LO SPORT METTE IL TURBO AL RENDIMENTO
SCOLASTICO
Il 48% dei giovani che fa sport studia
tre ore in più alla settimana. Meno assenze e minore abbandono scolastico. In
Italia il certificato di idoneità sportiva tutela gli atleti di tutte le età.
Roma, 11 settembre 2015 – Capacità di
concentrazione, livello di attenzione, auto-controllo e migliori risultati
scolastici sono i benefici collegati ad una regolare attività sportiva extra
curriculare così come individuato da una ricerca dell’Università del Montreal
pubblicata di recente su Annals Journal of Health Promotion che ha
incluso circa 2700 studenti canadesi nati tra il 1997 e il 1998.
“L’ambiente
dello sport è da sempre un luogo sano che tiene impegnati i ragazzi in maniera
virtuosa con benefici come lo sviluppo del senso di gruppo e di cooperazione,
il rispetto dei ruoli, il senso di responsabilità” spiega il Dottor Andrea
Grasso, Specialista in Ortopedia e Direttore del Trauma Sport Center della Casa
di Cura Villa Valeria di Roma: “questo ha effetti diretti sul comportamento
e il rendimento scolastico ma soprattutto il senso di autodisciplina acquisito
nello sport si riflette anche nell’attenzione in classe e nello svolgimento dei
compiti a casa”.
“Le
numerose ricerche condotte sull’argomento hanno messo in luce molti effetti
positivi di una regolare attività fisica e sportiva: i giovani atleti hanno
voti più alti della media, specialmente nella lingua madre e in matematica, si
diplomano in tempo e fanno meno assenze” prosegue Grasso “Una interessante
ricerca inglese su 5mila ragazzi ha rilevato ad esempio che un esercizio di
17 minuti in più al giorno per i maschi e 12 minuti per le femmine migliorano i
risultati scolastici nelle materie scientifiche e i benefici perdurano
negli anni successivi”.
Gli
studi dimostrano che anche dopo soli 5 minuti di attività fisica i soggetti
mostrano risultati migliori nei test che misurano abilità intellettuali. Ma lo
sport ha effetti anche sulla quantità e qualità dei compiti svolti a casa: il
48% degli atleti si dedica allo studio a casa per tre ore in più alla settimana
rispetto a coloro che non fanno attività extra-curriculare.
Gli
studenti di medie e superiori che fanno sport perdono il 51% in meno di giorni
di scuola e presentano il 42% in meno di assenze ingiustificate. I giovani
atleti inoltre sono meno coinvolti i risse e atti vandalici (rispettivamente il
27 e il 28% in meno).
Inoltre,
beneficio non secondario, a limitare il rischio di obesità e a portare ad uno
stile alimentare più sano ed equilibrato. Eppure siamo ben lontani da quei 60
minuti di attività fisica al giorno consigliata da tutte le autorità sanitarie.
L’attività
fisica può avere un impatto drasticamente positivo sulle capacità cognitive e
attitudinali che sono una componente importante del successo scolastico ma ha
un impatto diretto anche sulla crescita del cervello in termini di plasticità e
connessioni tra i neuroni. Chi fa sport infatti ha un maggiore afflusso di
ossigeno al cervello, un incremento nel livello dei neurotrasmettitori e un
aumento dei fattori neurotrofici come i fattori di crescita. In ricerche
effettuate scansionando il cervello di un gruppo di persone cronicamente
sedentarie che si sono sottoposte ad un training fisico, si è immediatamente
evidenziato un aumento del volume dell’ippocampo, la zona del cervello
associata a memoria e apprendimento.
“La
salute dei giovani sportivi è sempre più tutelata” sottolinea il Dottor
Grasso “L’attività sportiva agonistica è regolamentata dal Decreto
Ministeriale del 18 febbraio 1982, mentre la regolamentazione dell’attività
amatoriale ludico-motoria e dell’attività non agonistica è disciplinata
dal Decreto Ministeriale del 24 aprile 2013 e dall’art. 42-bis della Legge
09/08/2013 n. 98. Inoltre si tiene conto delle Linee Guida emanate del
Ministero della Salute con Decreto del 08/08/2014. E’ il cosiddetto Certificato
di Idoneità Sportiva a tutela degli atleti di ogni età, non solo agonisti. La
certificazione viene rilasciata dopo la raccolta della storia clinica del
paziente (anamnesi), la misurazione della pressione e un elettrocardiogramma.
Questi gli obblighi previsti per legge, ma il consiglio è quello di fare
una visita di controllo annuale anche nel caso di attività fisica al di fuori
delle strutture adibite. Si tratta di progressi importanti perché pongono
attenzione alla prevenzione di infortuni e traumi.”
Le
tipologie di attività fisica di cui si occupano queste norme sono
sostanzialmente tre, in ordine crescente di impegno psico-fisico:
-L’attività ludico-motoria/amatoriale;
- L’attività sportiva non agonistica;
- L’attività sportiva agonistica.
Il
Trauma Sport Center della casa di cura Villa Valeria è abilitato al rilascio
della certificazione di idoneità sportiva.