Studio degli agenti
patogeni emergenti: si conclude con successo il progetto PRP@CERIC finanziato
dal PNRR con 41 milioni di euro L’iniziativa coordinata da Area Science Park amplia e rafforza la mission dell'infrastruttura di ricerca CERIC-ERIC aperta a
ricercatori e imprese
L’ambizioso
progetto Pathogen Readiness Platform for
CERIC-ERIC Upgrade - PRP@CERIC, si
chiude centrando tutti i suoi obiettivi e rispettando le stringenti tempistiche
europee, lasciando in ereditą all'infrastruttura di ricerca CERIC-ERIC
l’ampliamento della sua mission come piattaforma d'eccellenza per lo studio
degli agenti patogeni emergenti. Il
progetto, del valore di 41 milioni di euro, coordinato da Area Science
Park e sviluppato insieme a CNR, Universitą di
Napoli Federico II, Universitą di Salerno e Universitą del
Salento, ha creato un ecosistema geograficamente distribuito e
integrato che offre a ricercatori accademici e industriali strumenti
all'avanguardia per affrontare le sfide derivanti dai patogeni umani, animali e
vegetali. Sette
macro-aree di eccellenza scientifica caratterizzano
la nuova infrastruttura di ricerca: Pathogen Research, Structural Biology,
Advanced Microspectroscopy, Mechanobiology, Multi-omics, Artificial
Intelligence and Simulations, e Bioelectronics. Questo approccio
interdisciplinare consente di studiare i patogeni nelle condizioni pił fisiologiche
possibili, dalla ricerca di base allo sviluppo di nuovi farmaci e sistemi
diagnostici. Tra i
risultati pił significativi, il potenziamento dei laboratori BSL3 all’interno
del Centro
Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie – ICGEB per
l’analisi e lo studio in condizioni di sicurezza di agenti infettivi,
l'implementazione di sistemi innovativi di screening automatizzati,
l'acquisizione di un microscopio crio-elettronico di ultima generazione e il
rafforzamento delle infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni per
l'intelligenza artificiale applicata alla biologia computazionale. Il
progetto ha inoltre comportato l'assunzione di 32 nuovi ricercatori e tecnologi,
consolidando la posizione di Trieste come hub internazionale per le scienze
della vita. “Per Area Science Park PRP@CERIC ha rappresentato una tappa fondamentale nel rafforzamento della strategia di sviluppo dell’Ente nel campo delle infrastrutture di ricerca, fondata sull’integrazione di competenze e sulla messa a sistema di capacitą scientifiche e tecnologiche gią presenti. L’aggiudicazione del progetto nell’ambito dei fondi PNRR del MUR ha infatti segnato un passaggio decisivo in questa direzione - dichiara la Presidente Caterina Petrillo. - A tre anni dall’avvio del progetto, questa esperienza ha contribuito a ridefinire la missione dell’Ente, oggi orientata alla realizzazione di infrastrutture di ricerca e tecnologiche come strumenti abilitanti per lo sviluppo di ricerca avanzata e per il sostegno all’innovazione deep tech, che nasce dalla ricerca ad alto rischio. La sostenibilitą di PRP@CERIC nel medio periodo sarą garantita da finanziamenti ottenuti su bandi competitivi, come ad esempio il progetto INGenIO per lo studio delle malattie rare, e dall’offerta di servizi al sistema imprenditoriale”.
“L’infrastruttura
di ricerca contribuisce in modo significativo anche alla pandemic preparedness
e al progresso della ricerca nel contrasto alla resistenza antimicrobica e si
configura come un elemento di connessione tra le scienze biomediche e le
discipline fisiche e biofisiche, favorendo un approccio interdisciplinare
capace di generare nuove modalitą di indagine e risultati scientifici
innovativi – spiega Federica Mantovani, Manager
dell’Infrastruttura PRP per Area Science Park. - L’integrazione di
strumentazioni avanzate, tecnologie emergenti e approcci basati
sull’intelligenza artificiale consente, inoltre, di potenziare ulteriormente le
capacitą di osservazione, modellizzazione e interpretazione dei fenomeni
biologici complessi”. Il
progetto ha rafforzato il ruolo strategico di CERIC-ERIC nel
panorama europeo delle infrastrutture di ricerca. La piattaforma distribuita
geograficamente rappresenta un modello innovativo di collaborazione
scientifica, dove le competenze complementari dei diversi partner si integrano
per offrire un servizio unico nel suo genere. L'approccio multidisciplinare
adottato permette di affrontare le sfide della ricerca sui patogeni con una
visione olistica, dalla caratterizzazione molecolare fino alle applicazioni
cliniche. L'infrastruttura,
progettata secondo i principi FAIR per la condivisione dei dati,
garantirą l'accesso alla comunitą scientifica attraverso CERIC-ERIC e offrirą
servizi anche al settore industriale. |

