OPEN NIGHT 2026 In occasione della
Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori,
Milano 21 settembre 2026. Venerdì
25 settembre dalle 18 alle 23.30, in occasione della Notte Europea delle
Ricercatrici e dei Ricercatori, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia
apre gratuitamente le sue porte per una serata che vuole dare voce al mondo
della ricerca e offrire spunti di riflessione attiva sulle sfide del presente.
Talk, laboratori, visite guidate e performance offriranno al pubblico
l’opportunità di dialogare con le persone che, dentro e fuori dal Museo, ogni
giorno studiano e interpretano il mondo della scienza e le sue interazioni con
la società. Dalla tutela della biodiversità
all’esplorazione spaziale, passando per salute, AI e nuove frontiere
tecnologiche, il programma offre modi nuovi e coinvolgenti per “toccare con
mano” e avvicinarsi attivamente ai temi dell’innovazione che ci riguardano più
da vicino. Questa edizione si svolge nell’ambito di “200VOLTeVOLTA:
la forza dell’energia condivisa”, iniziativa per il bicentenario della
morte di Alessandro Volta (1827-2027) realizzata in partenariato con la
Fondazione Alessandro Volta di Como e l’Università di Pavia, con il sostegno di
Fondazione Cariplo. Il Progetto ricorda Alessandro Volta, figura cardine
della storia scientifica internazionale, e attualizza la sua eredità. Si tratta
di un’articolata iniziativa culturale per accendere connessioni, ispirare nuove
scoperte e mettere in movimento persone e idee, celebrando la sua capacità di
illuminare il futuro. Lo staff Education del Museo inviterà il
pubblico nei suoi laboratori, per “fare e parlare” con il mondo della
ricerca, confrontandosi con temi, strumenti e professionalità molto diverse. Si
potrà allenare un AI giocando a carte con il CNR; esplorare il mondo
dell’imaging matematico per la diagnostica con l’Università degli Studi di
Milano; sperimentare come i suoni guidano la nostra percezione del mondo con
l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; trasformare materiali
grafici in frequenze sonore con l’University of the West of England; parlare di
come la matematica può aiutarci a comprendere la realtà e anticipare scenari
futuri con la Technischen Universität Darmstadt e l’Università degli Studi
Milano Bicocca; svelare i segreti della musica programmata in tempo reale con
il compositore Francesco Corvi; scoprire il ruolo che ancora oggi le
sanguisughe rivestono nelle scienze mediche con l’Università dell'Insubria e
ragionare sugli effetti che il ritorno del lupo ha generato su reti ecologiche
come quelle degli ecosistemi montani con l’Università di Siena e Parco
Nazionale dello Stelvio. Grazie a una serie di incontri one-to-one
sarà poi possibile dialogare con ricercatrici e ricercatori
sperimentando con loro un confronto spontaneo e diretto. In agenda spiccano anche le performance
e le conferenze-spettacolo che presentano nuove modalità di relazione
tra ricerca scientifica, espressione artistica e innovazione tecnologica. Tra
queste: “Mātrā – La Voce del Pianeta” che traduce in musica, suoni e
immagini i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia,
raccontando i processi geofisici del pianeta e dando vita a un’esperienza
immersiva al confine tra arte, tecnologia e natura; lo spettacolo “Le Mappe
del Cosmo” a cura di EGO - Osservatorio Gravitazionale Europeo ,
rivela le grandi scoperte sull’Universo, dai suoi misteri più profondi alle
nuove frontiere dell’esplorazione cosmica; “Atmosfere d’Atlantico”, un
racconto della storia del transatlantico Conte Biancamano con un repertorio di
musiche eseguite dagli studenti dei Corsi di Jazz della Civica Scuola
di Musica Claudio Abbado; l’incontro-performance dedicato all’evoluzione
della computer music italiana “Informatica e musica: dal gesto al codice in
tempo reale” con Francesco Corvi (nesso), Leonello Tarabella e Leo Izzo del
Conservatorio di Trento; la creazione coreografica “Il mondo altrove: una
storia notturna” prodotto da TIR Danza. Un ciclo di short talks arricchirà la
serata offrendo spunti di riflessione su alcune delle sfide cruciali del nostro
tempo. Durante il suo talk, Enrica Maria Porcari (CERN) parlerà delle
prime reti globali nelle organizzazioni internazionali e di come le grandi
trasformazioni digitali stanno cambiando il nostro modo di lavorare, imparare e
decidere. Sarà poi la volta di Michèle Lavagna
(Politecnico di Milano), con un’analisi delle sfide legate alla realizzazione
di insediamenti lunari sostenibili in vista delle future missioni verso Marte. Giovanna Mascheroni
(Università Cattolica del Sacro Cuore) approfondirà invece l’impatto dei media
digitali sulle nuove generazioni, con una riflessione sull’efficacia dei social
media ban. Franco Ongaro (ex Direttore del Centro Europeo per la
Ricerca e la Tecnologia Spaziale ESA/ESTEC) guiderà il pubblico alla scoperta
del programma Artemis e delle prospettive della nuova esplorazione lunare. Infine, Claudio Gandolfi (Università
degli Studi di Milano) rifletterà sullo scenario idrico in Pianura Padana,
interrogandosi sul ruolo giocato dai cambiamenti climatici dalle nostre
decisioni. Nel bicentenario voltiano, Michele de Nigris
(RSE – Ricerca sul Sistema Energetico) parlerà di come è cambiato il settore
elettrico tra fonti rinnovabili e generazione distribuita. Si parlerà anche direttamente delle ricerche di
Alessandro Volta grazie a un podcast realizzato dalla Fondazione Alessandro
Volta in collaborazione con Pandora Rivista. Durante la serata sarà anche possibile
conoscere da vicino le attività di studio, ricerca e conservazione che si
sviluppano a partire dalle collezioni del Museo. Attraverso oggetti, documenti
e testimonianze materiali, il pubblico potrà incontrare curatori, curatrici
e conservatori del Museo per esplorare temi che spaziano dalla storia delle
pioniere del calcolo digitale all’evoluzione della misura del tempo, fino alle
riflessioni sulla corsa alla digitalizzazione e sul modo in cui gli oggetti ci
parlano di sfide contemporanee come la crisi idrica. Un’opportunità unica per
scoprire come la ricerca sul patrimonio possa offrire nuove chiavi di lettura
del nostro presente e della nostra storia. Da non perdere anche i laboratori e
le attività speciali dedicate alle prossime generazioni di ricercatrici e
ricercatori che, a ciclo continuo, animeranno la notte del Museo. Tra
tessitura, elettricità, sostenibilità, alimentazione e osservazione della
natura, ragazze e ragazzi potranno sperimentare in prima persona alcuni dei
temi che attraversano la storia e l’evoluzione della scienza e della tecnologia.
Dall’invenzione della pila di Alessandro Volta ai sistemi che governano
l’ambiente e i complessi equilibri del nostro pianeta, fino all’esplorazione di
micromondi invisibili a occhio nudo, le attività offriranno occasioni di
scoperta e confronto attraverso il gioco, l’osservazione e la sperimentazione
diretta. Infine, durante l’Open Night sarà possibile
partecipare a visite guidate alla scoperta di alcuni oggetti iconici del
Museo, salendo a bordo del sottomarino Toti, visitando il ponte di comando
del transatlantico Conte Biancamano, approfondendo la fisica delle particelle
nell’esposizione Extreme insieme all’INFN e osservando il cielo notturno per
riconoscere stelle, pianeti, nebulose e galassie con il Circolo Astrofili
Milano e di Trezzano nell’ambito del programma educativo nazionale ESERO
Italia. Completano il programma anche musica e
proposte food & drink nelle aree esterne del Museo. Per l'occasione,
tutti gli spazi del Museo saranno accessibili fuori dagli orari di apertura. L’Open Night 2026 è realizzata con il Network
dei Musei dei Futuri e in collaborazione con esperte ed esperti da enti di
ricerca, imprese e associazioni della società civile tra cui: Auriga S.r.l.,
Camozzi Group, Centro Cardiologico Monzino, Centro Comune di Ricerca della
Commissione Europea, CERN, Circolo Astrofili Milano, Circolo Astrofili
Trezzano, Conservatorio di Trento, Consiglio Nazionale delle Ricerche,
Consorzio di bonifica Garda Chiese, EuroGroup Laminations (Egla), EGO -
Osservatorio Gravitazionale Europeo, Fondazione Scuole Civiche di Milano,
IFOM-Istituto Fondazione di Oncologia Molecolare di Fondazione AIRC, IRCCS
Multimedica, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Istituto Nazionale di
Geofisica e Vulcanologia, Marelli Motorsport, Parco Nazionale dello Stelvio,
RSE – Ricerca sul Sistema Energetico, Technischen Universität Darmstadt, TIR
Danza, Università Bocconi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università
degli Studi di Milano, Università degli Studi Milano Bicocca, Università
dell'Insubria, University of the West of England, Politecnico di Milano, Università
di Pavia, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Università di Siena,
Yakult Italia. L’Open Night 2026 è realizzata in continuità
con il Progetto Co.Science (apr 2024 - mar 2026), finanziato dall'azione
HORIZON-MSCA-2025-CITIZENS-01. |
