FONDAZIONE

Il mensile “Il Borgo Notizie” fu fondato ufficialmente da Giambassano Muzzi e da altre persone il 10 febbraio 1982, con la registrazione n.151 al tribunale di Lodi. Per pubblicare il giornale era però necessario, per motivi burocratici, istituire prima una società editrice. Così nacque la SANCO (diminutivo di San Colombano), i cui soci fondatori erano:

Angelo Faccini, Bassano Lacchini, Angelo Oppizzio, Pietro Dallera, Gabriele Pagani, Giambassano Muzzi, Pietro Bossi, Marco Baldazzi, Alfredo Batista, Pia Bassi, Giuseppe Maiocchi.
Soci viventi della SANCO al 30 aprile 2007 sono:
Efrem Abbà, Oreste Acciarito, Giuseppe Baroni, Pia Bassi, Alfredo Batista, Luigi Batista, Pierluigi Cappelletti, Giampaolo Conso, Pietro Dallera, Renato Dragoni, Angelo Faccini, Franco Lunghi, Giuseppe Maiocchi, Giampaolo Mazzara, Federica Muzzi, Angelo Oppizzio, Gabriele Pagani, Maria Sartori, Mario Battista Zaneboni.

SCOPO DEL GIORNALE

“Il Borgo notizie” è nato per dare spazio ad assetti sociali e problematiche locali che assai raramente trovano collocazione negli organi di informazione tradizionali. I borghi hanno un patrimonio fatto di tradizioni, usi e costumi, di opere d’arte minori e di cultura che è necessario salvaguardare. Mese dopo mese, anno dopo anno, vivendo esclusivamente del volontariato di un eccellente gruppo di appassionati, il giornale ha saputo conquistare l’opinione pubblica nei paesi dove viene distribuito, garantendosi, con costante serietà, autonomia gestionale e finanziaria. Due elementi positivi risaltano sugli altri:
il primo è rappresentato dai lettori, i quali trovano ne “Il Borgo notizie” ciò che vanno cercando e lo considerano ormai una sorta di viatico familiare da conservare gelosamente durante il mese. Il secondo è la rilevante presenza dei fedeli inserzionisti: vuol dire che “Il Borgo notizie” fa opinione, ma anche mercato. Per salvaguardare la libertà, il giornale si basa totalmente sul volontariato, anche se di qualità, visto, ad esempio, che sono almeno una quindicina i collaboratori iscritti all’Ordine dei giornalisti. Il mensile si autofinanzia con la vendita del giornale nelle edicole, con gli abbonamenti e con le inserzioni pubblicitarie. Il “Borgo notizie” è probabilmente l’unico giornale in Lombardia che si muove con le proprie gambe. Per abbonamento il mensile arriva nei paesi lodigiani e pavesi, ma anche in molte località italiane e addirittura in paesi europei, africani, asiatici, come negli Stati Uniti d'America e in Australia. Una prova che il giornale è molto apprezzato.

ALLA GUIDA DEL GIORNALE

Il primo direttore de “Il Borgo Notizie” fu Gabriele Pagani, che si occupò anche dell’impaginazione del giornale usando fogli appositi detti “menabò”. Gabriele Pagani lasciò “Il Borgo notizie” nel marzo del 1984 e fu sostituito nella direzione da Luigi Albertini e nell’impaginazione da Giambassano Muzzi. Quando Giambassano Muzzi morì prematuramente nel Settembre del 1996, dell’impaginazione si occupò Luigi Batista.
ULTIME NOVITA'
SOSPESO PER SEMPRE IL BORGO NOTIZIE

Antefatto. È stata fondata la Società Cooperativa Sanco (che deriva da San Colombano) per poter pubblicare il mensile “Il Borgo Notizie”. Se la Sanco viene soppressa, non si può più pubblicare il giornale.
L’11 dicembre 2009 la maggioranza dei soci della Sanco decideva di “sospendere” le pubblicazioni de “Il Borgo Notizie”, in attesa che forze nuove o persone più motivate riprendessero la pubblicazione del giornale, per “non disperdere un patrimonio considerevole di conoscenze tecniche e umane, di lettori e delle loro aspettative e, perché no, di un orgoglio di San Colombano e della Bassa” (come era scritto nell’articolo sulla sospensione del giornale a pagina 3 dell’ultimo numero del mensile).

Senza attendere eventuali proposte,un’altra assemblea della Sanco, avvenuta il 23 aprile 2010, decretava la chiusura della Società Cooperativa Sanco; impedendo così, di fatto, una eventuale ripresa delle pubblicazioni del giornale cartaceo. Visto come sono andate le cose, nell’assemblea dell’11 dicembre 2009 non si poteva dichiarare chiaramente che “Il Borgo Notizie” non era “sospeso” ma “chiuso” per sempre? Forse si è parlato di “sospensione” per evitare che la maggioranza dei soci votasse contro la chiusura.