Tumori genitourinari, le nuove frontiere della
cura Il 22 gennaio la
Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano riunisce esperti interdisciplinari e
associazioni di pazienti per discutere innovazione terapeutica, ricerca e
personalizzazione dei trattamenti Milano, 13 gennaio 2026 - Condividere i progressi pił recenti della
ricerca e tradurli in strategie di cura sempre pił efficaci e personalizzate
per i pazienti. E’ questo l’obiettivo di
“Controversies in Genitourinary Tumors”, l’evento scientifico annuale in
programma il 22 gennaio 2026 presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei
Tumori di Milano, centro di riferimento nazionale e internazionale per
l’oncologia. Il congresso riunirą esperti
interdisciplinari – oncologi medici, chirurghi, radioterapisti, medici
nucleari, patologi molecolari, farmacologi – insieme alle associazioni di
pazienti, chiamate a partecipare attivamente al confronto su diagnosi,
trattamenti innovativi e modelli di presa in carico. “I tumori del distretto genitourinario sono
patologie molto eterogenee, che richiedono competenze integrate e un approccio
altamente specializzato” – spiega Giuseppe Procopio, Responsabile della Struttura
semplice dipartimentale di Oncologia Medica Genitourinaria della Fondazione IRCCS
Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. “Questo
incontro nasce per condividere le evidenze pił rilevanti e portarle rapidamente
nella pratica clinica, con un unico obiettivo: migliorare la cura del singolo
paziente”. UN’AREA ONCOLOGICA AD ALTA
INCIDENZA I tumori genitourinari
rappresentano un ambito di grande impatto sanitario. In Italia si stimano ogni
anno circa 100.000 nuove diagnosi: oltre 40.000 tumori della prostata, pił di
30.000 tumori delle vie urinarie, oltre 10.000 tumori del rene, a cui si aggiungono
neoplasie meno frequenti come quelle del testicolo e del pene. Numeri che rendono centrale
il ruolo di strutture altamente specializzate, in grado di offrire percorsi di
cura personalizzati anche nelle forme rare o pił complesse. DALLE NUOVE TERAPIE ALLA
CENTRALITĄ DEL PAZIENTE Ampio spazio sarą dedicato
alle innovazioni terapeutiche che stanno cambiando lo scenario di cura, anche
grazie alle nuove rimborsabilitą AIFA introdotte nel 2025: dal radioligando al
lutezio nel tumore della prostata metastatico, alla terapia adiuvante con
pembrolizumab nel carcinoma renale, fino allo sviluppo di strategie di medicina
di precisione sempre pił mirate. “Siamo in una fase di forte
evoluzione, in cui nuove opzioni terapeutiche stanno diventando concretamente
accessibili”, sottolinea Procopio. “Centri come l’Istituto Nazionale dei Tumori
hanno il compito di integrare queste innovazioni nei percorsi di cura e di
promuovere reti cooperative e programmi di ricerca, soprattutto per le forme
meno comuni”. La partecipazione delle
associazioni di pazienti, coinvolte in una tavola rotonda dedicata, rafforza
l’attenzione alla dimensione umana e alla reale fruibilitą dell’innovazione,
accanto al rigore scientifico. |