Kings, Pino Pascali +Date: 16 settembre – 28 novembre 2026 Orari: martedì, mercoledì, venerdì 9.30-13.00 /14.00-18.30,
sabato 14.00-18.00 Aperture straordinarie per Festivalfilosofia 18 settembre 10.00-21.00 19 settembre 10.00-20.00 20 settembre 11.00-19.00 Sede: METRONOM, via Carteria 10, Modena Media contact: Francesco Gattuso +39 335 6786974 presspartnerscommunication@gmail.com |