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J.
Robert Oppenheimer l’uomo
dietro la bomba atomica di Chris McNab (Gremese)
Esce a metà febbraio per Gremese J. Robert
Oppenheimer. L’uomo dietro la bomba atomica, saggio firmato
dallo scrittore e divulgatore britannico Chris McNab, autore di oltre cento
pubblicazioni in ambito storico e scientifico. Il volume propone un ritratto
avvincente e accessibile di uno degli scienziati più controversi e influenti
del XX secolo, tornato recentemente al centro del dibattito culturale grazie al
successo mondiale del film diretto da Christopher Nolan, che ha riacceso
l’interesse per la figura complessa e contraddittoria del cosiddetto padre della
bomba atomica. La biografia ripercorre la parabola di J. Robert
Oppenheimer – dal talento brillante del giovane fisico teorico
ai vertici della ricerca accademica, fino al suo incarico cruciale come
direttore scientifico del Progetto Manhattan durante la
Seconda guerra mondiale, quando, nei laboratori segreti di Los Alamos,
coordinò i lavori che portarono alla creazione delle prime armi nucleari. Ma ciò che rende la figura di
Oppenheimer tanto affascinante quanto tragica è il modo in cui, dopo aver
contribuito in modo decisivo allo sviluppo della bomba atomica, egli stesso ne
divenne il più tormentato critico. La consapevolezza delle conseguenze umane della
distruzione di Hiroshima e Nagasaki, unite alle sue simpatie
politiche di sinistra e al clima ideologico della Guerra Fredda, portarono al
suo isolamento, fino alla revoca del nulla osta di sicurezza nel 1954. Quella
che doveva essere la consacrazione di uno scienziato di fama mondiale si
trasformò invece in un processo pubblico, che lo segnò profondamente. Chris McNab offre una narrazione
coinvolgente e rigorosa, intrecciando le tappe fondamentali della carriera scientifica
di Oppenheimer con le sue riflessioni morali, i tormenti interiori e le
contraddizioni di un uomo che, pur consapevole della portata delle sue
scoperte, non riuscì mai a trovare una piena pacificazione con il proprio ruolo
nella Storia. La sua è una figura che, ancora oggi, continua a
porre interrogativi essenziali sul rapporto tra scienza e potere, tra
innovazione tecnologica e responsabilità etica. Il libro si apre con un’introduzione
ambientata nel 1965, in occasione di un’intervista per la CBS News. Un
Oppenheimer stanco, malato, segnato dal tempo e dalla malattia, risponde con
esitazione alla domanda più difficile di tutte: “Pensa che l’uso della bomba
fosse necessario?”. La sua risposta – lucida, ma carica di ambiguità e dolore –
offre uno spunto di riflessione che attraversa tutto il volume: può la
conoscenza liberarsi delle sue conseguenze? Può un uomo
convivere con l’eredità di 200.000 morti? Oltre a restituire il ritratto intimo
di uno scienziato acuto, colto, capace di spaziare tra fisica, filosofia e
letteratura, il libro si sofferma anche sul contributo originale di Oppenheimer
alla teoria dei raggi cosmici, delle stelle di neutroni e dei buchi neri,
sottolineando come il suo lascito scientifico vada ben oltre il solo ambito
bellico. Un’attenzione particolare è riservata
anche al clima politico e culturale del dopoguerra statunitense,
segnato dal maccartismo e dalla crescente diffidenza verso ogni forma di
dissenso. È in questo contesto che Oppenheimer divenne un simbolo scomodo, una
figura carismatica ma pericolosa agli occhi di chi voleva tracciare un confine
netto tra patriottismo e pensiero critico. In un momento storico in cui il tema
del disarmo nucleare, del controllo delle tecnologie e della responsabilità
scientifica torna prepotentemente all’ordine del giorno, questa biografia offre
una
lettura indispensabile per comprendere le radici di quel conflitto etico che
ancora oggi accompagna ogni grande scoperta. Con J. Robert Oppenheimer. L’uomo dietro la bomba
atomica, Gremese arricchisce la collana Dialoghi dedicata
alle grandi biografie contemporanee, in cui figurano già i ritratti di
personalità come Bill Gates, Elon Musk, Jeff Bezos, Sergey Brin e
Larry Page. |
