SAN COLOMBANO: MOSTRA DEI PRESEPI 2011/2012
Alfredo Batista
Si è
conclusa l’8 gennaio 2012 l’undicesima rassegna presepistica nella Chiesa di
San Giovanni a San Colombano al Lambro.
La mostra, organizzata dagli
“Amici della Chiesa dei Presepi”, un gruppo che agisce su base volontaristica e
quindi senza scopi di lucro, era visitabile nei giorni prefestivi e festivi,
comprese le ricorrenze di Natale e Capodanno.
Nella Chiesa erano stati allestiti circa 130
presepi, opera in gran parte di persone di S. Colombano e Graffignana, ma anche
di Mairago, Bargano, Chignolo Po, Codogno, Pizzighettone, Lodi e altri ancora.
Sono stati ben 7.000 i visitatori della rassegna, segno inequivocabile
dell’importanza e della fama che è andata acquisendo nel tempo.
Fama ben meritata, considerata la
notevole creatività che ogni anno caratterizza i lavori degli appassionati di
quest’arte antica. Era così possibile osservare vasti presepi
tradizionali comunque molto diversi tra loro, soprattutto per l’ambientazione
prescelta e le modalità di esecuzione:
paesi orientali con il deserto e
le palme, villaggi agricoli, con vari attrezzi da lavoro e la cascina per la
legna, paesi coperti di neve, borgate
circondate da grandi montagne. Altri hanno preferito interpretare il Natale utilizzando ambienti più
ridotti, come ad esempio la ricostruzione
in miniatura di una vecchia casa contadina, con la stufa a legna e i mobili
d’epoca, una grotta con la presenza soltanto della Sacra Famiglia, un presepio
costituito da grandi sassi, un piccolo edificio in legno con una luce interna
che illuminava il Bambino, Maria e Giuseppe. E a questo proposito sono state
naturalmente usate le luci in quasi tutte le opere, sistemate in modo originale
e personale, mentre in alcuni lavori c’erano anche figure in movimento, fontane e mulini ad acqua. Diversi artisti
hanno deciso di cimentarsi in presepi
inusuali: in uno di questi la Sacra Famiglia era disposta in una grande
bottiglia, in un altro le statuine erano in bella mostra su un antico
scaldaletto, il cosiddetto “prete” o “frate”, un altro ancora era collocato in
una valigia aperta. Molto belli infine i
contributi delle scuole, che si differenziavano
soprattutto perché le “statuine” erano state costruite dagli alunni stessi.
In conclusione vogliamo
complimentarci con gli autori che ogni anno riescono sempre a stupire i
visitatori con la loro fantasia e bravura e con gli “Amici della chiesa dei presepi”, il
cui prezioso lavoro permette di fatto l’organizzazione della mostra. Mentre ricordiamo
a chi legge che si può visitare a il sito dell’associazione: www.lachiesadeipresepi.com, non ci rimane che attendere la
rassegna 2012/2013.