Mostra “IL MIO PIANETA
DALLO SPAZIO - FRAGILITÀ E BELLEZZA” Un viaggio nei luoghi
più belli e remoti della Terra attraverso immagini
satellitari. (9 maggio 2015 – 10
gennaio 2016) INAUGURAZIONE APERTA
AL PUBBLICO, SABATO 9 MAGGIO ORE 11 Museo Nazionale della Scienza e della
Tecnologia Via San Vittore 21, Milano Immagini e scheda di
approfondimento della mostra http://www.museoscienza.org/areastampa/materiali.asp Milano, 8 maggio 2015. Il Museo Nazionale
della Scienza e della Tecnologia ospita, fino a domenica 10 gennaio 2016, la
mostra “Il mio Pianeta dallo Spazio - Fragilità
e Bellezza”, progetto espositivo promosso e organizzato dall’Agenzia Spaziale Europea
(ESA), in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), la Presidenza
Italiana del Consiglio dell’Unione Europea e la Commissione Europea. La mostra, presentata questa mattina alla
stampa, alla presenza dell’astronauta Luca Parmitano,
Simonetta Cheli di ESA, Roberto Battiston Presidente ASI, Viviana Panaccia
curatrice della mostra, ha visto l’intervento di Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo:
“Il Museo vede convergere in questa mostra la propria attenzione per lo
Spazio, testimoniata dall’esposizione permanente inaugurata
nell’ottobre 2014, che ha tra i suoi capitoli tematici proprio lo studio della
Terra osservata dallo Spazio, tema collegato a Expo 2015. Nutrire il pianeta
significa innanzitutto averne cura. Mostrare con queste straordinarie immagini
la bellezza e la fragilità della ‘nostra casa’, dà la possibilità di
comprendere il valore della gestione delle risorse
naturali, della protezione dell’ambiente, della tutela delle foreste che ci fanno respirare, della terra da coltivare, della
biodiversità, dell’aggressività antropocentrica da contenere, per dare un
giusto futuro ai nostri figli”. Per la prima volta ospite del Museo, Volker Liebig,
Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra di ESA, è intervenuto dicendo: “Penso che sia una grande opportunità
avere una importante vetrina in questo famoso museo a Milano in occasione
dell'Expo. La mostra offrirà al pubblico l'occasione di vedere il nostro bel
pianeta con gli occhi dei satelliti e capire quanto questi preziosi strumenti
possono contribuire alla sicurezza alimentare e allo studio del pianeta Terra”. L’inaugurazione
avverrà sabato 9 maggio alle ore 11
con una conferenza aperta al pubblico in cui interverranno: Luca
Parmitano - Maggiore Pilota Aeronautica Militare, Astronauta dell'Agenzia
Spaziale Europea, che ha volato a bordo ISS con la missione VOLARE, la prima di
lunga durata dell'Agenzia Spaziale Italiana; Simonetta Cheli - Capo
dell'Ufficio di Coordinamento Direttorato Programmi Osservazione della Terra; Viviana
Panaccia - curatrice della mostra; Cristina Tajani, Assessore al
Lavoro, Sviluppo Economico, Università e Ricerca Comune di Milano; Silvia
Rosa Brusin - Giornalista e Conduttrice TG Leonardo RAI; Fiorenzo Galli-
Direttore Generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia. A seguire sarà possibile visitare la
mostra accompagnati dal curatore del Museo dei progetti sul tema dello spazio,
Luca Reduzzi e da Viviana Panaccia, curatrice della mostra. La mostra, presentata al Palazzo delle
Esposizioni di Roma lo scorso anno, nell’edizione di
Milano si focalizza su agricoltura, foreste e territorio
essendo i temi della sicurezza alimentare e dell’agricoltura gli argomenti
principali di EXPO 2015. L'esposizione è un viaggio che ci
conduce, attraverso immagini satellitari e videoinstallazioni, nei
luoghi più belli e remoti della Terra. Immagini di rara bellezza che
contrastano con la realtà, che testimoniano e
ci invitano a riflettere sulla fragilitàdel nostro pianeta,
minacciato dal cambiamento climatico a livello globale, e su come i
satelliti possano contribuire a gestirne gli effetti. Gli occhi dei satelliti ci inviano
immagini della Terra in cambiamento: ghiacciai che si sciolgono, oceani che
si innalzano, foreste pluviali minacciate dalla deforestazione, inaridimento
delle terre coltivate e l’incontrollato sviluppo
delle megalopoli. Sono immagini che evidenziano l’importanza dei
satelliti come strumento per la gestione delle risorse naturali e la protezione
dell’ambiente. Il percorso espositivo è ideato per
richiamare l'interesse di un ampio pubblico, con una particolare attenzione ai
giovani, per sensibilizzarli a uno stile di vita eco-sostenibile e a un
utilizzo più consapevole delle risorse naturali. L’esposizione è divisa
in quattro aree tematiche: ghiacci e acqua,
foreste, agricoltura e città. Le regioni polari sono considerate le più sensibili ai cambiamenti
climatici e i migliori sensori per il monitoraggio della salute del pianeta,
monitorati dai satelliti. Immagini satellitari documentano anche i processi di deforestazione e la
conversione delle foreste in terreni agricoli. L’agricoltura infatti è
essenziale per nutrire il pianeta ma può far fronte alle necessità di una
popolazione in continuo aumento solo se essa è sostenibile. I satelliti di
osservazione della Terra contribuiscono allo sviluppo di produzioni agricole
sostenibili, fornendo mappature e classificazioni del terreno, e monitorandone
i suoi cambiamenti. Oggi esistono oltre 30 aree metropolitane con più di 10 milioni di abitanti
ciascuna. La crescita demografica, insieme allo spostamento di masse
di persone dalle zone rurali alle città, deve essere monitorata affinché questo
processo avvenga su una base sostenibile, tale da non influenzare la
qualità della vita e la sicurezza degli abitanti. I dati ad alta risoluzione
forniti dai satelliti sono importanti per la pianificazione e uno sviluppo
sostenibile delle aree urbane. Questi dati possono essere utilizzati per
controllare l’inquinamento dell’aria, i rischi ambientali e le risorse idriche. La mostra “IL MIO PIANETA DALLO SPAZIO - FRAGILITÀ E BELLEZZA”, come
tutte le attività del Museo, ad eccezione della visita guidata al sottomarino
S-506 Enrico Toti e dell’esperienza a bordo del simulatore virtuale di volo in
elicottero, è inclusa nel biglietto d’ingresso. Il programma dettagliato e aggiornato di tutte le attività (mostre
temporanee, visite guidate, laboratori interattivi) è disponibile all’indirizzo
museoscienza.org/attivita.
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