LEI Ritratti di donne, da Van Gogh a Modigliani e oltre. Capolavori dalla Galleria Nazionale d’Arte
Moderna e Contemporanea Parma, Palazzo del Governatore
Dopo il
successo della retrospettiva “Giacomo Balla. Un universo di luce”, dal 2
ottobre 2026 va in scena a Parma, nelle sale del Palazzo del Governatore,
il secondo capitolo del protocollo d’intesa tra il Comune di Parma e la Galleria
Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea con una nuova esposizione, LEI,
concepita per la città emiliana con capolavori provenienti esclusivamente
dalla collezione della galleria. La mostra,
dal titolo LEI. Ritratti di donne, da Van Gogh a Modigliani e oltre.
Capolavori dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta
oltre 60 opere allestite in 13 sale – dipinti, sculture, disegni,
fotografie e arazzi – che compongono una sorprendente rassegna di sguardi tra
figure reali e ideali dell’universo femminile, lungo oltre due secoli di
storia. Alcuni lavori sono di recente acquisizione, a partire da Nu
Debout, il pastello del 1906 ca. di Pablo Picasso donato lo scorso
anno dalla Cy Twombly Foundation. La figura
femminile ha saputo catturare l’interesse, il dibattito e l’ispirazione delle
arti visive; è stata vero e proprio motore della creatività umana e tema
privilegiato della ricerca artistica tra XIX e XX secolo. Attraverso il
ritratto femminile si sono manifestate le tensioni estetiche, psicologiche,
culturali e politiche che hanno accompagnato il passaggio alla modernità. «La GNAMC
propone a Parma una straordinaria selezione di ritratti femminili, con diversi
capolavori, per celebrare l’ottantesimo anniversario del voto alle donne.
Conferma, in questo modo, il concreto impegno nel progetto “Museo migrante”,
ideato proprio per diffondere la conoscenza della propria collezione in Italia
e all’estero. La mostra, inoltre, offre l’occasione per perfezionare e
aggiornare gli studi sulla collezione, anche alla luce di alcune importanti
nuove acquisizioni promosse recentemente in vista della mostra, secondo una
visione dinamica del patrimonio culturale che mira ad arricchirlo
costantemente.», afferma Renata Cristina Mazzantini, direttrice della
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. «Credo che il
compito delle amministrazioni pubbliche e delle grandi istituzioni culturali
non si esaurisca nella conservazione del patrimonio. La sua funzione è anche
quella di creare occasioni di conoscenza, confronto e riflessione, affinché le
opere continuino a dialogare con il presente e ad arricchire la vita della
comunità. È questo il senso della collaborazione tra il Comune di Parma e la
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea: permettere a una grande
collezione pubblica nazionale di incontrare la città e, allo stesso tempo,
rafforzare Parma come luogo di progettazione culturale, capace di promuovere
iniziative di rilievo nazionale attraverso la sinergia tra istituzioni. È
attraverso queste collaborazioni che una città cresce, amplia i propri
orizzonti e rende la cultura una componente centrale della vita pubblica. La
collaborazione con la GNAMC va esattamente in questa direzione e rappresenta un
investimento sul presente e sul futuro culturale di Parma», dichiara Lorenzo
Lavagetto, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Parma. Prodotta dal
Comune di Parma e dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, con
la collaborazione di Solares Fondazione delle Arti, grazie al sostegno di
Fondazione Cariparma e di Regione Emilia-Romagna, l’esposizione è curata da
Renata Cristina Mazzantini e Cesare Biasini Selvaggi, ed è visitabile al primo
piano del Palazzo del Governatore dal 2 ottobre 2026 fino all’8 marzo 2027. Il progetto
espositivo Le donne
rappresentate appartengono a mondi differenti, hanno età, condizioni, caratteri
e destini eterogenei, eppure condividono la capacità di raccontare
un’esperienza umana che supera il tempo in cui furono ritratte. Dalla Signora
Ginoux (L’Arlesiana di Vincent van Gogh), moglie del
proprietario del Café de la Gare di Arles, alla marchesa Luisa Casati,
diva eccentrica e collezionista immortalata da Giovanni Boldini; dalla facoltosa
aristocratica polacca Hanka Zborowska (la Signora dal collaretto di
Amedeo Modigliani) a Carminella, figlia del popolo la cui storia
il tempo ha lasciato nella penombra, ma non il pennello di Antonio Mancini;
da Palma Bucarelli (la donna che rivoluzionò l’arte contemporanea
italiana alla guida della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di
Roma) dipinta da Savinio, all’attrice Elsa Martinelli nell’interpretazione
di Giosetta Fioroni. Un immaginario al femminile rivelatore e generatore
di una moltiplicazione dell’Io di donne attraverso altre donne. I soggetti
esposti agiscono, in taluni casi, sia da rappresentazione di una realtà sia
sotto forma di variazioni possibili dell’identità femminile. Da qui nascono
ritratti di donne con potenti personalità, esaltate nella loro energia grazie
alla cattura “magistrale” di uno sguardo rivelatore, di un gesto segreto o di
un respiro appena trattenuto. Un prestito eccezionale
di opere La mostra
(che si avvale di un comitato scientifico composto – oltre dai curatori – da
Stefano Marson, Alberto Salvadori e Simona Tosini Pizzetti) comprende un
prestito eccezionale di capolavori alla città di Parma, molti dei quali raramente
concessi, provenienti dalle collezioni della GNAMC di Roma, la più ampia sul
territorio nazionale di arte italiana e internazionale del XIX e XX secolo. Dai
raffinati disegni di Gustav Klimt (tra cui uno studio per Le tre età della
donna) in cui la linea sigilla l’erotismo e l’eleganza della donna della
Secessione viennese, alla Figura (Femme de Venise VI) di Alberto
Giacometti, un totem ancestrale, una madre-matrice scarnificata, fino alle Femmes
di Man Ray, dove il corpo femminile smette di essere oggetto di
contemplazione per farsi rebus, ombra perturbante, enigma che rifiuta di essere
catalogato dallo sguardo maschile. Mentre la cera della Bambina che ride di
Medardo Rosso cattura il guizzo dell’infanzia della piccola protagonista
prima che venga normata dalle ristrettive convenzioni sociali del decoro
borghese di fine Ottocento, la Donna in bianco invece viene dipinta da Kees
van Dongen agli albori del XX secolo con occhi enormi, inquisitori, che non
subiscono la posa e iniziano a guardare dritto il pubblico, costringendolo a
fare i conti con la fiera indipendenza di un secolo in cui le donne non hanno
più voglia di chiedere il permesso. Legata a
doppio filo all’emancipazione sociale e politica delle donne, la nascita di una
nuova identità femminile guida anche la pratica delle artiste in mostra. Con i
rispettivi e differenti linguaggi – dalla densità plastica della scultura di Antonietta
Raphaël all’obiettivo fotografico di Dora Maar e Francesca
Woodman, fino alle performance dalle complesse coreografie di Vanessa
Beecroft e Marinella Senatore –, queste autrici hanno scardinato
vecchi paradigmi e aperto una riflessione profonda sui concetti di personalità,
libertà, autodeterminazione e riappropriazione del corpo. L’arte
italiana tra le due Guerre Una sezione
del percorso espositivo è dedicata alla ricerca in Italia tra le due guerre
mondiali. In questa complessa fase di transizione, l’universo delle donne si
impone sulla scena sempre più autonomo, volitivo, protagonista. La mostra
ricompone questo straordinario mosaico culturale attraverso i ritratti
femminili dei maggiori protagonisti del periodo (tra cui i pittori Giorgio
de Chirico, Gino Severini, Carlo Carrà, Cagnaccio di San Pietro, Antonio
Donghi, Achille Funi, Mario Sironi, Enrico Prampolini, Renato Guttuso, e
scultori come Arturo Martini, Adolfo Wildt, Arturo Dazzi, Giacomo Manzù,
Pericle Fazzini) facendo risaltare la varietà delle esperienze tra
Metafisica, “Valori Plastici”, il Novecento italiano, la poetica del Realismo
magico, insieme alle grandi mitologie dei primi decenni del XX secolo.
L’attività di questi artisti si rivela d’avanguardia anche nel respingere,
negli anni Trenta e Quaranta, i rigidi stereotipi domestici e materni che la
propaganda del regime fascista tenterà di imporre, scegliendo piuttosto di
raccontare l’intimità delle donne, solcata da silenziosa e tenace resistenza
nonché da inquietudini esistenziali. Ufficio Stampa: Studio Esseci Comunicazione Rif. Simone
Raddi simone@studioesseci.net tel. 049 663499. Cartella stampa e immagini: https://drive.google.com/drive/folders/1asurG8z_ZhKcCLeH1GyvYa5wqon11bjQ?usp=sharing Ufficio
Stampa Gnamc Antonella
Fiori gan-amc.uffstampa@cultura.gov.it; a.fiori@antonellafiori.it INFORMAZIONI
AL PUBBLICO Palazzo del
Governatore Piazza Giuseppe Garibaldi 1, Parma contatti: governatore@comune.parma.it; turismo@comune.parma.it tel.
biglietteria: 0521 218035 Date e orari
di apertura Dal 2 ottobre
2026 all’8 marzo 2027 mercoledì,
giovedì, sabato e domenica e festivi: 10.00 – 19.00 (ultimo ingresso alle
18.00) venerdì:
10.00 – 22.00 (ultimo ingresso alle 21.00) chiuso lunedì
e martedì aperture
straordinarie: martedì 8 dicembre dalle 10:00 alle 19:00, giovedì 31 dicembre
dalle 10:00 alle 15:00, lunedì 8 marzo dalle 10:00 alle 19:00 chiuso il 25
dicembre e il 1° gennaio Biglietti
disponibili su Vivaticket dal 1° settembre 2026, presso lo IAT e i punti
autorizzati Vivaticket e la biglietteria della mostra. Tariffe intero data
fissa:€ 12,00 ridotto:€ 8,00 ridotto
convenzionati:€ 5,00 +catalogo
mostra:€ 34,00 Biglietto
ridotto valido per: giovani fino
a 25 anni (il venerdì dalle 19 alle 22) over 65 under 16 insegnanti in
attività docenti
universitari* auser e
volontari Mi impegno a Parma residenti gruppi con
prenotazione obbligatoria (minimo 10 persone) possessori
tessera ARCI* Forze
dell’ordine e militari* COLORO CHE
RAGGIUNGONO LA MOSTRA CON MEZZI SOSTENIBILI: Bus – Treno- Bike e Car Sharing
(presentandone documentazione) Biglietto Ridotto
valido per i seguenti convenzionati*: dipendenti
Complesso Monumentale della Pilotta Amici della
Pilotta studenti
universitari Fiere di
Parma Fondazione
Magnani Rocca Labirinto
della Masone Festival
Verdi Biglietto
gratuito valido per: dipendenti
Comune di Parma bambini fino
a 6 anni un
accompagnatore per ogni gruppo prenotato un
accompagnatore ogni 10 studenti persone con
disabilità e accompagnatore guide
turistiche abilitate* accompagnatori
turistici* interpreti al
seguito delle guide* possessori di
tessera ICOM giornalisti
iscritti all’Ordine* * presentando
tesserino di riconoscimento Gruppi e
scuole - prenotazione obbligatoria a Scuole € 2,00 a
studente Gruppi di
almeno 10 persone prenotazione obbligatoria a € 8,00 a
persona Attività
didattica su prenotazione obbligatoria a Programmi
didattici disponibili Possibilità
di acquisto del biglietto mediante Carta del Docente, secondo le modalità
previste dalla normativa vigente. |
