Vaccini e malattie reumatologiche: con l’autunno SIR ricorda
l’importanza della prevenzione Il 22 settembre, diretta social della Società Italiana di
Reumatologia per fare chiarezza sull’importanza dei vaccini nelle persone
adulte con malattie reumatologiche. Al centro del talk: quali sono quelli
raccomandati, sicurezza ed efficacia e come conciliare vaccinazioni e terapie.
Gli esperti SIR: fondamentale costruire un percorso di prevenzione
personalizzato. Roma, 16
settembre 2026 - Sono tra i
pazienti che più hanno bisogno di proteggersi con i vaccini. Le persone con
malattie reumatologiche — dall'artrite reumatoide al lupus, dalle
spondiloartriti alle connettiviti — presentano, infatti, una maggiore
suscettibilità alle infezioni e alle loro complicanze, anche a causa delle terapie
immunomodulanti e immunosoppressive che assumono. Per fare chiarezza sul
tema, che con l'autunno e l'avvio della stagione influenzale torna quanto mai
attuale, la Società Italiana di Reumatologia (SIR) organizza il 22 settembre
una diretta social dedicata a pazienti e caregiver ma anche ai medici di
famiglia e agli altri professionisti sanitari coinvolti nella presa in carico
(Facebook: https://fb.me/e/74OX09MDJ; YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=xRIAvtdJGSI). “La prevenzione
vaccinale non è un aspetto accessorio nella gestione delle nostre malattie,
ma parte integrante del percorso di cura complessivo”, afferma
il Presidente SIR Andrea Doria. “Quando parliamo di vaccini e
malattie reumatologiche dobbiamo superare due grossi equivoci. Il primo è
pensare che una malattia reumatologica rappresenti di per sé un motivo per non
vaccinarsi; il secondo è ritenere che, una volta iniziata una terapia
immunosoppressiva, non sia più possibile o utile vaccinarsi. La realtà è più
articolata: occorre valutare la singola persona, la malattia, la terapia
in corso e il tipo di vaccino. Per questo è importante programmare la
prevenzione insieme al reumatologo e al medico di famiglia”. “Le raccomandazioni
SIR , elaborate in conformità ai requisiti del Sistema Nazionale Linee
Guida dell’ISS, indicano come vaccinazioni particolarmente importanti nelle
persone con malattie reumatologiche quelle contro influenza, pneumococco ed
herpes zoster”, spiega Fabrizio
Conti, Professore ordinario di Reumatologia presso la Sapienza Università
di Roma, Direttore UOC Reumatologia presso AUO Policlinico Umberto I di Roma e
relatore della diretta SIR del 22 settembre. “A queste possono aggiungersi,
in base all’età, alle condizioni cliniche e alla storia vaccinale, le altre
vaccinazioni previste dal calendario dell’adulto Le raccomandazioni prendono in
considerazione proprio la specificità delle persone, valutando non solo la
patologia ma anche le terapie utilizzate. L’obiettivo è individuare, per
ciascun paziente, quali vaccinazioni siano indicate e come programmarle nel
modo più appropriato”. “Uno dei
dubbi più frequenti – prosegue
Conti – riguarda la possibilità di vaccinarsi quando si assumono farmaci
immunomodulanti o immunosoppressivi. In questi casi non è detto che la
vaccinazione sia controindicata né che sia sempre necessario interrompere il
trattamento. Per alcuni pazienti può essere utile pianificare la vaccinazione
prima dell’inizio della terapia; per altri, la vaccinazione può essere
effettuata anche durante il trattamento, secondo le indicazioni del medico”. “Insomma,
non esiste un’unica strategia vaccinale valida per tutti – riassume
Doria. – La scelta dei vaccini e il momento più opportuno per somministrarli
devono essere valutati in relazione alla malattia, alle condizioni cliniche e
alle terapie del singolo. L'autunno è il momento ideale per affrontare questo
tema, perché è la stagione in cui si organizzano le campagne vaccinali e in cui
pazienti e medici di famiglia si interrogano più spesso su quali vaccini fare e
quando”. “Durante la
diretta del 22 settembre, cercheremo di tradurre le raccomandazioni
scientifiche in informazioni facilmente comprensibili e utilizzabili nella vita
quotidiana, rispondendo a domande e dubbi dei pazienti. Le persone con malattie
reumatologiche non dovrebbero sentirsi sole davanti alla scelta di vaccinarsi
ma venire guidate da reumatologo e medico di medicina generale che possono e
devono collaborare per costruire un percorso di prevenzione personalizzato”, conclude
Conti. |