DATA SPORT E FIGHTERS LIFE Per Kogasso importante successo contro
Ramirez. In precedenza era stato contattato per affrontare Clemente Russo.
Italiani sul ring a Calangianus, Catania, Amsterdam, Milano e Ferrara. di Giuliano Orlando Settembre ha promosso Jonathan Kogasso (20), l’allievo di Vincenzo Gigliotti che lo ha fatto crescere sotto la sua ala, dal debutto sul ring sedicenne nel 2011, in quel di Voghera, dov’era approdato a otto anni, partendo da Kinshasa nel Congo. Dopo una buona carriera in maglietta (39-10-1) culminata da tre podi ai tricolori, debutta da pro nel 2021 a 26 anni. Percorso positivo e giudizioso che lo ha portato a conquistare il 13 aprile 2024 il Mediterraneo WBC a spese del croato Garan Babic finito KO al primo round. Sette mesi dopo il 16 novembre, sempre a Milano, diventa campione italiano cruiser battendo ai punti Roberto Lizzi. Lo difende una volta poi lo lascia vacante. Il 25 maggio scorso all’Allianz, fa suo il vacante EBU Silver contro l’ostico Ramazan Muslimov che si presentava imbattuto con 10 vittorie. L’ucraino si dimostra avversario di tutto rispetto, impegnando “Mamba” fino all’ultimo round. Dopo quell’incontro la TAF gli propone di affrontare Clemente Russo, inattivo dal 2021, che a 44 primavere ha deciso di debuttare al professionismo. La trattativa dopo un avvio positivo, si arena sull’entità della borsa, che aveva toccato i 50.000 euro richiesti per Kogasso, valutati dalla TAF insostenibili. Per quanto riguarda Russo, la parte finanziaria percorre la strada di Italia 1, con la quale ha un rapporto da tempo e che stando alle informazioni ufficiali riprenderà la serata del 19 novembre in diretta. Chiuso il capitolo Russo, si scindeva anche il contratto tra Kogasso e la TAF. L’esordio col team Branco-Magnesi è avvenuto il 19 settembre sul ring di Sassari, conquistando la cintura WBC del Mediterraneo bridger (kg. 101,6), trampolino di lancio verso traguardi importanti, partendo dall’europeo.
“Fermo
restando che Jonathan è un cruiser – mi informa Gigliotti - in quel momento
l’EBU non aveva l’opportunità della difesa del titolo Silver. A quel punto il vice
presidente del WBC, Mauro Betti ci ha proposto una sfida nei bridger (101,6)
per il WBC del Mediterraneo, restando a Kogasso la cintura Silver dei cruiser.
Che difenderemo prossimamente contro Marko Calic (17-2), altro croato,
sostituto di Claudio Squeo che ha rinunciato al ruolo di sfidante”. L’argentino
Kevin Ramirez (12-1-1), 25 anni, pur battuto, si è rivelato avversario di tutto
rispetto. Il maestro Gigliotti lo conferma: “Accipicchia, una vera roccia e
anche scorretto, avendo colpito più volte alle reni, senza che l’arbitro sia
intervenuto. Per alcuni giorni, Jonathan ha orinato sangue e provato dolori in
tutto il corpo”. Ramirez
era venuto in Italia, convinto di vincere e si è battuto come un leone.
D’altronde bastava leggere il record per temerlo. Non si vince il “Trofeo Jose
Sulaiman”, Grand Prix WBC a Ryad (Emirati
Arabi), disputato tra il 20 aprile e il 19 ottobre 2025, con cinque vittorie,
se non hai qualità. In quel torneo ha battuto Brian Zwart (6-8) olandese, fino
ad allora imbattuto. Dopo quella sconfitta ne raccoglie altre sette, con sei
KO. E’ poi la volta di Reagan Apanu (3-1) del Congo. Battaglia equilibrata con
l’esperto polacco Piotr Lacz (15-1-1), 30 anni, pro dal 2021, superato ai
vantaggi. In semifinale supera l’esperto Dante Stone (21-3) giunto dagli USA,
tenuto a bada muovendosi e rientrando. In finale il bosniaco Ahmed Krnjic (7)
28 anni, partiva da favorito, ma Ramirez lungo gli otto round si dimostrava
migliore. Per lui la cintura Silver WBC e una borsa di 200.000 dollari. A
Sassari la prima sconfitta per l’argentino, premiando giustamente Kogasso
all’unanimità (98-92; 97-93; 96-94). Una tappa importante per l’allievo di
Gigliotti, verso traguardi superiori. Conclude
Gigliotti: “Con la Magnesi Boxing Team, stiamo preparando la difesa del
Silver EBU, che prevedo entro fine anno. Lo sfidante Marko Calic sulla carta è
alla portata di “Jon” ma mai sottovalutare gli avversari. E’ vero che le due
sconfitte sono per KO, ma delle 17 vittorie, 10 le ha ottenute prima del
limite. Sto trattando con un paio di cittadine del Sud e l’opportunità di una
località di grande prestigio. Nel frattempo ho contatti con alcuni promoter
inglesi interessati a Kogasso. Non manca la carne al fuoco, ma guai a fare il
passo più lungo della gamba”. Il 25
settembre sul ring di San Severo nel
foggiano, il locale Michele De Filippo (13-0-1) ha mancato il traguardo del
Mediterraneo WBC welter, fermandosi al pari contro il venezuelano con licenza
spagnola, Josè Hernandez (17-1-2), dopo dieci round di scambi spettacolari.
L’ospite dal fisico possente, ha replicato colpo su colpo, tentando nel nono
round la soluzione di forza. Il pari è sostanzialmente giusto. Anche se un
giudice ha scelto l’ospite. Come
previsto, domenica 4 ottobre al Teatro Las Vegas di Madrid, il sogno della veterana Consuelo Portolani (7-9),
45 anni, pro dal 2021, emiliana di Forlimpopoli, residente a Castelletto sopra
Ticino in Piemonte, allenata dal marito, si è infranto dopo una ripresa e
mezza. La spagnola Cristina Navarro (10-4) 37 anni, pro dal 2022, nativa delle
Baleari, che la sovrastava in altezza, non ha perso tempo e ha subito
attaccato, costringendo l’italiana a chiudersi in difesa. Superato il primo
round, nel secondo l’arbitro ha fermato l’impari sfida. Il match assegnava il
vacante Mediterraneo WBA pesi paglia. Venerdì
9 ottobre a Calangianu in Gallura, torna
l’imbattuto Francesco De Rosa (12), salernitano di 29 anni, pro dal 2021, dove
il 5 dicembre scorso ha conquistato il Silver EBU ai danni dell’armeno-belga
Geram Eloyan (14-6) spedito KO al 10° round. Stavolta la posta in palio è
l’europeo supergallo assoluto. L’avversario Ionut Baluta (18-6-1) arriva da
Marbella in Andalusia dove risiede dal 2014, quando ancora era dilettante,
anche se la sua patria è la Romania. Pro dal 2016, pugile con la valigia,
soprattutto diretto in Inghilterra, ha esperienza da vendere. A sua volta
l’italiano, proprio in Inghilterra a Londra, il 29 giugno 2024, mise KO all’8°
round l’allora imbattuto Nyau Berry (10) conquistando il vacante europeo IBF
supergallo. Se vince si affianca a Cristian Zara campione nei gallo. Mario
Loreni, che organizza la riunione punta molto su questo ragazzo del Sud. Domenica 11 ottobre al Palaghiaccio di Catania, la
Tiger Eye Promotion di Giovanni Cavallaro, offre al figlio Salvatore, una
carriera da dilettante con podi mondiali, al quarto match da pro, l’opportunità
di conquistare il titolo supermedi WBC del Mediterraneo. Il pugile delle FFOO
affronta il marocchino Ayoub El Fahmi (9-1-1), 28 anni, pro dal 2021, una sola
sconfitta contro l’argentino Ismael Flores (18-1-1) nel 2023, entrambi
residenti in Spagna. Sfida rischiosa, quindi preparata nei minimi dettagli,
considerando gli obiettivi del pugile siciliano. Il
cubano Angelo Morejon (11), dopo
la conquista del tricolore massimi, battendo Carlesimo a Roma, è salito al
quinto posto tra i bridger, per il WBC. La prossima tappa è fissata il 12
ottobre al Theatre Carrè di Amsterdam, dove l’allievo del maestro Emanuele
Orlando, avrà l’opportunità di compiere un ulteriore salto in avanti. Impresa
per nulla facile, visto che troverà l’ugandese naturalizzato olandese Willy
Kyakonye con 13 KO sui 14 match disputati. Il match è di grande
importanza, indicando nel vincitore lo sfidante del belga Ryad Merhy (36-3), 33
anni, nato in Costa d’Avorio, campione WBC in carica, attivo dal 2013, già
iridato WBA nei cruiser (2021-2022). L’ultima sconfitta il 13 aprile 2024
contro il texano Jared Anderson (18-1) per il titolo massimi USA. Sfida tra due
giganti dal pugno pesante e quindi all’insegna del KO. Una trasferta ben pagata,
che potrebbe tramutarsi in un bingo meraviglioso. Se pensiamo che Morejon, 30
anni, è giunto in Italia nel 2022, fuggendo da Mosca, dove con la squadra
cubana aveva combattuto per un torneo IBA, con un volo fino a Vienna. Tra mille
vicissitudini arriva in Slovenia, respinto alla frontiera. Passando per i
boschi entra in Italia e raggiunge Castel di Casio nel bolognese, dove vive la
madre a sua volta fuggita da Cuba. Pro dal 2023., il maestro Orlando ha fondato
la “Italian Ringside Promotion”, affidando la procura a Riccardo Bizzo. Adesso
tocca a lui, sperando di ottenere presto la cittadinanza italiana. Il 23
ottobre a Brescia e non a Roma, come
pubblica il sito della FPI, si svolgerà la sfida per il vacante europeo Silver
gallo tra il mancino milanese Alex Foglia (12-1-1) 23 anni, pro
dal 2022, campione italiano gallo, allenato dal papà, opposto al toscano di
Massa, Claudio Grande (13-6) già tricolore nel 2023, 31 anni, pro dal 2019. Sulla
carta il pronostico è favorevole al
pugile di Rho (Mi), sul ring tutto è possibile. Domenica
25 ottobre al Teatro Principe di Milano, rivedremo
Alessio Lorusso (33-5-2), reduce dall’impresa di Cologno Monzese,
quando battè l’ex campione dei pesi gallo WBC il messicano Alejandro
Santiago, con una prestazione superlattiva. La Danger Promotion di Simone
Verdicchio, lo propone contro l’inglese Connor Adaway (10-3-1) reduce
dagli USA dove ha disputato i suoi ultimi tre incontri, battendo Emmanuel
Rodriguez e Carlos Jackson. Avversario da non sottovalutare, in attesa di poter
combattere per il mondiale IBO supergallo. A contorno alcuni dei pugili guidati
da Verdicchio. Il piuma Youssef El Mourchid (4) alza l’asticella affrontando
Mattia Occhinero (13-3-1) ex tricolore. Fares Al-Assi (3), campione dilettanti
2024, attuale cosfidante del lombardo Vincenzo Rossi (8-1), per decidere chi affronterà
il campione Ahmed Obadi, trova il collaudatore abruzzese Christopher Salvatore
(2-15). L’imbattuto welter Joseph Negroni (9) in rotta di collisione con Yaya
Kone (4-5), avversario non facile dotato di pugno soporifero. L’emergente
superwelter milanese Fabrizio Tibiletti (4), allievo di Renato De Donato, trova
il ligure Simone Serucci (2-2) 26 anni, pro dallo scorso marzo, che cercherà di
limitare i danni. In apertura il ventenne mosca romano Filippo Seca, che ha
vestito la maglia azzurra, debutta pro contro Luke Granger sui 4 round. L’infaticabile Mario Loreni ha già varato per il 13
novembre a Ferrara, la difesa tricolore supergallo di Dario Sapone (8) 30 anni,
pro dal 2024, 30 anni, nato a Marcianise nel casertano, residente a Ferrara,
dove lo scorso aprile ha conquistato il titolo ai danni dello spezzino Matteo
Petriccioli. Sfidante il non più verde mancino Alex Ferramosca (7-2), 43 anni,
lunga milizia in maglietta e in nazionale. Stop nel 2011, torna nel 2015 (32
anni) e a Roseto degli Abruzzi, vince il tricolore superando in finale il mancino
romano Mauro Forte, 11 anni più giovane.
Pro dal 2018, attività ridotta, sconfitto lo scorso maggio, ma l’illuminata
FPI, lo ha indicato sfidante al tricolore. In cartellone, la semifinale welter
tra Antonio Licata (14-1) 27 anni, pro dal 2022, unica sconfitta contro De
Filippo per il titolo nell’ottobre 2025 e il romano Pietro Rossetti (20-4), 28
anni, pro dal 2018, ex tricolore nel 2022, ultimi due match vinti tra il 2024 e
2025. Chi la spunta affronta l’abruzzese
Ivan Guarnieri (10-1-1), 31 anni, di Pescara, pro dal 2023. Campione dallo
scorso maggio, superando a Olgiate Comasco, il locale Christopher Sanfilippo
(14-4-1), 33 anni, che alterna i ruoli di pugile e tecnico. |
