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CHIESA DI SAN PIETRO IN
ATRIO Como, via Odescalchi Prima di Como. Nuove scoperte archeologiche dal territorio a cura di Lucia Mordeglia e Marina
Uboldi 30 settembre - 10
novembre 2017 comunicato stampa, 4.09.2017 Per la prima volta in mostra, reperti archeologici di grande
importanza storica, esito della ricerca condotta a Como negli ultimi dieci
anni, vengono esposti nella suggestiva Chiesa di San Pietro in Atrio, dal 30
settembre al 10 novembre. L’articolata
rassegna "Prima di Como. Nuove scoperte archeologiche dal territorio" organizzata congiuntamente dalla Soprintendenza Archeologica e dai Musei Civici di Como, accanto alla
panoramica sugli ultimi ritrovamenti, illustra le novità scientifiche sulle più
antiche fasi di popolamento, sviluppatosi nel corso del primo millennio avanti
Cristo, e mette in risalto il valore e il significato del ricco patrimonio
archeologico comasco precedente alla fondazione della colonia romana. Urne cinerarie e vasi per offerte dalle forme inconsuete, ornamenti in bronzo, ferro, ambra, pasta vitrea, elementi dell’abbigliamento, amuleti, simboli di status delle
antiche popolazioni e preziosissime armi
riferibili alla cultura protostorica detta “di Golasecca” caratterizzano il
percorso espositivo, accompagnato da fotografie
e disegni ricostruttivi, video e immagini 3D, che forniscono, grazie alle nuove tecnologie,
informazioni approfondite finalizzate a coinvolgere un vasto pubblico. I
temi principali della mostra sono i corredi funerari della prima età del
Ferro provenienti dagli scavi di S. Fermo della Battaglia, via per Mornago
(2006) e di Grandate, emersi nel 2011 durante la costruzione della nuova
Pedemontana; l’enigmatica area
religiosa/monumentale del Nuovo Ospedale Sant’Anna (scavi 2007), risalente
al VI secolo a.C., costituita da un grande circolo del diametro di 70 m,
delimitato da un doppio recinto di pietre con piattaforma centrale ad emiciclo
e setti radiali in materiali litici e terre diverse, di difficile
interpretazione funzionale; un ripostiglio
sacro dell’Età del Ferro rinvenuto sul Monte San Zeno in Val d’Intelvi; i
più recenti dati archeobiologici sul
clima, la vegetazione, l’alimentazione umana in età protostorica; e infine i risultati della nuova ricerca condotta
sul Carro cerimoniale del V secolo a.C. della Ca’ Morta dal prof. Bruno Chaume
dell’Università della Borgogna, Direttore del programma Vix et son
Environnement, che ha messo in evidenza una stretta parentela con i coevi
carri di ambito culturale hallstattiano, rinvenuti nel Centro Europa. Questi
ultimi ritrovamenti contribuiscono ad accrescere il ricco patrimonio
archeologico del centro protostorico che ha preceduto la fondazione di Como, le
cui origini risalgono al I millennio a.C. Infatti, prima della città romana, i
rilievi attorno alla città attuale vedono l’insediamento di villaggi e gruppi
di abitazioni: diversi reperti e resti di tombe ne conservano la testimonianza.
Nei secoli successivi, in particolare il VI e il V a.C., l’abitato raggiunge la
sua massima espansione e ricchezza, concentrandosi soprattutto lungo il
versante meridionale della Spina Verde, il parco regionale che si estende sulla
fascia collinare a nord-ovest di Como. Fondamentale per lo sviluppo del nucleo
abitativo è il suo ruolo di centro di contatto e scambi tra la Pianura Padana,
stabilmente occupata dagli Etruschi, e il mondo celtico e quello hallstattiano
(dalla cittadina di Hallstatt, nei pressi di Salisburgo) del Centro Europa.
L’ininterrotto
stanziamento delle popolazioni nella medesima area fino ai giorni nostri, unito
all’intensificarsi delle attività edilizie del secondo dopoguerra, ha nascosto
o cancellato segni dell’insediamento antico. Tuttavia, l’attività di tutela
svolta dalla Soprintendenza Archeologica in sinergia con le Amministrazioni
Comunali, consente di recuperare sempre nuove testimonianze del passato della
città e dei suoi abitanti, garantendone la salvaguardia. La
ricerca scientifica - che di recente si è avvalsa della collaborazione con importanti
centri di studio internazionali, quali il CNRS (Centre National de la
Recherche Scientifique) e le Università di Berlino e di Mainz - permette
ora di porre in risalto il ruolo della civiltà di Golasecca (cultura preromana
che si sviluppa nel I millennio a.C. nel territorio della Lombardia
occidentale, Piemonte Orientale, Canton Ticino, che deriva dalla località di
Golasecca, sulla sponda varesina del fiume Ticino) nel
quadro delle relazioni con le coeve civiltà mediterranee e mitteleuropee. La
mostra è inoltre un invito a visitare i beni archeologici presenti in città e
nei dintorni: il Museo Civico cittadino, dove sono conservati l’originale del
Carro celtico e i reperti dei passati rinvenimenti nella necropoli della Ca’
Morta, il Parco della Spina Verde, il Circolo dell’Ospedale di S. Anna e
infine, per l’epoca romana, l’area delle Terme di Viale Lecco e Porta Pretoria. Il
progetto scientifico è stato redatto da Lucia
Mordeglia, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le
Province di Como, Lecco, Monza-Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, Marina Uboldi, Musei Civici di Como, Stefania Jorio, già Soprintendenza
Archeologia della Lombardia, con la collaborazione di Marta Rapi, Docente di Preistoria e Protostoria, Università degli
Studi di Milano, Mauro Rottoli,
Laboratorio di Archeobiologia dei Musei Civici di Como e Mimosa Ravaglia, Archeologa, Como. Accompagna
la mostra un catalogo con testi di Lucia
Mordeglia, Stefania Jorio, Mimosa Ravaglia, Bruno Chaume, Marina Uboldi, Mauro
Rottoli, edito da Società Archeologica Comense. Coordinate mostra Titolo Prima di Como. Nuove scoperte
archeologiche dal territorio A cura di Lucia Mordeglia e Marina Uboldi Sede Chiesa di S. Pietro in Atrio, via
Odescalchi, Como Date 30 settembre - 10 novembre 2017 Orari martedì - venerdì, ore 15-18; sabato e
domenica, ore 10-18; lunedì chiuso Visite
guidate per le scuole solo su prenotazione: martedì e giovedì, ore 10-12 Per
prenotazioni: Società Archeologica Comense, Piazza Medaglie d’Oro 6 - 22100 Como Tel.
031 269022 - didattica@archeologicacomo.it
Ingresso gratuito Informazioni al pubblico Musei Civici di Como, Museo Archeologico “P. Giovio” Piazza Medaglie d’Oro 1 - 22100 Como Tel. 031.252550 - musei.civici@comune.como.it
- uboldi.marina@comune.como.it Ufficio stampa IBC Irma Bianchi Communication Tel. +39
02 8940 4694 - mob. + 39 328 5910857 - info@irmabianchi.it
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