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PIEVE DI SAN SIRO

CEMMO DI CAPO DI PONTE (BS)

DAL 28 MARZO AL 17 MAGGIO 2026

TULLIO PERICOLI

TERRE RUPESTRI E TERREMOBILI

L’esposizione, che coniuga il linguaggio artistico contemporaneo con il patrimonio millenario dell’arte rupestre di Valle Camonica (primo Sito UNESCO in Italia), presenta 30 opere pittoriche nelle quali il pittore e disegnatore italiano reinterpreta i segni antichi delle incisioni rupestri come movimento, memoria e trasformazione della terra.

L’incontro tra il linguaggio artistico contemporaneo e il patrimonio millenario dell’arte rupestre di Valle Camonica è il sostrato su cui è nato e si è costruito un evento espositivo che vede al centro il pittore e disegnatore Tullio Pericoli (Colli del Tronto (AP), 1936).

 

Sarà la Pieve di San Siro, edificio romanico di straordinario valore storico e spirituale, a Cemmo di Capo di Ponte (BS), nel cuore del sito UNESCO di Valle Camonica, a ospitare dal 28 marzo al 17 maggio 2026 la mostra Terre rupestri e Terremobili che proporrà un dialogo tra il passato e il presente, tra l’archeologia e l’arte contemporanea e condurrà il pubblico in un viaggio nel tempo tra segni, paesaggio e identità, attraverso una nuova chiave di lettura del patrimonio storico-artistico in forte connessione con i cambiamenti geopolitici attuali.

 

L’iniziativa, promossa e curata dall’Associazione culturale d’ADA in collaborazione con l’artista, grazie al sostegno dei main sponsor Gruppo industriale Lucefin e El.da Srl, di Fondazione Comunità Bresciana, Comunità Montana e Sito UNESCO di Valle Camonica, Comune di Capo di Ponte e Fondazione Valle dei Segni, media partner Sky Arte, testimonia quanto i segni rupestri, alla base della nostra cultura visiva, continuino a ispirare la creatività contemporanea in un’ottica di reinterpretazione artistica, sociologica e antropologica.

 

La rassegna presenta 30 olî su tela nei quali Tullio Pericoli reinterpreta i segni antichi delle incisioni come movimento, memoria e trasformazione della terra. Le opere nascono dall’incontro di Tullio Pericoli con i graffiti di età del Ferro, che lo hanno affascinato al punto da divenire la matrice creativa sulla quale realizzare la serie di lavori dedicati al tema delle “Terremobili”, ovvero una interpretazione originale sulla fragilità dei nostri scenari naturali, che trae ispirazione dal segno primordiale e archetipico delle mappe del parco archeologico, in particolare quella di Bedolina a Capo di Ponte. I dipinti esposti a Cemmo sono caratterizzati da una notevole forza espressiva, dove segno e colore danno vita a una composizione formale che dà vita a dipinti mobili in continuo movimento, creando una sorprendente vicinanza tra quei segni primordiali e alcune terribili immagini di oggi.

 

Completa il percorso espositivo una videoproiezione sulle pareti dell’abside della Pieve, dove il racconto visivo di Tullio Pericoli viene enfatizzato dall’atmosfera austera e sacrale dell’antico edificio.

Per tutta la durata della mostra si terranno delle iniziative collaterali come laboratori per scuole, visite guidate incontri con il pubblico, conferenze sulla relazione tra arte contemporanea e patrimonio rupestre. L’evento vede il coinvolgimento anche della Direzione Regionale Musei Lombardia, attraverso un percorso di visita in collegamento con il Mupre, Museo della Preistoria di Capo di Ponte e il parco archeologico di Seradina e Bedolina.

 

L’inaugurazione di sabato 28 marzo avrà luogo in collaborazione con il gruppo FAI di Valle Camonica.

Catalogo in mostra con saggio critico di Salvatore Settis.

 

Cemmo (BS), gennaio 2026

 

TULLIO PERICOLI. Terre rupestri e Terremobili

Cemmo di Capo di Ponte (BS), Pieve di san Siro (via Pieve di san Siro)

28 marzo – 17 maggio 2026

 

Orari

Sabato e domenica, 10.00-19.00

Gli altri giorni, su prenotazione

 

Ingresso gratuito